31 mar 2022

Bollo auto 2022, esenzioni e scadenza. Le 10 cose da sapere: siamo tra i più cari d'Europa

La tassa di possesso in Italia vale 6,7 miliardi. Nei dati Acea, prima di noi solo la Germania (9,4 miliardi) 

rita bartolomei
Economia
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Bollo auto, Italia seconda dopo la Germania

Roma, 31 marzo 2022 - Bollo auto e moto, dieci cose da sapere. Mentre l’Emilia Romagna ha appena deciso di rinviare al 31 luglio il termine per il pagamento della tassa di proprietà in scadenza tra il 1° aprile e il 30 giugno 2022. Una scadenza tra le più antipatiche agli automobilisti, introdotta con decreto del presidente della Repubblica nel 1953, per affrontare le grandi opere, la costruzione di autostrade e statali. Nel 1982 v enne trasformata in tassa di proprietà sul veicolo. 

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Sommario

Come si calcola la scadenza del bollo?

Se il vostro veicolo è giù in circolazione, il bollo va pagato entro l'ultimo giorno del mese successivo a quello di scadenza. Se invece parliamo di un veicolo nuovo o che sia immatricolato per la prima volta in Italia,  la tassa di possesso va pagata entro il mese stesso. Passa a quello successivo solo se l'immatricolazione è avvenuta negli ultimi dieci giorni del mese.

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Come viene calcolato il bollo?

Contano due parametri, cilindrata e cavalli fiscali del motore.

Che cos'è il superbollo?

Il superbollo è previsto per i  veicoli di potenza superiore a 185 kW e va versato direttamente all’Agenzia delle Entrate mediante il modulo F24. Si pagano 20 euro per ogni kW eccedente. 

Bollo auto, Italia seconda dopo la Germania
Bollo auto, Italia seconda dopo la Germania

L’Italia ha la tassa più cara?


Siamo portati a pensarlo ma non è così. Almeno secondo l’ultimo rapporto Acea (costruttori europei). Emanuela Pregnolato, responsabile internazionalizzazioni di Anfia - associazione nazionale filiera industria automobilistica - nel dossier ha curato proprio la parte italiana. L’Italia è battuta dalla Germania, che ha incassato 9,4 miliardi contro i nostri 6,7 miliardi. Che restano comunque una bella cifra. Non solo, conta anche il parco veicoli. “In Italia - ricorda Pregnolato - siamo a quota 45 milioni (dati 2020), in Germania invece 53 milioni”. 

A quanto ammonta il bollo in media?


Sempre Pregnolato di Anfia: “In Italia la tassa di proprietà si aggira sui 148-150 euro. In Germania siamo a 177, anche perché il parco circolante ha una cilindrata in media  più elevata”. C’è poi chi è molto distante da questi valori come la Spagna, “con 2,9 miliardi di gettito, un parco di 28 milioni di veicoli e quindi un bollo medio di 103 euro”.

Se il veicolo è fermo, il bollo va pagato lo stesso?


“Sì - chiarisce Paolo Colangelo, presidente delle autoscuole Confarca -. Solo ciclomotori e veicoli d’epoca fanno eccezione. Se non circolano, la tassa non va pagata”.

Se mi hanno rubato il veicolo devo pagare il bollo?


No, proprio perché parliamo di una tassa di possesso.

Chi sono gli esenti dal pagamento del bollo?


Premette Colangelo di Confarca: “Parliamo di una tassa regionale, quindi ogni ente può introdurre variabili".  Sono esenti ad esempio  i disabili e i caregiver (da legge 104). Poi ci sono governatori che hanno previsto esenzioni per veicoli elettrici e poco inquinanti.

Ma l’abolizione del bollo è realistica?


No - non ha dubbi il presidente delle autoscuole Confarca -. Mi torna in mente quando hanno abolito il bollo sulla patente che si pagava, ogni anno, entro febbraio. Quella volta hanno aumentato la benzina”. In altre parole, il gettito - per le Regioni una voce davvero significativa - dovrebbe essere compensato da un'altra parte".

Quando scatta il fermo del veicolo?

E se non pago il bollo cosa rischio? Riassume Colangelo: "Prima arriva un avviso bonario, per chi si mette in regola in ritardo è prevista una mora. Dopo due anni, viene emessa una cartella esattoriale. Che segue la procedura classica. Se non si fa opposizione e non si paga, scatta il fermo amministrativo del veicolo. Se l'ho venduto, lo Stato si rivale sui beni".

 

 

 

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