Roma, 20 novembre 2020 - Cala l'indice Rt in Italia. A certificarlo i nuovi dati Iss del monitoraggio settimanale pubblicato oggi. L'indice di diffusione dei contagi da Coronavirus (bollettino del 20 novembre) calcolato sui casi sintomatici si attesta all'1,18, dall'1,43 della settimana scorsa dopo che quella ancora prima era arrivato a 1,72. Il valore resta sopra a "1" a livello nazionale, segno che l'epidemia Covid continua a crescere e si mantiente "su livelli critici". Ma la tendenza è quella di un avvicinamento alla fase di stabilità. La riduzione dell'indice Rt suggerisce "un iniziale effetto delle misure di mitigazione introdotte a livello nazionale e regionale dal 14 ottobre 2020". Tuttavia, quasi tutte le regioni sono ancora classificate "a rischio alto" (17) o "moderato con alta probabilità di progredire a rischio alto nelle prossime settimane". Nella maggior parte del territorio la trasmissibilità è compatibile con uno scenario 2 con alcune zone in cui la velocità di trasmissione è ancora compatibile con uno scenario 3. Per il presidente dell'Istituto Superiore di Sanità, Silvio Brusaferro, in un contesto simile è necessario "mantenere con forza" le misure adottate. 

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Indice Rt regioni

Se prendiamo la stima puntuale calcolata al 4 novembre, l'indice è in calo un po' ovunque, con 4 regioni che sono già scese sotto l'1 il che significa che siamo teoricamente di fronte a una fase calante della cruva dei contagi. Sono Lazio (0,82), Liguria (0,89), Molise (0,94) e Sardegna (0,79).

Indice Rt al 4 novembre

Abruzzo 1,32
Basilicata 1,46
Calabria 1,06
Campania 1,11
Emilia-Romagna 1,14
Friuli- Venezia e Giulia 1,27
Lombardia 1,15
Marche 1,17
Piemonte 1,09
Provincia Bolzano 1,16
Provincia Trento 1,03
Puglia 1,24
Sicilia, 1,14
Toscana 1,31
Veneto 1,16
Umbria 1,06
Val d'Aosta 1,14.















Se invece prendiamo in esame solo la settimana dal 9 al 15 novembre, abbiamo solo tre regioni con Rt sotto uno: Sardegna, Lazio e Liguria. Sfora, rispetto all'altra stima, il Molise.

Settimana 9-15 novembre: indice Rt

Abruzzo: 1.29
Basilicata:1.54
Calabria: 1.09
Campania: 1.13
Emilia Romagna: 1.2
Friuli Venezia Giulia :1.29
Lazio: 0.9
Liguria: 0.92
Lombardia: 1.25
Marche: 1.27
Molise: 1.05
Piemonte:1.1
PA Bolzano: 1.22
PA Trento: 1.07
Puglia: 1.24
Sardegna: 0.84
Sicilia: 1.13
Toscana: 1.44
Umbria:1.09
Valle d'Aosta:1.23
Veneto: 1.23



















Come si evince da questi valori, per entrambe le misurazioni: in Basilicata si registra il dato più alto, in Sardegna il più basso.

Il monitoraggio Iss in Pdf

Nuovi casi

Anche questa settimana i casi sono aumentati: l'incidenza sui 14 giorni è salita a 732,6 contagiati per 100,000 abitanti.

Ricoveri

Al 17 novembre, 18 Regioni avevano superato almeno una soglia critica in area medica o terapia intensiva. Se si mantenesse l'attuale trasmissibilità, quasi tutte le Regioni/PA hanno una probabilità maggiore del 50% di superare almeno una di queste soglie entro un mese. Parallelamente, il continuo aumento di persone ricoverate con Covid implica un'inevitabile erosione delle risorse per l'assistenza ai pazienti con altre malattie.

Nonostante questo, il presidente dell'Iss Silvio Brusaferro spiega in conferenza stampa che "la probabilita di saturazione dei posti letto, anche quelli attivabili, a 30 giorni, si è un pò allontanata". Una valutazione che viene fatta "sia per area medica sia per terapia intensiva". 

Regioni a rischio

Sono tre le regioni che secondo l'Iss si trovano "attualmente a rischio moderato" e che mostrano però "una probabilità elevata di progredire a rischio alto nel prossimo mese". Si tratta di Friuli Venezia Giulia, Molise e Veneto. Al momento, a quanto si apprende, non dovrebbero cambiare di fascia.