Controlli sul Green pass allo stadio (Ansa)
Controlli sul Green pass allo stadio (Ansa)

Roma, 16 settembre 2021 - Approvato in Cdm il nuovo decreto Green Pass che rende il certificato verde obbligatorio per i lavoratori del settore pubblico e per i privati. La strada è stata tracciata e dopo l'incontro di ieri con i sindacati Draghi ha guidato oggi il Cdm che porterà alla firma del testo, in vigore dal 15 ottobre. L'attenzione si sposta subito sulle sanzioni, ovvero su cosa rischiano i circa 4,1 milioni di lavoratori che, ultime stime alla mano, sono attualmente sprovvisti di Green Pass. Novità significativa: il certificato sarà valido per i guariti subito dopo la somministrazione della prima dose, non bisognerà più attendere 15 giorni. 

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Sospensione dal lavoro e dello stipendio

Lo stop allo stipendio varrà dal primo giorno di ingresso al lavoro senza Green pass, sia nel pubblico che nel privato. Lo precisano fonti di governo, rispetto a quanto previsto dalle bozze del decreto Green pass giunte sul tavolo del Cdm. In base alla decisione finale, assicurano le stesse fonti, la norma prevederà per il privato la sospensione dal lavoro dal primo giorno, mentre nel pubblico si verrà sospesi dal quinto giorno. 

Da chiarire se, nel privato, durante il periodo di sospensione l'azienda sarà soggetta al versamento dei contributi, così come accade con le sanzioni nel mondo della scuola. Nella bozza si legge che ai lavoratori senza green pass  "non sono dovuti la retribuzione né altro compenso o emolumento, comunque denominato". 

Discorso a parte per le imprese con meno di quindici dipendenti: dopo il quinto giorno di mancata presentazione della certificazione, il datore di lavoro può sospendere il lavoratore per la durata corrispondente a quella del contratto di lavoro stipulato per la sostituzione, comunque per un periodo non superiore a dieci giorni, e non oltre il termine del 31 dicembre 2021.

Nelle ultime ore si fa largo l'ipotesi dell'obbligo per le farmacie di adeguarsi alla convenzione per un prezzo calmierato dei test: si ragiona sugli 8 euro per i minorenni e per chi fa attività di volontariato, 15 euro per i maggiorenni. Il costo non calmierato si aggira mediamente tra i 22 e i 25 euro. Tamponi gratuiti, invece, per chi non può fare il vaccino.

Per evitare la sospensione, insomma, basterà fare un tampone una volta alla settimana (con esborso di 15 euro). Capitolo multe: se il dipendente accede al lavoro eludendo il controllo e e viene beccato nella sua postazione sprovvisto di passaporto, o rifiuta di mostrarlo, la sanzione diventa pecuniaria e disciplinare. Sia nel pubblico, sia nel privato. Si va dai 600 ai 1.500 euro. Fino a ieri questa norma era in dubbio (si parlava di sanzione solo ai danni l'azienda per omesso controllo).

Chi controlla

Spinosa questione anche quella relativa a chi controllerà il Green pass. Se per gli statali sarà probabilmente il dirigente pubblico, più fumosa la questione nel settore privati. I medici aziendali si sono chiamati subito fuori, la responsabilità sarà a carico del datore di lavoro. Che, si presume, individuerà una figura interna o esterna preposta alla verifica. In ogni caso, saranno le singole amministrazioni pubbliche e le aziende a stabilire le linee guida su come effettuarla, rispettando la scadenza del 15 ottobre per mettersi in regola. Chi invece dovrà vigilare sull'omesso controllo saranno le autorità di polizia o gli ispettori del lavoro. Le sanzioni verranno irrogate dal prefetto.