Come sanno quelli che si prendono la briga di leggere le mie sciocchezze, io coltivo più di una perplessità sul futuro elettrico delle competizioni. Ma non me la sento di escludere la credibilità di un campionato che attrae tante case automobilistiche. Forse non guasterebbe uno sforzo di comprensione in più, dico da parte mia.

Anche perché le garbatamente polemiche argomentazioni del cloggaro Santini (leggere sotto), alla fine della due giorni romana, sono opinabili sì ma indiscutibilmente stimolanti.

SANTINI SCRIPSIT

Beh, alla fine la Mercedes ha vinto anche in Formula E… Non abbiamo fatto in tempo a sorridere del crash tra le due frecce d’argento in stile Barcellona 2016, che subito l’armata di Toto Wolff è tornata al successo con Vandoorne, vecchia conoscenza McLaren e autore della pole position della prima gara romana. A vedere l’incredibile competitività Mercedes mi domando se il vegano Hamilton, in scadenza di contratto in Formula 1, non possa pensare di rilanciare le sue battaglie ambientaliste anche all’interno dei circuiti cittadini della Formula E. D’altronde il buon Lewis ha già fondato un suo team nella neonata Extreme E, un po’ come il suo ex rivale Nico Rosberg. Ed a proposito di prospettive, leggevo nei commenti che in molti vorrebbero vedere le Formula E in azione sui circuiti tradizionali: sarete accontentati tra sole due settimane, con un doppio round sul circuito Ricardo Tormo di Valencia, storicamente sede del finale di stagione MotoGP. E sempre in relazione ai commenti ed alle perplessità sul motorsport elettrico, da cloggaro permettetemi di elencarvi una serie di apparenti contraddizioni. Premessa necessaria: ho 29 anni, molti meno di tanti di voi che hanno vissuto i giorni d’oro della Formula 1 e molti più degli spettatori che si cerca di catturare con certe soluzioni alternative. Quelli che si lamentano dei circuiti cittadini della Formula E sono gli stessi che celebrano Montecarlo come la massima espressione del manico in Formula 1? Quanto al criticatissimo Fanboost, siete consapevoli del fatto che nelle passate sei stagioni non ha quasi mai fatto la differenza, a differenza dell’Attack Mode o del DRS in Formula 1? Probabilmente per questo vale la stessa questione del rumore: discutibile, per carità, ma basta da sola come questione per avere un pregiudizio così forte verso un’intera categoria? Ed a proposito di pregiudizi, piccola parentesi relativa ai telecronisti (che siano Mediaset o Sky, Formula E o Formula 1): come si dice dalle mie parti “nun ve sta mai bene niente!”. E sui campionati monomarca: chi li osteggia ha poi il coraggio di lamentarsi della Mercedes che vince titoli a ripetizione da più di un lustro? Ed è più edificante risparmiare batteria nelle fasi finali di un E-Prix o fare “lift and coast” per risparmiare carburante e gomme per un’ora e mezza di Gran Premio? In fondo, non sarà semplicemente l’assenza di un marchio iconico come Ferrari ad offuscare a priori qualsiasi valutazione? Non sarà la mancanza di grandi nomi come Raikkonen o Vettel ad abbassare a priori la vostra soglia dell’interesse? A voi le risposte, grazie ancora al Nume per lo spazio e a chi di voi avrà la pazienza di leggermi.