Roma, 18 giugno 2021 - "Se una persona che ha meno di 60 anni che ha fatto la prima dose con Astrazeneca e gli viene proposto come è stato stabilito di fare l'eterologa ma non vuole farla, questa persona è libera di fare la seconda dose con Astrazeneca purché abbia il parere di un medico e un consenso informato bene".  Ma "vaccinarsi è fondamentale. La cosa peggiore che si può fare è non vaccinarsi o vaccinarsi con una dose sola".  Fa chiarezza Mario Draghi sulla campagna di vaccinazione "perchè negli ultimi giorni si è creata una certa confusione".

Seconda dose AstraZeneca: c'è il sì del ministero

Il mix di vaccini, ha sottolineato il premier, intervenendo in conferenza stampa con il commissario per l'emergenza Covid Paolo Figliuolo e il ministro della Salute Roberto Speranza, resta comunque consigliato: "L'eterologa funziona - ha rimarcato Draghi -, io sono prenotato martedì. Io ho più di 70 anni. Nella prima dose ho fatto Astrazeneca, ho avuto una risposta di anticorpi bassa e mi si consiglia di fare l'eterologa. Funziona, ancor di più per chi ha meno di 60 anni". E un'altra conferma arriva anche dal Cts, come spiegato da Speranza: "Oggi abbiamo avuto la risposta del Cts che ha fatto una raccomandazione molto forte per l'utilizzo dell'eterologa sotto i 60 anni per chi ha fatto la prima dose con AstraZeneca". Ma, ha aggiunto il ministro della Salute, "resta aperta la possibilità per chi lo richiede sotto consenso medico di utilizzare anche per la seconda dose AstraZeneca".

Bollettino Coronavirus del 19 giugno

Come sottolineato in giornata anche dal generale Figliuolo, che si è appellato alle Regioni per cercare gli over 60 non ancora coperti, anche Draghi ha evidenziato la necessità di "cercare tutti coloro che non si sono ancora vaccinati": "La sfida principale non è vaccinare i 12enni, i 13enni. Va fatto, per carità, dove è cominciato continueremo, lo faremo ma la priorità è andare a cercare tutti coloro che hanno più di 50 e non sono ancora vaccinati. Questa è la sfida che dobbiamo vincere". Nel nostro paese, ha aggiunto Draghi, "sono più di due milioni, questi sono quelli che si ammalano in maniera grave e devono essere vaccinati".

E' infatti grazie ai vaccini, ha dichiarato Speranza, se "oggi ho firmato un'ordinanza che porta il 99% del nostro Paese in zona bianca". Le vaccinazioni, ha rimarcato "sono la nostra migliore arma". Ma "nel nostro Paese è stato disposto l'obbligo per il vaccino anti-Covid per gli operatori sanitari e ciò è giusto - ha sottolineato , ma in questo momento non c'è la previsione di altri tipi di obbligatorietà. Vediamo una risposta positiva dei nostri cittadini e la campagna continuerà". Nella conferenza stampa di oggi al ministero della Salute, è stato il presidente dell'Istituto superiore di Sanità, Silvio Brusaferro, a evidenziare che "vengono segnalati in Italia focolai di varianti, anche da variante Delta che possono eludere i vaccini. Questi focolai devono essere monitorati con attenzione e ciò implica anche una grande attenzione nel tracciamento e nel sequenziamento".

Mascherine all'aperto, fino a quando? Ora tocca al Cts

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Altri punti affrontati la proproga dello stato d'emergenza e le mascherine. E anche qui Draghi ha fatto il punto. Se sul primo "decideremo vicini alla data della scadenza", sulla possibilità di togliere le mascherine all'aperto "chiederò domani un parere al Cts", ha spiegato il premier.  Al momento, ha sottolineato, "non ci sono date". 

"Nonostante tutta questa confusione sui vaccini - ha concluso Mario Draghi - è straordinario come la popolazione non mostri l'intenzione di diminuire la vaccinazione o di non vaccinarsi, è uno dei comportamenti più ammirevoli, ricordiamocelo". "Noi - ha aggiunto - dobbiamo essere pronti a chiarire ogni confusione ma effettivamente il comportamento delle persone è costante e straordinario. Ringrazio tutti gli italiani".