Roma, 10 aprile 2020 - Conferenza stampa del premier Giuseppe Conte, sull'emergenza Coronavirus in Italia. Il presidente del Consiglio fa il punto sulle restrizioni, sulle strategie verso la fase 2 e sulle trattative con l'Europa sul fronte degli aiuti economici. "Siamo tutti immagino impazienti di ripartire - esordisce il premier - l'auspicio è che dopo il 3 maggio si possa ripartire con cautela e qualche gradualità, ma dipenderà dal nostro comportamento, dobbiamo compiere questo ulteriore sforzo, continuare a mantenere le distanze sociali". La proroga del lockdown, ha spiegato il capo del governo, "vale anche per le attività produttive, abbiamo sempre messo la salute al primo posto, ma nello stesso tempo cerchiamo di ponderare gli interessi in campo, ci sta molto a cuore la tenuta del nostro tessuto socio produttivo. La nostra intenzione è far ripartire quanto prima in condizioni di sicurezza il motore del Paese a pieno regime, ma non siamo ancora in questa condizione, dobbiamo attendere ancora".

Coronavirus, poche riaperture. La bozza del decreto in Pdf

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Le restrizioni e l'epidemia di Covid-19

Dunque, tranne poche eccezioni, si resta chiusi fino a inizio maggio, e nel governo prevale la linea della cautela. I dati sulla diffusione del contagio non lasciano ancora spazio all'ottimismo. Anzi. Nei prossimi giorni si ripeteranno gli appelli ad evitare 'scampagnate' e già il Viminale ha fatto sapere che per il weekend ci sarà un rafforzamento dei controlli, soprattutto sulle autostrade. Certo, quella di proseguire il lockdown, spiega Conte, è "una decisione difficile ma necessaria di cui mi assumo tutta la resoponsabilita'". Il fatto è che "non possiamo vanficare gli sforzi compiuti. Dovremmo ripartire da capo", ha spiegato. La decisione, spiega ancora il premier, è stata assunta dopo "vari incontri" e il comitato tecnico scientifico "ci ha dato conferma che la curva epidemiologica è incoraggiante, le misure adottate stanno dando frutti e stanno funzionando".

I tempi delle riaperture

Sui tempi il premier giocoforza resta sul vago: "Ipotizziamo una ripresa delle attività a pieno regime ma con protocolli rigorosi. Non possiamo debellare il virus. Dovremo conviverci". E le sia pur minime riaperture? "Per quanto riguarda le variazione qualche piccola variazione c'è. Dal 14 aprile riapriamo cartolibrerie, librerie, negozi per bambini e neonati". Insomma,  "riapriamo con ponderazione qualche attività. Apriamo anche qualche attività produttiva, in particolare il taglio dei boschi per fornire i combustili solidi e attività varie forestali".

Eurobond, Europa e Mes

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Gran parte del discorso di Conte s'incentra sulla trattativa all'Eurogruppo, con una promessa: "Lotterò con coraggio per l'Eurobond". E spiega: "Serve ambizione. La principale battaglia è un fondo da finanziare con una vera e propria condivisione economica dello sforzo, come ad esempio gli Eurobond. Serve una potenza di fuoco proporzionata alle risorse di un'economia di guerra e deve essere disponibile subito. Condurremo fino in fondo la nostra battaglia".

"L'Italia non ha bisogno del Mes", insiste il premier, spiegando che all'Eurogruppo "non si è attivato" alcunchè "noi ci stiamo battendo per avere un ventaglio di nuovi strumenti", afferma Conte. "Gli altri Paesi hanno dovuto ammettere di lavorare già per lo strumento degli Eurobond", dice.

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Attacco a Salvini e Meloni

Poi l'attacco diretto all'opposizione, con nomi e cognomi: "L'Eurogruppo non ha firmato nulla e istituto nessun obbligo, è una menzogna questa. Sul Mes vedo che in Italia sin da questa notte si è levato un dibattito legittimo e molto vivace. Il Mes è stato approvato nel 2012, l'Italia non ha firmato alcuna attivazione del Mes, non ha bisogno del Mes, uno strumento inadeguato e inadatto all'emergenza che stiamo vivendo. Dire il contrario, come stanno facendo da ieri sera irresponsabilmente, Matteo Salvini e Giorgia Meloni è una menzogna, non è così. Questo governo non lavora col favore delle tenebre, ma guarda in faccia gli italiani".

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Meloni: premier tracotante, che dice Mattarella?

Immediata la replica della leader di FdI: "Il premier Conte indice una conferenza stampa pochi minuti prima dell'edizione più vista dei tg per accusare l'opposizione di dire menzogne, senza possibilità di replica e senza contraddittorio. Credo non si sia mai vista una cosa del genere nella storia della democrazia, e la dice lunga sulla tracotanza di questo governo. Mi aspetto che la Rai mi dia possibilità di replica alla stessa ora, con lo stesso tempo e con la stessa visibilità. Il Presidente Mattarella non ha nulla da dire su questi metodi degni di un regime totalitario?".

Salvini: è roba da regime

"USARE la tivù di Stato per dire falsità e fare un comizio contro Salvini e contro le opposizioni è roba da REGIME, roba da Unione Sovietica", dichiara in una nota (maiuscole dell'autore, ndr) il segretario della Lega, Matteo Salvini.  "Perché - ha aggiunto - non hanno bloccato il Mes? Perché il Pd vuole la tassa patrimoniale? Perché i 5Stelle vogliono ancora bloccare la Tav? Perché Leu vuole tassare la casa e i risparmi degli italiani? Dov`è la cassa integrazione promessa? Quando arrivano davvero i soldi? Che fine ha fatto il blocco dei mutui per chi è in difficoltà? Cosa fanno per aiutare chi non ce la fa a pagare affitti, rate e bollette? Perché non aiutano davvero partite Iva e autonomi? Quando arriveranno i soldi promessi alle imprese? Sempre #colpadisalvini??? Altro che 'collaborazione', che delusione signor Conte", ha concluso Salvini.