Cin cin a Milano Wine Week. Stasera alle 18,30 a Citylife con un flash mob in Piazza Tre Torri con le bollicine di Trentodoc che aveva presentato cantine e masterclass nei giorni scorsi al
Wrestin Palace. Poi Franciacorta nei locali del suo Distretto a Brera, masterclass a Palazzo Bovara e suo Day l’11 ottobre in corso Venezia con 40 cantine e il suo racconto da Brian&Barry, un quartier generale della manifestazione. Programma fittissimo su cui cercheremo di ragionare (su Fb,milanowineweek.com, info@milanowineweek.com) partendo dal coinvolgimento
lombardo di consorzi e Regione.

Perché l’altro distretto è quello di Oltrepò a Porta Romana. Guido Berlucchi è al fianco di Federico Gordini e il suo comitato, Luciano Ferraro (blog DiVini), Daniele Cernilli (DctorWine), Andrea Griffagnini (Spirito diVino e ALMA), Pier Bergonzi (PopWine), Gigi Brozzoni (Veronelli), Antonio Paolini (Gambero Rosso). Mancano solo i piemontesi, ma con Berlucchi (Franciacorta) troviamo Cantine Ferrari (Trentodoc), Feudi di San Gregorio, Gruppo Santa Margherita (Marzotto), Pasqua Vigneti e Zonin 1821. Altre 900 etcihette saranno invece il 7 e l’8 a Bottiglie Aperte 2018, il format di Gordini quest’anno al Superstudio Più di via Tortona, con isole per i consorzi e distributori, area food e gli Awards. Gli eventi di Eataly e Rinascente Duomo con Sowine, Signorvino, le cene per 10 da Enrico Bartolini al Mudec con Leggenda Borgogna e la Verticale di Masseto all’Armani Hotel. Il talk di Ferraro lunedì a Palazzo Mezzanotte, il Wine Business Forum.

Insomma quel che vi aspettate a Milano, con centinaia di ristoranti, bar ed enoteche (hotel) coinvolti. Chiude domenica 14 la presentazione della Guida di Doctor Wine con Cernilli al Principe di Savoia. Coinvolti Epam-Fipe per i pubblici esercizi e Confcommercio Milano, Lodi, Monza e Brianza, perché qui si fa rete. Anche con l’Uevla dei principali enotecari milanesi. Fisar organizza il 12 a Palazzo Bovara Fermento Milano, 10 vini da degustare con sommelier e produttori, fra cui gli altoatesini Erste Neue, Monteschiavo con il suo Verdicchio, Castello Romitorio e il Morellino di Scansano, il Barolo di Conterno e il Montariolo del Monferrato. Tutto quel che non è Vinitaly. Che già esiste.