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Tra VR46 e Leclerc a MonacoLeo Turrini - 25 maggio 2022
Ferraristi terrapiattisti, intanto grazie. Tra letture e commenti, il Clog ha battuto tutti i record, con numeri impressionanti di interventi in tripla cifra. Senza troll, senza idioti, senza farabutti. Grazie. So bene quanto siate (siamo) agitati per Monaco. Per alleviare la tensione, ecco una puntura del delirante Roli sul Mugello dedicato a Valentino. Buona lettura. […]

Ferraristi terrapiattisti, intanto grazie.

Tra letture e commenti, il Clog ha battuto tutti i record, con numeri impressionanti di interventi in tripla cifra.

Senza troll, senza idioti, senza farabutti.

Grazie.

So bene quanto siate (siamo) agitati per Monaco. Per alleviare la tensione, ecco una puntura del delirante Roli sul Mugello dedicato a Valentino.

Buona lettura.

ROLI SCRIPSIT

Autodromo del Mugello, Sabato 28 Maggio 2022.

Poco prima della sessione di qualifica si fermerà il circus a due ruote, si appronterà uno spazio celebrativo sulla linea del traguardo e lì, il numero 46 verrà ritirato dalla lista dei piloti partecipanti alla classe  MotoGp.

Un intreccio stretto come un cesto di vimini o meglio una corona d’alloro lega la Leggenda del motociclismo nazionale fregiato di quel numero, alla rossa di Maranello.

Giusto quindi che la celebrazione avvenga sul circuito di proprietà della Ferrari, nulla viene per caso.

Quel ragazzino che seguo dal 1994, prima debuttante sulle 125 Sp con la Cagiva di Claudio Lusuardi ( Modenese Docg) poi approdato alla mia Aprilia nel 1996 e poi non sto a tediarvi con il resto della storia che conoscete tutti benissimo ma……

a questa bella corona manca una coccarda ne poteva avere due, una come Campionissimo delle due ruote ben  consolidata da 9 titoli ma era ipotizzabile anche una splendida carriera sulle 4 ruote, su una rossa col cavallino disegnato sopra.

C’è mancato poco davvero, forse Vale non ha voluto esagerare lasciando questo onore al mitologico Sir John Surtees, l’unico essere umano capace di vincere sia il mondiale 500 cc.con la Mv Agusta che successivamente il Campionato del Mondo di F1 con la Ferrari (rispettivamente nel 1958/59/60  e poi nel 1964).

Il legame però resta, ci ha fatto sognare in tutti i campi, peccato che non abbiamo e forse non avremo mai una Ferrari formula uno col 46 Giallo, ci sarebbe stato proprio bene.