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28 feb 2021

Vaccino Johnson & Johnson, "in Italia già ad aprile"

Lo ha assicurato Massimo Scaccabarozzi, presidente di Farmindustria e ad dell'azienda farmaceutica del gruppo J&J: "Fino a 27 milioni di dosi in Italia entro dicembre"

28 feb 2021
Massimo Scaccabarozzi Amministratore delegato Janssen Italia durante la visita del Ministro Speranza allo stabilimento di produzione Janssen per l'annuncio di un nuovo investimento economico da parte di J&J in Italia, il 15 ottobre 2020, Latina, Italia. ANSA/GABRIELE TAMBORRELLI
Massimo Scaccabarozzi guiderà il posizionamento esterno dell'azienda
Massimo Scaccabarozzi Amministratore delegato Janssen Italia durante la visita del Ministro Speranza allo stabilimento di produzione Janssen per l'annuncio di un nuovo investimento economico da parte di J&J in Italia, il 15 ottobre 2020, Latina, Italia. ANSA/GABRIELE TAMBORRELLI
Massimo Scaccabarozzi guiderà il posizionamento esterno dell'azienda

Roma, 28 febbraio 2021 - Le prime dosi del vaccino Johnson & Johnson potrebbero arrivare in Italia ad aprile, lo assicura Massimo Scaccabarozzi, presidente di Farmindustria e ad delegato di Janssen, l'azienda farmaceutica del gruppo J&J che si occupa della produzione del siero.

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Ma perchè ciò avvenga, il primo step per la società farmaceutica multinazionale statunitense passa per il via libera dell'authority europea Ema e dell'italiana Aifa. Scaccabarozzi, parlando al programma "Mezz'ora in più" di Lucia Annunziata su Raitre, ha aggiunto che tra aprile e giugno la fornitura in Italia potrebbe arrivare ad alcuni milioni di dosi, fino a 27 milioni entro dicembre. Infatti c'è un accordo di prelazione con la Commissione Europea per 200 milioni di dosi fino alla fine dell'anno: di questi, 27 milioni sono per l'Italia.

"Mi aspetto che quello Johnson & Johnson sia un vaccino in più. In America è già stato approvato per uso emergenziale, ma noi siamo fiduciosi. La produzione di un vaccino non è un percorso semplice", ha spiegato il presidente di Farmindustria. Oggi la ministra francese dell'Industria, Agnes Pannier-Runacher, parlando a France 3, ha ipotizzato che il siero dell'azienda Usa venga approvato per l'uso d'emergenza nell'Unione europea già all'inizio di marzo. 

Facile da conservare, altro vantaggio del vaccino J&J è il fattore monodose (una iniezione singola, una volta sola): "Il vaccino di Johnson & Johnson si fa in una dose singola, senza richiami e può stare stabile nel frigorifero di casa. Non ha bisogno di una particolare catena del freddo".

Secondo Scaccarabozzi non sarebbe un problema una produzione dei vaccini in Italia: "A fine anno potremmo immaginare di avere una produzione italiana, o quantomeno una partecipazione alla produzione anche da parte italiana, perché questa è stata una corsa di collaborazione scientifica già nella ricerca mondiale".

Tra le trecentomila e le cinquecentomila somministrazioni al giorno ad aprile, per arrivare a 19 milioni di vaccinazioni al mese: sarebbe questa la nuova strategia sui vaccini del governo, rendono noto fonti che lavorano al dossier, anche grazie al previsto arrivo delle dosi Johnson & Johnson ad aprile

La Johnson & Johnson, dopo l'approvazione dalla Fda americana, agli Usa ha promesso di fornire 100 milioni di dosi entro giugno. L'agenzia del farmaco degli Stati Uniti ha sottolineato che il vaccino è "altamente efficace nel prevenire le formi gravi di Covid-19, incluse quelle derivanti dalle nuove varianti". 

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