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A proposito di HamiltonLeo Turrini - 2 maggio 2022
Ogni promessa è debito. San Paolo, i filosofi di Atene, la resurrezione. Più Lewis Hamilton. Premessa. C’ero quando LH sbarco’ in F1 nel 2007. C’ero quando vinse il primo Gp e c’ero quando, in modo rocambolesco, perse e dodici mesi più tardi vinse il primo titolo. Parliamo di una era geologica fa. A me (anche […]

Ogni promessa è debito.
San Paolo, i filosofi di Atene, la resurrezione. Più Lewis Hamilton.
Premessa.
C’ero quando LH sbarco’ in F1 nel 2007. C’ero quando vinse il primo Gp e c’ero quando, in modo rocambolesco, perse e dodici mesi più tardi vinse il primo titolo.
Parliamo di una era geologica fa.
A me (anche ad Alonso, eh) fu subito chiaro che era arrivato in pista un fuoriclasse assoluto.
Perché questo è Lewis Hamilton. Un fuoriclasse assoluto.
Negarlo fa torto alla intelligenza dei critici.
Tra l’altro, lo dico sommessamente!, chi tifa per un altro pilota (esempio:Verstappen) sminuisce l’impresa di Max nel 2021 se parte dal presupposto che l’olandese ha battuto una pippa. Idem con patate per chi, come me, sta con Leclerc. Se Carletto manda in pensione Lewis e io commento: ah, ha smascherato un bluff, cosa è, un complimento al Principe di Monaco?
Aggiungo che una carriera lunga 15 anni, spesi praticamente sempre al vertice o quasi, parla da sola, persino al di là dei numeri, che sono ovviamente clamorosi.
Ah, avverto sullo sfondo la rumorosa obiezione del mio amico Roli: ma ha vinto tanto tanto con una Mercedes che era minimo sopra le regole e non ti ricordi che Ecclestone ha detto che i Grigi il regolamento, appunto, se lo scrissero da soli?!?
Qui, attenzione.
Io nel 2013, ultimo anno pre ibrido, parlavo ogni settimana con i miei amici in Ferrari.
Conoscevano “quel” regolamento. Avevano contribuito a stilarlo. Ed erano convinti che nel 2014 se la sarebbero giocata.
È tutto scritto, tutto documentato.
Non andò così, le conseguenze a Maranello furono enormi e quindi sostenere che LH scelse Mercedes perché “sapeva” è scorretto.
Anzi, nel 2012, quando annunciò l’addio a McLaren, Lewis fu massacrato dalla stampa internazionale, che gli rimproverò di pensare solo ai soldi.
Dopo di che, la beatificazione del personaggio è sbagliata quanto la denigrazione.
Non è strano che un pilota vinca facilmente con un mezzo superiore (cito Schumi 2001,2002,2004, ma anche Mansell92 e Prost93).
È strano invece che un fuoriclasse assoluto (e LH lo è, mi ripeto) perda il campionato contro il compagno di squadra. Semplifico: Rosberg non era Prost, dunque Hamilton non è Senna.
Quella è una macchia che non si cancella, punto. Cosa si sarebbe detto se Mansell e Prost fossero stati battuti da Patrese e Damon Hill?
Vengo al 2022.
Se ti fanno guidare una carriola, puoi anche essere Nuvolari redivivo ma sei fottuto.
L’altra sera a Maranello sono andato con Binotto e vecchi amici a vedere un bel documentario Rai su Gilles. Che si avvicinava a Nivola, Ipse dixit. Ma nel 1980, con un cancello in mano, persino Villeneuve si perse nelle retrovie.
Nel presente, sarà interessante verificare come LH reagirà, al di là dei limiti dell’auto. E come si evolverà il confronto con Russell (che, tra parentesi, anche per me è molto forte).
Infine, il Personaggio.
Io mi riconosco in molte delle “battaglie” che Hamilton ha portato e porta avanti.
È uno dei pochi in F1, con Vettel, ad esporsi su tematiche che altri preferiscono ignorare. Non mancano le contraddizioni, ma è in buona fede. Non ci guadagna, esponendosi. Lo fa perché ci crede e io lo rispetto.
Poi io se fossi un Team Principal All Time mi prendo in squadra Senna e Schumi e buona lì.