Roma, 30 gennaio 2021 - Conto alla rovescia per il ritorno in zona gialla. Buona parte dell'Italia, Lombardia in testa, tira un sospiro di sollievo per l'allentamento delle misure restrittive anti Covid. Ma, questa volta, l'ora X scatterà lunedì e non domenica come è accaduto nelle settimane scorse. Una scelta criticata dal governatore lombardo Attilio Fontana, mentre il suo collega Christian Solinas fa sapere che la Regione Sardegna ha presentato ricorso al Tar contro l'ordinanza del ministro della Salute, Roberto Speranza, che conferma l'isola in zona arancione. 

"Il cambio di colore non può e non deve essere 'tana libera tutti'. Stiamo andando meglio, ma non tanto meglio da accantonare la prudenza: serve essere molto cauti", avverte però Massimo Galli, infettivologo dell'ospedale Sacco-università degli Studi di Milano. Intanto Speranza annuncia di aver firmato l'ordinanza che proproga il blocco dei voli dal Brasile e "il divieto di ingresso in Italia di chi negli ultimi 14 giorni è transitato" nel Paese sudamericano.

Zona gialla e arancione: tutte le regole

Domenica ancora molta Italia in zona arancione: cosa si può fare

Coronavirus Italia, il bollettino del 31 gennaio. Dati regioni

Quali sono le regioni in zona gialla

Da lunedì 1° febbraio passano in zona gialla Calabria, Emilia-Romagna, Veneto, Lazio, Piemonte, Val d'Aosta, Liguria, Marche, Friuli Venezia Giulia, Abruzzo e Lombardia.

Gli spostamenti

Cosa cambia dunque da lunedì? Nulla per quanto riguarda gli spostamenti tra regioni: lo stop resterà in vigore fino al 15 febbraio. Come previsto dall'ultimo decreto approvato dal governo Conte, coloro che si trovano in zona gialla potranno circolare all'interno dei confini regionali, ma non uscirne salvo per motivi di necessità, lavoro o salute, giustificati dal modulo di autocertificazione. Resta poi in vigore il coprifuoco dalle 22 alle 5 del mattino successivo, durante il quale sarà necessario esibire l'autocertificazione.

Seconde case

Come chiarito nelle Faq del governo, sarà possibile andare nelle seconde case anche se si trovano fuori dalla regione di residenza. A spostarsi però potra+à essere solo il nucleo familiare.  

Bar e ristoranti

Bar e ristoranti possono riaprire fino alle 18 e sarà nuovamente possibile consumare all’interno e sedersi al tavolo in quattro persone (salvo conviventi). Resta sempre consentito il servizio da asporto fino alle 22 (per i bar solo fino alle 18) e la consegna a domicilio è consentita. 

Musei e mostre

Riaprono anche i musei, che saranno visitabili nei giorni feriali. Tra questi sono inclusi anche i Musei Vaticani. Gli ingressi saranno contingentati nel rispetto delle misure anti-Covid. Alle stesse condizioni sono aperte al pubblico anche le mostre.

Centri commerciali

I negozi all'interno dei centri commerciali e dei mercati restano chiusi nelle giornate festive e prefestive. Fanno eccezione farmacie, parafarmacie, presidi sanitari, punti vendita di generi alimentari, tabacchi ed edicole.

Quali regioni sono arancioni?

In zona arancione ci sono Puglia, Sardegna, Sicilia, Umbria e la Provincia Autonoma di Bolzano.