Ho buttato anche io un occhio sui test precampionato nel deserto del Bahrain.
So per esperienza che esibizioni del genere valgono quanto un ballo in maschera.
Ma al cuore non si comanda e dunque dirò, esponendomi al rischio del ridicolo!, ciò che mi è parso di capire.
La Ferrari ha sicuramente recuperato cavalli. Ma il problema sono i cavilli.
Mi spiego.
Non sul giro secco, ma sul passo gara, un gran miglioramenti non l’ho visto.
Magari mi sbaglio, per carità. È che quando sento parlare della mitica correlazione tra dati teorici e risposta della pista, insomma, a me viene voglia di mettere mano alla fondina.
La Red Bull è ripartita come aveva finito. Quelli della Mercedes si sono affrettati a proclamare che i Bibitari, ovviamente, stanno in vantaggio.
E Figuriamoci.
Mi ricordo Nils Liedholm, grande allenatore di calcio. Lo conobbi quando ero giovane.
Prima di una partita con l’Avellino, Liedholm disse: stiamo per affrontare una delle squadre più forti d’Europa.
Il giorno dopo la sua Roma vinse di goleada.
Gli altri.
Povero Schumi 2, con quella Haas lì.
La McLaren è molto, molto interessante.
La Alpine Renault sta sullo stesso livello della Ferrari.
Se Honda davvero ha fatto un salto avanti, la Alpha Tauri potrebbe essere l’outsider a centro gruppo.
Sulla Aston Martin non sono riuscito a farmi avere una idea chiara.
KR7 è sempre KR7.