Lunedì 17 Giugno 2024

Riqualificare gli spazi outdoor risparmiando? Ora è possibile

Bonus Verde / Si applica ad aree e pertinenze di abitazioni e condomini

Sono ammortizzabili anche le spese per l'installazione degli impianti d'irrigazione

Sono ammortizzabili anche le spese per l'installazione degli impianti d'irrigazione

Il bonus verde è stato prorogato con l’ultima Legge di Bilancio anche per il 2022. La misura, che ha avuto molto successo negli anni scorsi, consiste in una detrazione Irpef del 36% sulle spese sostenute per i seguenti interventi: sistemazione a verde di aree scoperte private di edifici esistenti, unità immobiliari, pertinenze o recinzioni, impianti di irrigazione e realizzazione pozzi; realizzazione di coperture a verde e di giardini pensili. Ma non è tutto, perché il legislatore è stato molto preciso, danno diritto all’agevolazione anche le spese di progettazione e manutenzione se connesse all'esecuzione di questi interventi. La detrazione va ripartita in dieci quote annuali di pari importo e va calcolata su un importo massimo di 5.000 euro per unità immobiliare a uso abitativo. Pertanto, la detrazione massima è di 1.800 euro (36% di 5.000) per immobile. Il pagamento delle spese deve avvenire attraverso strumenti che ne consentano la tracciabilità (assegni bancari, postali o circolari non trasferibili o modalità informatizzate come ad esempio carte di credito, bancomat, bonifici). Hanno diritto all’agevolazione i contribuenti che possiedono o detengono, sulla base di un titolo idoneo, l’immobile sul quale sono effettuati gli interventi e che hanno sostenuto le relative spese. In condominio Agevolabili anche le spese per gli interventi sulle parti comuni Sono agevolabili anche le spese sostenute per tutti gli interventi eseguiti sulle parti comuni esterne degli edifici condominiali, fino ad un importo massimo complessivo di 5.000 euro per ciascuna unità immobiliare con utilizzo abitativo. In questo caso, ha diritto alla detrazione il singolo condomino nel limite della quota a lui imputabile a condizione che la stessa sia stata effettivamente versata al condominio entro i termini di presentazione della dichiarazione dei redditi. Colonnine di ricarica auto Ok agli sgravi fino al 2024 Installazione / Diverse le tipologie di impianto domestico da scegliere Nell’ottica di un Paese ecosostenibile che guarda all’energia elettrica come futuro per la mobilità, è stato prorogato il bonus per chi intende montare colonnine per la ricarica elettrica dei veicoli. Sono detraibili le spese sostenute dal 1° marzo 2019 al 31 dicembre 2024 per l'acquisto e l'installazione di infrastrutture di ricarica dei veicoli alimentati ad energia elettrica nonché per i costi legati all’aumento di potenza impegnata del contatore dell’energia elettrica, fino ad un massimo di 7 kW. Le colonnine devono essere dotate di uno o più punti di ricarica di potenza standard non accessibili al pubblico. In particolare il punto di ricarica deve: consentire il trasferimento di elettricità a un veicolo elettrico, di potenza pari o inferiore a 22 kW, esclusi i dispositivi di potenza pari o inferiore a 3,7 kW, installati in abitazioni private o il cui scopo principale non è ricaricare veicoli elettrici e che non sono accessibili al pubblico; non essere accessibile al pubblico, cioè essere installato in un edificio residenziale privato o in una sua pertinenza o installato in un'officina di manutenzione o di riparazione che non sia accessibile al pubblico