Passeggeri in partenza per le vacanze a Fiumicino (Ansa)
Passeggeri in partenza per le vacanze a Fiumicino (Ansa)

Milano, 30 luglio 2021 - Viaggiare, anche all’estero. In questa estate 2021 - la seconda in compagnia del Covid-19 - in molti non rinunciano alla vacanza oltre confine, nonostante il proliferare della variante Delta. Districarsi nel dedalo di regole e documenti necessari per espatriare – che spesso cambiano da Stato a Stato – può risultare complesso. Ecco quindi qualche consiglio utile: dalla documentazione necessaria (Green pass o Plf) alle regole in vigore per le mete più gettonate d’Europa.

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Zona gialla: le regole, cosa cambia

Considerando che le normative possono essere soggette a modifiche, essendo strettamente connesse all’andamento dell’epidemia, è consigliato consultare con frequenza il sito della Farnesina Viaggiare Sicuri e Re-open EU.

Oltre al Green Pass alcuni Paesi chiedono anche il Passenger Locator Forms: modulo per la localizzazione del passeggero con cui vengono raccolte informazioni sull'itinerario di viaggio, recapito telefonico e indirizzo di permanenza in territorio nazionale. Ogni Paese ha la propria politica riguardo a chi deve compilare il Plf (alcuni Paesi richiedono un unico Plf nel caso in cui una famiglia viaggia insieme, mentre altri Paesi richiedono che ogni persona adulta compili un Plf individuale). Mentre alcuni Paesi hanno sviluppato i propri sistemi PLF, altri stanno utilizzando il sistema europeo Plf (qui l’elenco del Plf nazionali esistenti).

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Sommario

Austria

Al momento l’Austria inserisce l’Italia fra i Paesi a basso rischio Covid. Per entrare in questo Stato è necessario esibire uno di questi tre documenti (vale il Green pass se rispecchia tutte le seguenti indicazioni):

- Certificato o test, in lingua inglese o tedesca, attestante la negatività al Covid 19. Il test (presentato direttamente o tramite certificato) deve essere stato effettuato nelle 72 ore precedenti l’ingresso nel Paese, in caso di test molecolare, nelle 48 ore precedenti l’ingresso nel Paese, in caso di test antigenico. Se sprovvisti di tale test/ certificazione al momento dell’ingresso in Austria, il test molecolare o antigenico deve essere effettuato nelle 24 ore successive.

- Certificato, sempre in lingua inglese o tedesca, attestante la guarigione da un’infezione Covid 19 contratta negli ultimi 6 mesi.

- Certificato sempre in lingua inglese o tedesca, attestante l’avvenuta vaccinazione al Covid 19. A tal fine, vengono considerati validi i vaccini autorizzati dall’EMA (Agenzia Europea del Farmaco) oppure elencati nell’Emergeny Use List dell’OMS). Il vaccino deve essere stato inoculato in un intervallo di tempo che va dai 21 giorni ai 9 mesi precedenti l’ingresso nel Paese (non è valido ai fini dell’ingresso in Austria un vaccino inoculato meno di 21 giorni o più di 9 mesi prima). È sufficiente la prima dose. Il calcolo dei 9 mesi decorre dalla somministrazione della prima dose, se il vaccino prevede più somministrazioni.

Permane dunque (se non in possesso di certificazione attestante la vaccinazione o la guarigione dal Covid 19 nei termini sopra indicati) l’obbligo di essere in possesso di un test Covid negativo (effettuato nelle 72 ore precedenti se molecolare, nelle 48 ore precedenti se antigenico) al momento dell’ingresso in Austria, o di effettuarlo nelle 24 ore successive.

Il possesso di test o di certificato di guarigione o di vaccinazione nei termini sopra indicati esonera dalla quarantena, a condizione che si sia stati esclusivamente in Austria o un uno dei Paesi sopra elencati nei 10 giorni precedenti (altrimenti la quarantena va fatta). Qui ulteriori approfondimenti.

Per rientrare in Italia è necessario presentare il modulo Passenger Locator Form e una Certificazione verde (avvenuta vaccinazione con vaccino riconosciuto dall’EMA, guarigione o tampone molecolare o antigenico effettuato nelle 48 ore precedenti).

Grecia

Tutti i cittadini, compresi i minorenni che hanno compiuto 12 anni devono:

- compilare il Passenger Locator Form (Plf), con il quale devono fornire informazioni sul luogo di provenienza, sulla durata dei soggiorni precedenti in altri Paesi e sull’indirizzo del proprio soggiorno in Grecia. Chi non ha il Plf non potrà imbarcarsi.

- E’ inoltre necessario presentare il green pass, oppure esibire un documento che attesti un risultato negativo del test COVID-19 da un laboratorio; la prova deve essere effettuata fino a 72 ore prima dell'ingresso in Grecia. Oppure un certificato di recupero dall'infezione da virus SARS-CoV-2 rilasciato da un'autorità pubblica o da un laboratorio certificato. La Farnesina ha chiarito che “la normativa greca richiede che il certificato di guarigione venga rilasciato 30 giorni dopo il primo test positivo, con validità fino a 180 giorni dopo di esso. Se non ha queste caratteristiche si raccomanda di valutare attentamente di ricorrere a una delle altre alternative previste”.

All'arrivo in Grecia è possibile essere sottoposti, a campione, a un test rapido obbligatorio. A chi rifiuta potrebbe essere vietato l’ingresso. In caso di positività al tampone rapido in ingresso (o al tampone eventualmente effettuato prima di rientrare in Italia ) è previsto un periodo di isolamento obbligatorio per i viaggiatori risultati positivi e per i loro contatti prossimi.

Traghetti e voli interni



Tutti i viaggiatori maggiorenni devono presentare all’imbarco uno di questi certificati:
1. Completamento del ciclo vaccinale da almeno 14 giorni
2. Test molecolare negativo effettuato nelle 72 ore antecedenti l’imbarco
3. Test rapido antigenico effettuato nelle 48 ore antecedenti l’imbarco
4. Guarigione rilasciato a seguito di un test molecolare o antigenico
Per i minorenni tra i 12 e i 18 è possibile presentare l’esito negativo di un self test effettuato nelle 24 ore antecedenti l’imbarco. Chi ha meno di 12 anni non deve presentare nulla.




Bar e ristoranti

Le Autorità elleniche hanno annunciato che a partire da venerdì 16 luglio 2021 i clienti di ristoranti, bar, caffè e di tutti i luoghi di intrattenimento al chiuso (cinema, teatri, etc.) dovranno dimostrare (ad esempio tramite esibizione del Certificato Digitale Covid-UE, di certificato vaccinale o esito negativo di tampone molecolare o antigenico) di essere stati vaccinati o di essere risultati negativi negli ultimi tre giorni (in caso di test PCR) o negli ultimi due giorni (in caso di testo antigenico). Solo ai minorenni sarà consentito l’accesso sulla base del risultato negativo attestato a seguito di self-test.
Per gli esercizi di ristorazione/bar all'aperto non è richiesta la prova della vaccinazione o un test molecolare o antigenico. Qui ulteriori approfondimenti.

Per fare rientro in Italia è necessario presentare il modulo Passenger Locator Form e una Certificazione verde (avvenuta vaccinazione con vaccino riconosciuto dall’EMA, guarigione o tampone molecolare o antigenico effettuato nelle 48 ore precedenti).

Francia

Le autorità francesi hanno classificato i Paesi del mondo in tre categorie: verdi, arancioni e rossi; l’Italia è nella fascia verde.

- Tutti i viaggiatori provenienti da Paesi "Verdi" potranno entrare in Francia senza alcun tampone ma soltanto se già vaccinati (2 settimane dopo la seconda dose dei vaccini Pfizer, Moderna e Astrazeneca; oppure 4 settimane dopo la somministrazione del vaccino Johnson&Johnson; oppure 2 settimane dopo la prima dose di vaccino approvato dall’EMA per le persone guarite da una precedente infezione da COVID 19). In caso di assenza totale o parziale di vaccinazione, i viaggiatori maggiori di 11 anni di età potranno entrare in Francia sia con un test PCR che con un test antigenico, con risultato negativo, effettuato meno di 72 ore prima della partenza. I bambini di età inferiore ai 12 anni sono esentati dai requisiti per le prove o la quarantena.

- Dal 21 luglio 2021 per tutti coloro che abbiano più di 12 anni di età, sarà obbligatorio esibire il certificato Covid, documento che certifica il completamento del ciclo vaccinale o l’esito di un tampone negativo effettuato nelle 48 ore precedenti, per accedere a luoghi di svago e di cultura ove possano trovarsi più di 50 persone (ivi inclusi: musei, cinema, teatri, sale di spettacolo). Da agosto, e previa approvazione di una legge, il certificato Covid diventerà obbligatorio anche per entrare in bar, ristoranti, centri commerciali, treni, aerei e pullman di lunga distanza. Il certificato Covid degli altri Paesi dell’Unione Europea è riconosciuto anche in Francia, dal 1 luglio 2021. Qui ulteriori approfondimenti. 

Al rientro in Italia è necessario presentare il modulo Passenger Locator Form e una Certificazione verde (avvenuta vaccinazione con vaccino riconosciuto dall’EMA, guarigione o tampone molecolare o antigenico effettuato nelle 48 ore precedenti).

Spagna

Le disposizioni per l’ingresso in Spagna, variano a seconda della categoria di rischio dei Paesi di provenienza, definita settimanalmente dal Governo spagnolo a seconda dell’indice dei contagi da COVID-19 registrati. La relativa lista è consultabile qui

- Chiunque arrivi in Spagna dall’estero, per via aerea o marittima, indipendentemente dalla regione di provenienza, è sottoposto a un controllo sanitario prima della sua entrata nel Paese. In particolare: controllo della temperatura corporea, controllo documentale e controllo visivo sullo stato del passeggero. Per quanto concerne il controllo documentale, tutti i passeggeri in arrivo dall’estero (anche da altri Paesi UE) dovranno compilare, prima del viaggio, un “formulario di salute pubblica”, attraverso il sito internet Spain Travel Health (per gli arrivi via aerea) o la app Spain Travel Health-SPTH, ottenendo un codice QR da presentare (su dispositivo mobile o stampato) al proprio arrivo in Spagna. Per i passeggeri in arrivo per via marittima il formulario è disponibile qui.

- È consentito l’ingresso in Spagna da tutti i Paesi europei, dai Paesi appartenenti allo spazio Schengen, ed agli appartenenti ad una serie di categorie (consultabili qui) senza obbligo di quarantena.

Al rientro in Italia è necessario presentare il modulo Passenger Locator Form e una Certificazione verde (avvenuta vaccinazione con vaccino riconosciuto dall’EMA, guarigione o tampone molecolare o antigenico effettuato nelle 48 ore precedenti).

Malta

Tutti i passeggeri sono tenuti a presentare una dichiarazione di viaggio di salute pubblica e modulo di localizzazione dei passeggeri (PLF) o il modulo di localizzazione digitale.
Dal 14 luglio è entrata in vigore una nuova normativa che consente l’ingresso a Malta dai Paesi inseriti in lista Ambra (inclusa l’Italia) su condizione delle seguenti disposizioni:
1) la presentazione di un certificato EU Covid-19 che attesti il completamento, da almeno 14 giorni, del ciclo vaccinale contro il Covid-19.
2) L’obbligo di quarantena di 14 giorni per coloro che non sono in possesso del certificato EU Covid-19 in un albergo indicato dalle Autorità sanitarie maltesi. Le spese del vitto saranno a carico dell’interessato.
3) Le persone che non possono essere vaccinate per ragioni di salute e i bambini da 5 a 11 anni non devono essere in possesso di un certificato EU Covid-19 ma dovranno presentare un test PCR negativo svolto entro le 72 ore precedenti all’ingresso sul territorio maltese.
4) I residenti a Malta, il cui rientro era già stato programmato prima dell’entrata in vigore di questa normativa, non devono essere in possesso di un certificato EU Covid-19 ma dovranno presentare un test PCR negativo svolto entro le 72 ore precedenti all’ingresso sul territorio maltese.
5) I bambini sotto i cinque anni sono esenti dall’obbligo di essere in possesso di un certificato EU Covid-19 o un test PCR negativo. I minori non accompagnati non potranno entrare nel Paese.
Tutti gli aggiornamenti sono disponibili sul sito maltese.






Al rientro in Italia è necessario presentare il modulo Passenger Locator Form e una Certificazione verde (avvenuta vaccinazione con vaccino riconosciuto dall’EMA, guarigione o tampone molecolare o antigenico effettuato nelle 48 ore precedenti).

Croazia

Per entrare in Croazia è necessario compilare il modulo “Entercroatia” prima della partenza. A differenza della maggior parte dei Paesi Ue, si può entrare anche con una sola dose di vaccino Pfizer, Moderna o Astrazeneca, purché siano passati almeno 22 giorni dalla somministrazione.
In alternativa va presentato un Test PCR negativo eseguito non oltre le 72 ore precedenti l’ingresso nel Paese oppure un test antigenico rapido negativo (con uno dei metodi approvati dalla Commissione europea) effettuato non oltre le 48 ore precedenti l’ingresso nel Paese, oppure un certificato medico che confermi la guarigione dal Covid-19 e una singola iniezione entro 6 mesi dall'infezione, se questo vaccino è stato somministrato entro 210 giorni prima dell'ingresso in Croazia.
I bambini di età inferiore a 12 anni che viaggiano con i loro genitori/tutori sono esenti dall'obbligo di presentare un risultato negativo del test PCR e di autoisolarsi se i loro genitori/tutori hanno un certificato COVID digitale UE valido, o un risultato negativo di PCR o test rapido di antigene, o un certificato di vaccinazione o recupero da COVID-19. Qui ulteriori approfondimenti.

Al rientro in Italia è necessario presentare il modulo Passenger Locator Form e una Certificazione verde (avvenuta vaccinazione con vaccino riconosciuto dall’EMA, guarigione o tampone molecolare o antigenico effettuato nelle 48 ore precedenti).

Germania

Chiunque entri in Germania per via aerea, indipendentemente dal Paese di provenienza, deve disporre, prima dell'imbarco, di una documentazione che dimostri di essere vaccinato, guarito o di esser risultato negativo ad un tampone antigenico o molecolare (salvo limitatissime eccezioni previste dalla normativa). Tale obbligo non vale per i bambini sotto i 6 anni.

Il consiglio dei Ministri tedesco ha deciso che a partire da domenica 1 agosto per entrare in Germania sarà necessario presentare un test Covid negativo, eccetto per chi può dimostrare una vaccinazione completa, l'avvenuta guarigione e i bambini sotto i 12 anni.

Per la normativa tedesca, si considerano "vaccinate" le persone che hanno completato il ciclo vaccinale da almeno 14 giorni (se hanno già contratto il Covid, basta la prima dose) e "guarite" quelle risultate positive ad un tampone non meno di 28 giorni e non più di 6 mesi prima.
Per le persone non vaccinate e non guarite, il tampone può essere antigenico (rapido) o molecolare (PCR) e deve essere effettuato nelle 48 ore precedenti l'ingresso in Germania (nel caso dell'antigenico) o nelle 72 ore precedenti (nel caso del molecolare PCR). Chi è stato soltanto in Italia (non essendo considerata zona a rischio) e fa ingresso in Germania via terra non è nemmeno tenuto a presentare un test negativo.

Al rientro in Italia è necessario presentare il modulo Passenger Locator Form e una Certificazione verde (avvenuta vaccinazione con vaccino riconosciuto dall’EMA, guarigione o tampone molecolare o antigenico effettuato nelle 48 ore precedenti).