15 mag 2022

"Legati e uccisi: 500 corpi in una buca" Fosse comuni come ai tempi di Stalin

L’arcivescovo di Kiev: ucraini torturati e poi le esecuzioni sommarie. Gli spettri del passato: da Katyn (1942) a Srebrenica (1995)

roberto
Cronaca

di Roberto Giardina "È un orrore che non avrei mai creduto di dover vedere", l’arcivescovo di Kiev, Sviatoslav Shevchuk, denuncia ancora un crimine di guerra compiuto dai russi. "In una fossa comune abbiamo trovato cinquecento corpi, gli uomini avevano i polsi legati dietro la schiena ed erano stati giustiziati con un colpo alla nuca". Lo ha raccontato in videoconferenza, durante il convegno nazionale pastorale della Conferenza episcopale in corso a Cagliari. "Abbiamo vissuto 78 giorni di lacrime e di fiumi di sangue, ho visitato la mia diocesi a piedi, ho camminato per un deserto". Ogni giorno vengono scoperte nuove fosse a Mariupol, a Chenehiv: le vittime sono state torturate per giorni, denuncia ancora l’arcivescovo, "cinque milioni di ucraini sono fuggiti all’estero, dodici milioni hanno dovuto lasciare le loro case". Anche se sembra inaccettabile, una fossa comune in sé non è un crimine di guerra. In battaglia avvengono massacri, nei bombardamenti rimangono vittime centinaia, migliaia di civili, che bisogna seppellire in fretta, senza rispetto per i morti, senza preoccuparsi di dare loro un nome. Durante la Grande Guerra, nelle grandi battaglie della Somme o di Verdun, caddero in un giorno oltre diecimila giovani, francesi o tedeschi e inglesi. I corpi vennero portati altrove e sepolti quando fu possibile, spesso venivano coperti di calce, sepolti in fretta e in segreto per non aggiungere altro dolore a parenti, genitori, mogli. È un crimine il modo in cui le vittime vengono eliminate, come gli ucraini trovati con le mani legate e giustiziati con un colpo alla nuca. Il ricordo va alle fosse comuni di Srebrenica, oggi 13mila abitanti. In Bosnia nel luglio del 1995, circa ottomila uomini e ragazzi musulmani furono ammazzati in piccoli gruppi o uno alla volta. Ancora oggi vengono scoperte fosse comuni, e continua il lavoro improbo per identificare i corpi, ormai irriconoscibili. Con ...

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