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2 dic 2021
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Green pass Italia, come funzioneranno i controlli: la circolare del Viminale

Dal 6 dicembre scattano le misure previste nel Decreto del 26 novembre scorso. Vigili in bar e ristoranti, polizia sui bus. Più attenzione nei weekend e nei luoghi di movida. I non vaccinati di Sicurezza e Difesa sospesi e senza stipendio

2 dic 2021
Italian Carabinieri police officers check to people at bus stop, in Rome, Italy, 1 December 2021. ANSA/GIUSEPPE LAMI
Controlli dei Carabinieri
Italian Carabinieri police officers check to people at bus stop, in Rome, Italy, 1 December 2021. ANSA/GIUSEPPE LAMI
Controlli dei Carabinieri

Roma, 2 dicembre 2021 - Controlli della polizia municipale in bar, ristoranti e negli esercizi pubblici; verifiche sui passeggeri di autobus e metro affidate in modo prioritario a polizia e carabinieri, supportati dai vigili urbani. La circolare del Viminale ai prefetti - relativa al decreto legge del 26 novembre scorso, con le nuove misure di contenimento del Covid-19 - disegna la nuova strategia dei controlli sul Green pass (e quello 'super', ovvero rafforzato), pronta a partire in tutta Italia dal 6 dicembre, quando scatteranno le misure previste dal decreto. Ricordiamo che da quella data, il pass 'base' (ottenibile con il tampone) sarà necessario in alberghi, mezzi pubblici e spogliatoi, mentre sarà invece obbligatorio il certificato in versione rafforzata (con la vaccinazione o guarigione dal Covid) in locali, bar e ristoranti. Mascherine obbligatorie al chiuso e, in diverse città, anche all'aperto dove previsto da ordinanze locali. Una visione concordata delle stesse Regioni, che nelle linee guida hanno evidenziato "che nella fase attuale nelle quale la campagna vaccinale è in corso e le indicazioni scientifiche internazionali non escludono la possibilità che il soggetto vaccinato possa contagiarsi, pur senza sviluppare la malattia, e diffondere il contagio, la presentazione di una delle certificazioni verdi Covid-19 non sostituisce il rispetto delle misure di prevenzione".

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''L'osservanza delle nuove disposizioni finalizzate al contenimento della pandemia è la vera chiave per rafforzare le primarie esigenze di tutela della salute pubblica e per non vanificare gli sforzi già compiuti in tale direzione, scongiurando così il ripristino delle più restrittive misure introdotte in passato e il rallentamento del processo di ripresa dell'economia nazionale'', si legge nella circolare, che sottolinea ''la decisiva importanza dei controlli sul rispetto delle nuove misure''. Il decreto, scrive il capo di gabinetto Bruno Frattasi, ''stabilisce che i prefetti inviino al ministro dell'Interno una relazione settimanale che dia conto degli esiti dell'attività effettuata nell'ambito di rispettiva competenza'', per assicurare,''tra centro e territorio, un continuo flusso informativo''.

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Nel mirino del Viminale, quindi, ci sono soprattutto i furbetti che tenteranno di salire su treni, metro e autobus senza lasciapassare. A tal proposito, la raccomandazione del Viminale è che i controlli sui mezzi pubblici vengano attuati in modo tale da garantire la fluidità del servizio e da "scongiurare" possibili "assembramenti ed eventuali ricadute di ordine pubblico", prosegue Frattasi, il quale ribadisce che i controlli del pass andranno potenziati anche nelle zone della movida e nel fine settimana

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Nel settore degli esercizi pubblici e della ristorazione, "di sicuro rilievo è da considerare l'attività di controllo della Polizia municipale. Allo scopo di evitare sovrapposizioni con l'attività delle altre forze di polizia, in particolare della Guardia di Finanza, e rendere più efficace ed efficiente l'azione di controllo, si sottolinea l'esigenza che i rispettivi servizi in tale ambito siano oggetto di un'attenta pianificazione''. 

A decorrere dal 15 dicembre, viene ricordato nel documento, l'obbligo vaccinale anti Covid "viene esteso, tra l'altro, al personale del comparto difesa, sicurezza e soccorso pubblico, nonche' a quello della polizia locale". E quindi, è la conclusione del Viminale, "si evidenzia che la vaccinazione costituisce requisito essenziale per lo svolgimento delle attività lavorative dei soggetti obbligati, con la conseguenza che l'eventuale inadempimento determina l'immediata sospensione dal servizio, senza conseguenze disciplinari e con diritto alla conservazione del rapporto di lavoro. Durante il periodo di sospensione non sono dovuti la retribuzione nè altro compenso o emolumento". 

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