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Credevo fosse Sainz e invece era AlonsoLeo Turrini - 18 giugno 2022
Dirò subito l’ovvio. Nel sabato umido di Montreal aspettavo uno spagnolo. È arrivato. Ma era Alonso. Grandioso Frenando! Ciò premesso, dovrà comunque essere la domenica di Sainz. Non credo possa battere Verstappen, nemmeno sull’asciutto. Ma tocca a lui, a maggior ragione con Leclerc confinato in coda allo schieramento per ricorso a nuova power unit. A […]

Dirò subito l’ovvio.
Nel sabato umido di Montreal aspettavo uno spagnolo.
È arrivato.
Ma era Alonso.

Grandioso Frenando!
Ciò premesso, dovrà comunque essere la domenica di Sainz.
Non credo possa battere Verstappen, nemmeno sull’asciutto.
Ma tocca a lui, a maggior ragione con Leclerc confinato in coda allo schieramento per ricorso a nuova power unit.
A Carletto ho fatto sapere che in un’altra vita, la mia, se non ricordo male John Watson vinse un Gp partendo dall’ultima casella.
Ma sono vaneggiamenti da Rimba.
Tra l’altro sulla strada della rimonta Leclerc troverà Perez, che ha fatto una cappella e sta lontano dal top.
Di Alonso e del suo miracolo di longevità ho detto.
A Sainz il compito di dimostrare, tra le altre cose, che la Ferrari ha sistemato le imbarazzanti faccende di motore.
Sarebbe già qualcosa.
Grande Mick Schumacher, forse certe condizioni di pista gli consentono di sfoggiare il Dna paterno.
E quasi quasi sta venendo il momento di buttare un occhio su Zhou, il cinese.
Ps. Sui tiranti Mercedes miracolosamente pronti non si sa come mi taccio, cioè mi scappa da ridere, ma davvero si pensa che tutti, tranne i soliti babbei, abbiano l’anello al naso?
Ps. Comunque Russell ha le palle