Roma, 13 luglio 2021 - Green Pass anche per andare al ristorante e al bar o per prendere il treno? Qui in Italia la decisione della Francia di estendere, dal 1° agosto, la certificazione verde anche ai locali e ai trasporti (dal 21 luglio oltrealpe sarà richiesta anche per entrare nei cinema, nei teatri e in altri luoghi dello svago) divide le Regioni. Anche le categorie sono divise: Fipe-Confcommercio paventa pesanti penalizzazioni per i ristoratori, ma per Federalberghi sarebbe un provvedimento "sacrosanto".

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Liguria

"Sono d'accordo con quello che ha fatto la Francia" e "se il governo italiano" metterà in campo gli stessi provvedimenti "saremo pronti a farlo convintamente", dice il governatore della Liguria, Giovanni Toti. "Se non si vuole proporre l'obbligo vaccinale per alcune categorie si agevoli la volontà delle persone dando la possibilità ai vaccinati di fare una vita normale - prosegue -. Chi sceglie di non usufruire di quanto la scienza e la tecnica ha messo a disposizione, ne pagherà le conseguenze in qualità della vita".

Lombardia

Il presidente della Regione Lombardia, Attilio Fontana, prima si dice favorevole: "Penso che noi saremo sicuramente favorevoli a una misura di questo genere. A Roma mi sembra che ci sia una riunione con il Garante della Privacy perché pare esistano problematiche di questo genere". Dopo un'oretta rettifica: "In questo momento non ce n'è bisogno, la campagna vaccinale sta andando molto bene. I numeri sono buoni e non siamo assolutamente nelle condizioni di proporre delle misure restrittive, anzi".

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Campania

Decisamente favorevole il governatore Vincenzo De Luca. "Il Green pass in Campania lo abbiamo fatto 4 mesi fa, anche se abbiamo un Governo nazionale che è molto distratto da questo punto di vista", dice il presidente della Regione, ricordato che la card di avvenuta vaccinazioneviene rilasciata "dopo la seconda dose". "Sia il Governo italiano che quello francese avrebbero potuto seguire l'esempio della Campania e avrebbero risolto i problemi. Noi andremo avanti così, avremo la tessera di vaccinazione che consentirà di viaggiare con tranquillità, di prendere l'aereo e i treni, di andare al cinema, al teatro, nei ristoranti, però dobbiamo completare la vaccinazione".

Emilia Romagna

L'Emilia Romagna invece vuole utilizzare il Green Pass per riaprire le discoteche. "Non dobbiamo più tornare a richiudere cio' che oggi è aperto, e cioè la gran parte di attivita' e servizi. Ne' dobbiamo dimenticare cio' che successo la scorsa estate, seguita poi dalla seconda e dalla terza ondata della pandemia. Adesso abbiamo i vaccini e una campagna di somministrazioni in pieno svolgimento da completare, ma la variante Delta non ci deve fare abbassare la guardia - scrivono in una nota il presidente della Regione, Stefano Bonaccini, e l'assessore regionale al Turismo e commercio, Andrea Corsini - In tale contesto, rispetto alla riapertura o meno delle discoteche, bisogna prendere atto che al di fuori dei locali, ora chiusi, si balla ovunque, in maniera non regolata e con assembramenti molto pericolosi. Meglio quindi farlo in maniera controllata: per questo chiediamo di aprire le discoteche permettendo l'accesso ai soli possessori di Green Pass e nel rispetto di protocolli condivisi. Insistendo insieme sulla necessita' per tutti di vaccinarsi, la sola vera arma per fermare definitivamente il contagio". 

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No di Meloni e Salvini

Chi invece si scaglia decisamente contro la misura adottata dal presidente francese Emmanuel Macron è invece Giorgia Meloni. "L'idea di utilizzare il Green Pass per poter partecipare alla vita sociale è raggelante, è l'ultimo passo verso la realizzazione di una società orwelliana", scrive la leader di Fratelli d'Italia su Twitter definendola "una follia anticostituzionale". "Per noi la libertà individuale è sacra e inviolabile", aggiunge. Stessa posizione di Matteo Salvini, che commenta sempre su Twitter: "Non scherziamo".

Il tweet di Giorgia Meloni

Pd: sì al modello francese

Nel Partito democratico sta prendendo piede una linea favorevole all'obbligo del Green pass per gli eventi pubblici, sul modello francese, confermano in serata fonti del Nazareno. Francesco Boccia, deputato Pd e responsabile Enti locali della Segreteria nazionale, la mette così: "A questo punto della pandemia, con la variante Delta che dilaga, non ci sono alternative: o green pass per tutti gli eventi pubblici o obbligo vaccinale per tutte le categorie a rischio. Non c'è una terza via, inutile girarci intorno, l'alternativa sarebbe l'anarchia auspicata dalla destra negazionista. Nel Regno Unito, che molti prendono come modello, stanno andando in crisi perché stanno aumentando i contagi proprio tra chi non è vaccinato o chi ha fatto solo la prima dose. Continuiamo con la vaccinazione di massa per arginare i rischi della nuova variante". 

Sileri: obbligo di tampone in disco

"Devono essere riaperte le discoteche con l'obbligo del tampone perché è un filtro per persone più giovani che sono i positivi di oggi e che in questo modo vengono tirati fuori dal pool di potenziali donatori di virus", ha detto il sottosegretario alla Salute, Pier Paolo Sileri. "Per andare tre volte a settimana in discoteca - ha osservato - serviranno tre tamponi, è possibile quindi che i giovani siano spinti così a vaccinarsi".