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20 gen 2021
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Vaccino Covid, arrivate le nuove dosi Pfizer. Deciso riequilibro tra Regioni

Carico ridotto del 29% e il governo attiva l'Avvocatura di Stato contro la casa farmaceutica. La Russia chiede l'ok all'Ue per il suo Sputnik  Johnson&Johnson: "Nostro siero a marzo"

20 gen 2021
VACCINAZIONE VACCINAZIONI ANTI COVID-19 CONTRO IL CORONAVIRUS FIALE FIALE DI VACCINI PFIZER BIONTECH VACCINO VACCINI PER IL PERSONALE SANITARIO
Le fiale del vaccino Covid della Pfizer (ImagoE)
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Le fiale del vaccino Covid della Pfizer (ImagoE)

Roma, 20 gennaio 2021 -  Sono arrivate oggi in Italia le nuove dosi del carico settimanale del vaccino Pfizer , 397.800 dosi. Un lotto ridotto del 29% rispetto a quanto previsto dal contratto, così come ridotto sarà quello della prossima settimana. Per questo motivo, da quando si apprende, il governo ha attivato l' Avvocatura generale dello Stato per valutare i diversi profili di responsabilità della casa farmaceutica per possibili azioni legali come deciso da governo e Regioni . "Ieri sera abbiamo fatto una lunga video call con i ministri Boccia e Speranza e con il commissario Arcuri e abbiamo deciso il riequilibrio tra regioni , perché Pfizer ha deciso unilateralmente a chi togliere di più e a chi meno - fa sapere Stefano Bonaccini , governatore dell'Emilia Romagna e presidente della conferenza delle Regioni -. Regioni come la nostra, la Lombardia e il Friuli sono state colpite in maniera più pesante. Ci sarà un riequilibrio".

La prossima settimana la Pfizer dovrebbe distribuire 465.660 dosi, mentre, a quanto si apprende, solo a febbraio saranno invece distribuite le dosi mancanti nel lotto previsto questa settimana. 

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E la decisione della Pfizer di ridurre le consegne incide su tutti gli stati dell'Unione europea. In Germania il land del Nordreno-Westfalia ha interrotto le vaccinazioni per 10 giorni per mancanza di dosi. Stessa situazione anche in Svizzera , il cui Ufficio Igiene pubblica ha fatto sapere che a fronte delle 3mila dosi pattuite per il 18 gennaio ne ha ricevute soltanto mille. "Pacta sunt servanda, abbiamo dei contratti e abbiamo bisogno di questi vaccini adesso", ha detto la presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen , nel corso di una conferenza stampa congiunta con il presidente del Parlamento europeo David Sassoli e il presidente di turno del Consiglio Ue, il premier portoghese Antonio Costa. "Venerdì scorso - ha ricordato - siamo stati tutti sorpresi da annuncio di ritardo e ho chiamato subito l'amministratore delegato di Pfizer per chiarire che è essenziale per molti Paesi ricevere le dosi per una questione medica, dato che hanno già inoculato la prima dose e ora devono fare i richiami".

Johnson&Johnson: "Nostro vaccino a marzo"

Ma se le forniture del vaccino Pfizer-BionTech scarseggiano, arrivano buone notizie dalla Johnson&Johnson . "Siamo a un buon punto, la sperimentazione è terminata. Già iniziata l'analisi dei dati da parte dell'Ema. Contiamo di averlo a disposizione tra marzo e aprile . Siamo molto ottimisti", ha dichiarato oggi Massimo Scaccabarozzi, presidente e amministratore delegato di Janssen, farmaceutica del gruppo J&J a Radio Capital. "Il vaccino sarà monodose , si potrà conservare in normali frigoriferi. All'Italia andranno 27 milioni di dosi, secondo gli accordi firmati con la Commissione europea".

La Russia chiede l'ok per Sputnik V

Intanto l' RDIF (il fondo per gli investimenti diretti della Russia) ha confermato che si è tenuta ieri la Scientific Review tra i team scientifici dello Sputnik V e dell'agenzia europea per il farmaco. Alla revisione hanno partecipato oltre 20 tra i migliori esperti e scienziati internazionali. Si prevede che le raccomandazioni basate sui risultati della Scientific Review saranno inviate al team dello Sputnik V entro 7-10 giorni. L'RDIF ha presentato una domanda di registrazione e prevede che la prima Rolling Review si terrà a febbraio.

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