Borsa, Milano termina in crescita (+0,84%), Stm e Bper in evidenza

Piazza Affari chiude in rialzo ma sotto i massimi di giornata, con l'indice Ftse Mib in crescita dello 0,84%. Il differenziale tra Btp e Bund scende a 157,2 punti. Popolare Sondrio spinge il settore bancario, mentre Stm registra un aumento significativo. Amplifon, Campari, Iveco e Tim sono in calo, mentre Saipem ed Eni rimangono stabili. Il Tesoro pianifica la cessione di un pacchetto di azioni di Eni per ridurre il debito pubblico.

Borsa: Milano chiude in rialzo (+0,84%), sprint di Stm e Bper

Borsa: Milano chiude in rialzo (+0,84%), sprint di Stm e Bper

La giornata di negoziazione si è conclusa con un aumento, seppur inferiore ai massimi raggiunti, per Piazza Affari, con l'indice Ftse Mib che ha registrato una crescita dello 0,84% a 30.350 punti. Gli scambi sono stati vivaci, con un controvalore di 2,56 miliardi di euro. Il differenziale tra i titoli di stato italiani (Btp) e quelli tedeschi (Bund) decennali è sceso a 157,2 punti, mentre il rendimento annuo italiano è aumentato dello 0,9% al 3,98% e quello tedesco è cresciuto di 3,3 punti al 2,34%. Le voci di possibili rischi per Popolare Sondrio (+2,25%) hanno influenzato l'intero settore, nonostante il CEO di Unicredit (+2,72%), Andrea Orcel, abbia smentito gli acquisti. In particolare, Bper (+3,54%), che condivide l'azionista Unipol (+0,15%) con Sondrio, ha registrato un aumento. Anche Banco Bpm (+1,29%) e Intesa (+0,79%) hanno registrato acquisti, mentre Mps (+0,28%) è stata più cauta. Stm (+3,69%) ha registrato una forte crescita insieme al resto del settore in Europa, in seguito agli investimenti annunciati da Tsmc per il 2024, che ammontano a 28-32 miliardi di dollari (25,77-29,45 miliardi di euro). Moncler (+0,78%) e Cucinelli (+0,71%) hanno registrato aumenti più modesti, mentre Richemont (+10,39% a Zurigo) ha presentato i risultati trimestrali. Amplifon (-3,25%), Campari (-1,82%), Iveco (-1,6%) e Tim (-1,43%) hanno registrato una debolezza a seguito di prese di profitto dopo l'aumento del giorno precedente, quando il governo ha dato il via libera alla cessione della rete a Kkr. Saipem (-0,45%) e soprattutto Eni (-0,3%) sono rimaste stabili, ma secondo l'agenzia Bloomberg, il Tesoro sta pianificando la vendita di una quota fino al 4% di Eni per ridurre il debito pubblico.