Catania, 28 ottobre 2021 - La Sicilia si prepara all'impatto con il Medicane, l'uragano mediterraneo. Dopo alcune ore di tregua, che hanno consentito al versante orientale di effettuare un primo pesantissimo bilancio dei danni causati dai nubifragi dei giorni scorsi a Catania, costati la vita a tre persone. Giovedì 28  è stato trovato a Scordia il corpo di Angela Caniglia, la 61enne che era dispersa da quattro giorni. 

Aggiornamenti 29 ottobre

La Protezione Civile ha emanato l'allerta rossa su parte della Sicilia e l'allerta arancione sui settori meridionali della Calabria e l'aeronautica militare ha comunicato  che sullo Stretto di Sicilia è in atto una burrasca da Est forza 7. Secondo i meteorologi, il ciclone dovrebbe muoversi verso Nord arrivando,  sulle coste orientali della Sicilia Orientale e Calabria ionica nella notte tra giovedì 28 e venerdì 29 con una potenza che, in mare, potrebbe determinare onde alte oltre 4 metri e mezzo. Nell'ultimo bollettino  della Protezione civile  regionale "preoccupano i venti che potrebbero raggiungere velocità elevate fino a 80-100 km/h e che pertanto potrebbero causare danni ad alberi, verande, tettoie e cartellonistica pubblicitaria". Il dipartimento Sicilia "raccomanda alla popolazione di usare la massima prudenza e di attenersi alle norme di comportamento previste in caso di pioggia intensa, evitando quindi spostamenti sia per non intralciare i soccorsi e soprattutto per evitare di mettere a rischio la propria incolumità".  Nella serata di giovedì 28 l'uragano  era "al largo delle coste sud orientali dell’isola. Se mantenesse questa distanza dall’isola potrebbe avere un impatto minore rispetto a ciò che si è verificato a Scordia e a Catania". 

Sommario

Medicane, le immagini dal satellite (sito Aeronautica militare)

Catania in semi lockdown

Del resto, il capo della Protezione Civile Fabrizio Curcio, da mercoledì a Catania, dopo l'incontro in prefettura l'aveva annunciato: "Ci attendono ore che potrebbero essere complicate". Venerdì 29 la città vivrà la prima delle due giornate di apparente semi lockdown da allerta meteo: una corsa contro il tempo che ha portato i cittadini a sbarrare edifici e negozi, per scongiurare altri danni dopo i veri e propri fiumi in piena che hanno invaso le strade due giorni fa. Scene che ricordano gli Stati Uniti, dove gli uragani sono 'di casa'.

La città è con il fiato sospeso. Alessandro Porto, assessore alla Protezione civile della città, fa sapere: “Abbiamo chiuso il Lungomare dalla mezzanotte, sarà accessibile solo ai residenti e ci sarà anche il divieto di sosta. La situazione è ancora tranquilla. Sono appena uscito dalla sala operativa della prefettura. Aspettiamo l’uragano per le prime ore del mattino di venerdì. Dovrebbe lambire la zona costiera, così sembra. Da qui la decisione di chiudere il Lungomare. Mi hanno appena spiegato che l'urgano è imprevedibile anche perché i venti girano  in senso anti-orario, così mi spiegava la Protezione civile”.

Ecco la traiettoria del Medicane: le zone nel mirino dell'uragano

Catania, negozianti proteggono le vetrine (Ansa)

Le previsioni meteo

Se dovesse impattare con la terra la zona interessata, secondo le previsione dei meteorologi, sarà sferzata da venti tempestosi, piogge battenti e insistenti per oltre 24-48 ore. Attorno al centro depressionario i venti potrebbero soffiare con raffiche superiori ai 100 km l'ora generando intense mareggiate sulle coste. Il destino delle coste siciliane e calabresi rimane appeso alle "correnti di alta quota e a quell'insieme di fenomeni che potrebbero cambiarne la traiettoria prevista", dice a Repubblica Antonello Pasini, fisico del clima del Cnr, precisando però che si tratta di "una possibilità remota. L'allerta è massima e i siciliani devono mettersi al riparo". "Fino a pochi giorni fa quella che ha colpito Catania e la Sicilia era una forte depressione stazionaria - spiega - ma non un ciclone tropicale. Tra giovedì (oggi, ndr) e venerdì si formerà però probabilmente un medicane, ovvero un ciclone tropicale, a sudest della Sicilia. Purtroppo i modelli ci indicano che questo fenomeno rispetto a dove è ora - per via di venti e correnti - si sta dirigendo verso nordovest e puntando verso Sicilia e Calabria. Questi cicloni hanno un cuore caldo e portano raffiche fortissime, nubi cariche di pioggia che si espandono anche a centinaia di chilometri di distanza e venti oltre i 100-120 chilometri orari: domani per la costa sudest della Sicilia sarà una giornata campale, con alluvioni molto pesanti, e si potrebbero creare onde anche di 4 o 5 metri".

La traiettoria del Medicane

Focus: le mappe su mari e venti

Sicilia, incubo Medicane. "Colpa del riscaldamento del mare"

Video: la probabile traiettoria

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