Milano, 29 ottobre 2020 - Distanziamento e mascherina, sono gli imperativi anti-Covid rilanciati da Zlatan Ibrahimovic, che nelle scorse settimane è stato contagiato, è guarito, e ora è testimonial della campagna di sensibilizzazione di Regione Lombardia. "Il virus mi ha sfidato e io ho vinto. Ma tu non sei Zlatan, non sfidare il virus - il messaggio dell'attaccante del Milan, in un video pubblicato sui social, girato sul Belvedere al trentanovesimo piano di Palazzo Lombardia -. Usa la testa, rispetta le regole, distanziamento e mascherina, sempre. Vinciamo noi".

Coronavirus, bollettino del 29 ottobre

Sul fronte Juventus, invece, ieri a far scoppiare la bufera sui social - e non solo - era stato Cristiano Ronaldo. Già protagonista di un botta e risposta a distanza col ministro dello Sport Spadafora sulla violazione o presunta tale del protocollo, quando ha lasciato Torino per andare in nazionale, Ronaldo 'scivola' ancora sul tema Coronavirus. Risultato positivo lo scorso 13 ottobre, alla vigilia di Portogallo-Svezia, CR7 sperava di guarire in tempo per Juventus-Barcellona di ieri sera, ma l'ultimo tampone "utile" per essere a disposizione di Pirlo ha dato ancora esito positivo. E così, a poche ore dalla partita, Ronaldo ha voluto mandare un messaggio a tifosi e compagni: "Mi sento bene e in salute, forza Juve!". Ma, scorrendo i commenti, ecco la risposta incriminata, traducibile come "Il tampone è una cazz..". Parole forti, che il popolo del web e dei social ha preso di mira, tanto che il portoghese ha rimosso il post. Non abbastanza in fretta per suscitare una serie di reazioni indignate, come quella del noto immunologo Roberto Burioni: "Do il benvenuto nella nutrita schiera dei virologi al collega Cristiano Ronaldo. Sarà utilissimo nella prossima partitella contro gli oculisti".