Roma, 13 aprile 2021 - La parola d'ordine continua a essere una sola: ripartenza. Ma il premier Mario Draghi nell'ultima conferenza stampa è stato chiaro: le riaperture saranno legate ai numeri dei contagi Covid e delle vaccinazioni.  E nelle ultime ore si fa largo l'indiscrezione secondo cui il Governo, ragionando sulla riapertura dei ristoranti la sera, starebbe valutando lo slittamento del coprifuoco a mezzanotte. 

Riaperture e coprifuoco: quando può arrivare la svolta. Ristoranti, palestre e cinema

Speranza

Il ministro della Salute, Roberto Speranza, intervenendo a Porta a Porta si limita a confermare come sia "sicuramente lecito aspettarsi delle riaperture per maggio, ma verificheremo i dati giorno per giorno come è giusto". E aggiunge: "L'ipotesi di lavorare in modo particolare sull'aperto personalmente mi convince molto, poi dovremo naturalmente confrontarci, ma tutti i dati indicano che all'aperto c'è una minore possibilità di contagio e quindi credo che la stagione che sta arrivando potrà aiutarci a recuperare alcune attività all'aperto".

Sulle discoteche, invece, "non dimentichiamo quello che è successo l'estate scorsa - ha sottolineato Speranza -. C'è una grande differenza perchè l'anno scorso non avevamo i vaccini, però quando dico attenzione a non fare un passo tropo lungo mi riferisco proprio a questo: il dibattito sulle discoteche lo abbiamo fatto l'anno scorso e ne ricordiamo tutti i risultati, quindi nel massimo rispetto io credo che sia oggi prematuro parlare anche di quest'altro tema". 

La protesta

Nella giornata di ieri ristoratori e titolari di attività sportive sono scesi a manifestare in piazza a Roma chiedendo 'libertà' contro le restrizioni e anche oggi un gruppo, sotto la sigla 'Tutela Nazionale Imprese', ha bloccato il traffico sull'A1, invadendo la carreggiata all'altezza dell'austostrada Orte.

Le Regioni

In attesa della Conferenza Stato-Regioni di giovedì, oggi sono le Regioni a fare pressing sulle riaperture di bar e ristoranti: nella bozza, contenente le linee guida, chiedono al governo di sfruttare gli spazi interni dei locali, prevedendo l'aumento del distanziamento, la mascherina obbligatoria e una capienza limitata, ma anche quelli esterni, oltre a consentire alle attività di tenere aperto non solo a pranzo, ma anche a cena. Parallelamente, si prevede anche una regolazione della ripartenza di palestre, cinema, teatri e musei, dopo che ieri il ministro della Cultura, Dario Franceschini, ha presentato al Cts delle proposte per il mondo dello spettacolo.

Secondo il documento che le Regioni presenteranno al Governo, che aggiorna le linee allegate al Dpcm di marzo, tali indicazioni dovranno ovviamente essere compatibili col miglioramento dei dati (qui il bollettino del 13 aprile), come indicato dal premier, anche alla luce di una revisione dei parametri di valutazione. E, in tal senso, un gruppo di coordinamento delle Regioni, secondo quanto si apprende, sta lavorando a una proposta per la revisione o aggiornamento dei parametri sulla valutazione del rischio epidemiologico attualmente in vigore. Tra le ipotesi c'è quella di inserire, tra i parametri, il numero di somministrazioni effettuate nelle singole Regioni.

Il coprifuoco

Ma la svolta potrebbe arrivare con lo slittamento del coprifuoco dalle 22 a mezzanotte. La richiesta, a cui lavorano le Regioni, troverebbe aperture anche nel Governo. Fonti dell'esecutivo spiegano all'Adnkronos che l'ipotesi di spostare più avanti le lancette della chiusura viene presa in considerazione. La richiesta potrebbe essere avanzata già la settimana prossima.

I governatori

 "C'è una riunione in corso, i tecnici stanno stilando delle linee guida che proporremo al governo giovedì, obiettivo: garantire la massima sicurezza quando ci saranno le riaperture". Lo dice il neo presidente della conferenza delle Regioni Massimo Fedriga, governatore del Friuli Venezia Giulia. "Il documento non c'è ancora - chiarisce - ma lo stileremo per portarlo all'appuntamento di giovedì". 

Cena al ristorante da maggio, ma all'aperto

Lo studio sul Covid: così si muove il virus

Occorre "dare un po' di linfa ad attività che da troppo tempo sono chiuse", ha sostenuto anche l'ex presidente della Conferenza delle Regioni e governatore dell'Emilia Romagna, Stefano Bonaccini. Questo programmando le riaperture di attività economiche a basso rischio di contagio dove è possibile stare all'aperto. "Se viene confermato - ha dichiarato Bonaccini - come ormai dicono quasi tutti gli studi, che all'aperto è molto più difficile contagiare e contagiarsi, sarebbe utile che le attività che si possono svolgere all'aperto come i ristoranti e i bar ma anche le attività dello spettacolo, della cultura dello sport, possano cominciare in forma ristretta" a riaprire. 

Burioni

"I dati indicano che il contagio all'esterno è molto raro", sostiene Roberto Burioni, virologo dell'università Vita-Salute San Raffaele di Milano. "Perché - propone l'esperto -, con l'arrivo della bella stagione, non riaprire subito bar, ristoranti e pure teatri all'esterno, non lesinando autorizzazioni?". "A me - ha sottolineato Burioni - non dispiacerebbe cenare fuori o assistere a un concerto con il cappotto".

Fiere internazionali

Sempre oggi è svolto in video conferenza anche un vertice sulla riaperture delle fiere internazionali in Italia. Hanno partecipato i ministro degli Esteri, Luigi Di Maio, del Turismo, Massimo Garavaglia, dello Sviluppo economico, Giancarlo Giorgetti, della Salute, Roberto Speranza e i rappresentanti di AEFI (Associazione Esposizioni e Fiere Italiane) con il Presidente Maurizio Danese e il Vice Presidente Luca Palermo. A quanto si apprende dal vertice è emersa la volontà di riaprire le fiere internazionali entro il mese di luglio.

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