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Alesi e le colpe di VerstappenLeo Turrini - 9 dicembre 2021
Ho visto anche io la conferenza odierna di Hamilton e Verstappen. Brrrr!!! C’era un clima polare, in quella saletta. Da Abu Dhabi mi ha chiamato una vecchia conoscenza. Jean Alesi. Caro, adorato Giovannino. Mi ha detto: “Sai, qui c’è un clima che fa venire in mente le atmosfere pugilistiche, le vigilie del Match del Secolo…” […]

Ho visto anche io la conferenza odierna di Hamilton e Verstappen.
Brrrr!!!
C’era un clima polare, in quella saletta.
Da Abu Dhabi mi ha chiamato una vecchia conoscenza.
Jean Alesi.
Caro, adorato Giovannino.
Mi ha detto: “Sai, qui c’è un clima che fa venire in mente le atmosfere pugilistiche, le vigilie del Match del Secolo…”
“E non è una cosa buona! Tra l’altro per quello che è accaduto domenica avete tutti criticato il tracciato di Gedda e invece ti assicuro che alla maggior parte dei piloti è piaciuto, perché è un circuito per veri drivers…”
“Dunque Hamilton e Verstappen hanno esagerato e lo sanno. Io ti confesso che fino all’Arabia Saudita propendevo per Max, perché la Formula Uno avrebbe bisogno di un campione diverso, di un re nuovo…”
“Però quello che ho visto lì a Gedda mi ha turbato. L’olandese è andato oltre! Lo affermo con dispiacere, ma credo se ne siano accorti un po’ tutti gli appassionati…”
“Forse Verstappen doveva essere aiutato di più dalla squadra. Non parlo sul piano tecnico, ragiono sul piano psicologico. Ho l’impressione che l’ambiente della Red Bull abbia soffiato sul fuoco della sua eccitazione, invece di farlo riflettere…”
“E adesso mi domando anche io cosa potrà accadere domenica dalle 14 in poi. O forse già sabato in qualifica, chissà…”
Beh, intanto ad andiamo a vedere come butta nelle libere.