Napoli, tamponi nel quartiere Sanità (Ansa)
Napoli, tamponi nel quartiere Sanità (Ansa)

Roma, 27 novembre 2020 - Scende l'indice Rt in Italia. Nel periodo 4-17 novembre 2020, l'indice di trasmissibilità Rt, calcolato sui casi sintomatici, è pari a 1,08 e si riscontrano valori medi di Rt tra 1 e 1,25 nella maggior parte delle Regioni italiane. In 4 Regioni l'Rt puntuale è inferiore a 1, indicando una diminuzione significativa nella trasmissibilità. E' quanto si legge nella bozza del report di monitoraggio, realizzato da Istituto superiore di sanità (Iss) e ministero della Salute e relativa alla settimana dal 16 al 22 novembre, con aggiornamenti al 25 novembre.

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Scenario di tipo 1

L'epidemia in Italia "seppur intensificandosi per gravità a causa di un aumentato impatto sui servizi assistenziali, mostra una riduzione nella trasmissibilità rispetto alla settimana precedente e questo è un segnale di impatto importante delle misure di mitigazione introdotte". E' quanto si legge ancora nella bozza nel report. "Nella maggior parte del territorio - sottolineano gli esperti - la trasmissibilità è compatibile con uno scenario di tipo 1, in miglioramento rispetto a quello della settimana precedente".

10 Regioni ad alto rischio

Malgrado il rallentamento dell'epidemia, 10 Regioni sono ancora "classificate a rischio alto di una trasmissione di SARS-CoV-2". Si tratta di Abruzzo, Campania, Emilia-Romagna, Friuli Venezia Giulia, Lombardia, Bolzano, Puglia, Sardegna e Toscana, cui si aggiunge la Calabria, giudicata "non valutabile" e quindi equiparata a rischio alto.

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Rt nelle Regioni

Andando nel dettaglio della bozza, l'Abruzzo ha un indice di contagio Rt di 1.06; la Basilicata 1.21; la Calabria 0.92; la Campania 1; l'Emilia Romagna 1.07; il Friuli Venezia Giulia 1.09; il Lazio 0.88; la Liguria 0.76; la Lombardia 1.17; le Marche 0.93; il Molise 1.17; il Piemonte 0.89; la provincia autonoma di Bolzano 1; provincia autonoma di Trento 0.81; la Puglia 0.99; la Sardegna 0.71; la Sicilia 1.04; la Toscana 1.2; l'Umbria 0.74; la Valle d'Aosta 0.99; il Veneto 1.2.

Esperti: "Evitare eventi aggregativi"

Mentre va avanti il dibattito sulle restrizioni in prospettiva delle festività di Natale, dal report emerge una raccomandazione chiara: "Rimane essenziale evitare gli eventi aggregativi che, se effettuati, porteranno a un rapido nuovo aumento nel numero di nuovi casi" di Covid-19. Se è vero infatti che "la velocità di trasmissione" del nuovo Coronavirus sta rallentando, gli esperti invitano a non abbassare la guardia. "Questi dati sono incoraggianti e segnalano l'impatto delle misure di mitigazione realizzate nelle ultime settimane. L'incidenza rimane tuttavia ancora troppo elevata per permettere una gestione sostenibile - precisano - pertanto sarà necessario raggiungere livelli di trasmissibilità significativamente inferiori di 1, consentendo una rapida diminuzione nel numero di nuovi casi di infezione e, conseguentemente, una riduzione della pressione sui servizi sanitari territoriali e ospedalieri".