Nell’Unione europea si fa strada l’idea di un pass verde Covid per salvare le vacanze estive, soprattutto dei Paesi ad alta vocazione turistica. La base di lavoro continua ad essere il certificato vaccinale digitale interoperabile, da sviluppare al livello tecnico entro i prossimi tre mesi, sotto la guida del commissario europeo Didier Reynders. Da un...

Nell’Unione europea si fa strada l’idea di un pass verde Covid per salvare le vacanze estive, soprattutto dei Paesi ad alta vocazione turistica. La base di lavoro continua ad essere il certificato vaccinale digitale interoperabile, da sviluppare al livello tecnico entro i prossimi tre mesi, sotto la guida del commissario europeo Didier Reynders. Da un punto di vista tecnico, l’intenzione è creare un database per la registrazione delle vaccinazioni e un codice QR personalizzato da custodire sul telefono cellulare che sia riconosciuto in tutti gli Stati membri. Il documento – ha evidenziato la presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen – dovrà contenere informazioni semplici e rilevanti, come l’avvenuta vaccinazione, la negatività ad un test Pcr o l’immunità al Covid-19 acquisita contraendo la malattia.

A seconda del grado di maturazione, il dossier potrebbe essere ripreso al prossimo vertice di marzo, stando alle indicazioni del presidente del Consiglio Charles Michel. Il premier greco Kyriakos Mitsotakis, padre dell’iniziativa, ha sollecitato a fare in fretta. A sostegno del progetto si sono schierati almeno una dozzina di capi di Stato e di governo, tra questi l’austriaco Sebastian Kurz, che ha invitato a seguire il modello Israele, avvertendo che Vienna è pronta ad "andare avanti da sola". Lo spagnolo Pedro Sanchez ha difeso lo strumento come "valido e utile", mettendo in guardia rispetto al rischio che "ciascun Paese possa elaborare una formula nazionale". Tra i leader che continuano invece a nutrire riserve il francese Emmanuel Macron, che ha ribadito preoccupazioni sul pericolo di discriminazioni e timori su possibili violazioni della privacy, gli stessi argomenti usati dall’olandese Mark Rutte e dal belga Alexander De Croo per frenare. Cauta anche Angela Merkel.