Massimo Scaccabarozzi Amministratore delegato Janssen Italia (Ansa)
Massimo Scaccabarozzi Amministratore delegato Janssen Italia (Ansa)

Roma, 28 febbraio 2021 - Le prime dosi del vaccino Johnson & Johnson potrebbero arrivare in Italia ad aprile, lo assicura Massimo Scaccabarozzi, presidente di Farmindustria e ad delegato di Janssen, l'azienda farmaceutica del gruppo J&J che si occupa della produzione del siero.

Bollettino Covid 28 febbraio: dati sul Coronavirus in Italia e nelle regioni

Ma perchè ciò avvenga, il primo step per la società farmaceutica multinazionale statunitense passa per il via libera dell'authority europea Ema e dell'italiana Aifa. Scaccabarozzi, parlando al programma "Mezz'ora in più" di Lucia Annunziata su Raitre, ha aggiunto che tra aprile e giugno la fornitura in Italia potrebbe arrivare ad alcuni milioni di dosi, fino a 27 milioni entro dicembre. Infatti c'è un accordo di prelazione con la Commissione Europea per 200 milioni di dosi fino alla fine dell'anno: di questi, 27 milioni sono per l'Italia.

"Mi aspetto che quello Johnson & Johnson sia un vaccino in più. In America è già stato approvato per uso emergenziale, ma noi siamo fiduciosi. La produzione di un vaccino non è un percorso semplice", ha spiegato il presidente di Farmindustria. Oggi la ministra francese dell'Industria, Agnes Pannier-Runacher, parlando a France 3, ha ipotizzato che il siero dell'azienda Usa venga approvato per l'uso d'emergenza nell'Unione europea già all'inizio di marzo. 

Facile da conservare, altro vantaggio del vaccino J&J è il fattore monodose (una iniezione singola, una volta sola): "Il vaccino di Johnson & Johnson si fa in una dose singola, senza richiami e può stare stabile nel frigorifero di casa. Non ha bisogno di una particolare catena del freddo".

Secondo Scaccarabozzi non sarebbe un problema una produzione dei vaccini in Italia: "A fine anno potremmo immaginare di avere una produzione italiana, o quantomeno una partecipazione alla produzione anche da parte italiana, perché questa è stata una corsa di collaborazione scientifica già nella ricerca mondiale".

Tra le trecentomila e le cinquecentomila somministrazioni al giorno ad aprile, per arrivare a 19 milioni di vaccinazioni al mese: sarebbe questa la nuova strategia sui vaccini del governo, rendono noto fonti che lavorano al dossier, anche grazie al previsto arrivo delle dosi Johnson & Johnson ad aprile

La Johnson & Johnson, dopo l'approvazione dalla Fda americana, agli Usa ha promesso di fornire 100 milioni di dosi entro giugno. L'agenzia del farmaco degli Stati Uniti ha sottolineato che il vaccino è "altamente efficace nel prevenire le formi gravi di Covid-19, incluse quelle derivanti dalle nuove varianti". 

Vaccino Johnson & Johnson: via libera dagli Usa

Vaccino Johnson & Johnson: come funziona il siero monodose