Viviana Parisi (Ansa)
Viviana Parisi (Ansa)

Messina, 9 agosto 2020 - Ancora con il fiato sospeso per il giallo di Messina. Proseguono senza sosta le ricerche di Gioele, 4 anni, il figlio di Viviana Parisi, 43 anni, la dj trovata morta ieri a Caronia, che secondo gli investigatori era con lei nel bosco dove è stata ritrovata. L'ipotesi più drammatica, fatta dagli inquirenti, è che la donna potrebbe avere ucciso il figlio seppellendolo nella zona prima di suicidarsi. Decine di persone con unità cinofile stanno perlustrando le campagne e "fino ad oggi - spiegano i vigili del fuoco - abbiamo perlustrato più di 500 ettari con l'ausilio dei cani e dei droni". Ma, continuano i pompieri, "è complicato perché si tratta di boschi e luoghi impervi dove è difficile spostarsi". Proprio questa mattina Daniele Mondello, il marito di Viviana Parisi, è andato nella zona del ritrovamento dove le forze dell'ordine continuano a cercare il figlio della coppia di 4 anni. Con lui c'erano alcuni familiari. L'uomo è poi andato via.

L'autopsia

L'ultima parola sulle cause della morte di Viviana Parisi, la dj di 43 anni trovata morta ieri pomeriggio in una boscaglia a Caronia, in provincia di Messina, arriverà dall'autopsia. "Al momento tutte le ipotesi sono plausibili - ha affermato il procuratore di Patti, Angelo Cavallo- dall'incidente al gesto estremo". Si attendono dunque risposte sulle cause della morte di Viviana Parisi e su quando sia avvenuta. Il cadavere giaceva riverso in una radura ed era in stato di decomposizione per la lunga esposizione all'aria aperta. L'identificazione è venuta grazie alle scarpe, la fede nunziale che portava al dito e altri particolari dell'abbigliamento.

Le ricerche di Gioele

Dopo il ritrovamento del cadavere di Viviana Parisi, le ricerche dei vigili del fuoco, polizia, carabinieri, forestale e protezione civile proseguono senza sosta per il piccolo Gioele, il figlio della dj, che, spiegano gli investigatori, "era con lei". Il territorio è battuto palmo a palmo anche con l'aiuto dei cani molecolari e le ricerche si sono concentrate sulla radura, dove ieri pomeriggio è stato trovato il corpo della donna. Ad individuare il corpo della madre sono stati i cinofili dei vigili del fuoco.

Il percorso: "Non è difficile da compiere"

Il percorso fatto a piedi da Viviana Parisi, dopo aver urtato un furgone con la sua auto nella galleria lungo la Messina-Palermo e aver lasciato la vettura nella piazzola dell'autostrada qualche centinaio di metri più avanti, per arrivare fino al punto in cui è stata trovata morta, a un km e mezzo di distanza, non è difficile da compiere, sostengono gli investigatori. La donna si sarebbe infilata tra il guard rail e la colonna portante di un cancello scendendo su un terreno accidentato. Poi, dopo qualche centinaio di metri, ha incontrato una strada asfaltata circondata da alberi e macchia mediterranea, che avrebbe percorso, sempre in discesa, fino ad arrivare al punto dove è stata trovata morta, vicino al pilone che regge i cavi dell'energia elettrica. Il tratto di strada si percorre in circa mezz'ora.

Gli amici del marito: "Crediamo che sia sia uccisa"

"Non crediamo che Viviana si sia uccisa o abbia ucciso Gioele. Pensiamo che qualcuno li abbia aggrediti o uccisi o che degli animali che qui si muovono in branchi li abbiamo assaliti e ammazzati". Lo dicono due amici di Daniele Mondello, il marito di Viviana Parisi. "E' vero Viviana ha passato dei brutti momenti - concludono - ma non avrebbe mai ammazzato Gioele era troppo attaccata a lui".

Il padre di Viviana: "L'hanno ammazzata"

"L'hanno ammazzata. Mia figlia non si sarebbe mai fatta del male, era troppo affezionata a suo figlio, a mio nipote...". Non si dà pace Luigino Parisi, padre di Viviana, la dj di 43 anni scomparsa nel Messinese insieme al Gioele Mondello, il figlio di 4 anni. Residente a Torino, dove prima di andare in pensione era autista di autobus, l'uomo è in partenza per la Sicilia. "Partiamo appena troviamo il biglietto", dice in una intervista al quotidiano La Repubblica. "Adesso - dice - bisogna pensare a Gioele...". E aggiunge: "Mia figlia è morta e mio nipote però non c'è? Qualcuno lo ha portato via? Se lo avessero attaccato gli animali lo avrebbero trovato morto, avrebbero trovato almeno delle tracce. E allora dove può essere andato un bambino di 4 anni senza la sua mamma?", si domanda il nonno senza trovare risposte. "Se tutti questi testimoni l'hanno vista allontanarsi a piedi, perché non l'hanno seguita? Qualcuno forse avrebbe potuto aiutarla - si dispera l'uomo -. Se qualcuno poteva aiutare mia figlia, forse non lo ha fatto. Forse non l'hanno cercata abbastanza. Forse ha incontrato nei boschi chi le ha fatto del male".

La cognata: "Ricerche iniziate in ritardo"

"Le ricerche per trovare mia cognata e mio nipote sono partite in ritardo. Il corpo è stato trovato a meno di 2 km dall'autostrada: come mai non l'hanno trovato prima?". Parla così Mariella Mondello, sorella di Daniele il marito di Viviana. La cognata racconta lo strazio del fratello: "Mio fratello è distrutto. Noi speriamo che Gioele venga trovato vivo anche se sappiamo che è molto difficile. Non sappiamo più cosa pensare su ciò che accaduto, se mia cognata si è sucidata o se sia stata uccisa. È strano che le due persone che erano sul furgone con cui mia cognata ha avuto l'incidente non l'abbiano fermata".