16 gen 2022

Djokovic espulso dall'Australia: addio Open. La reazione a caldo di Novak

La Corte Federale respinge il ricorso. Il premier Morrison: "Protetti gli australiani, teniamo forti i nostri confini". Per il serbo sfuma il sogno di centrare il 21esimo Slam e superare Federer e Nadal. Al suo posto entra l'italiano Caruso. Il padre: "Un attentato: Novak colpito da 50 proiettili al petto"

Melbourne, 16 gennaio 2022 - Titoli di coda in Australia sul caso Djokovic. La Corte Federale ha respinto il ricorso del numero uno del mondo. Novak è stato espulso dal Paese non potrà partecipare quindi agli Australian Open 2022 che iniziano stanotte. Sfuma così, per il momento, la rincorsa al record di 21 titoli del Grande Slam: vincendo a Melbourne, il 34enne tennista serbo avrebbe superato in questa speciale classifica Roger Federer e Rafael Nadal.  In tabellone, al suo posto, entra come 'lucky loser' l'italiano Salvatore Caruso. Ad annunciarlo l'Atp subito dopo il verdetto del tribunale. Djokovic ha lasciato l'Australia poco dopo le 12.30 con un volo diretto a Dubai

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Djokovic, che non è vaccinato, ha perso la battaglia per evitare l'espulsione dall'Australia dopo che il governo ha annullato il suo visto per la seconda volta per motivi di salute pubblica. Il tribunale federale formato da tre giudici ha respinto all'unanimità il suo appello a rimanere nel Paese per difendere il titolo all'Australian Open che si aprono domani. "La decisione del tribunale è che la richiesta sia respinta con le spese legali a carico del tennista", si legge nella sentenza giunta alla vigilia dell'inizio del torneo". Soddisfatto il premier australiano Scott Morrison: "Proteggiamo gli australiani e teniamo forti i nostri confini". Per il presidente serbo Vucic, invece, Djokovic è stato "maltrattato" e può tornare in Serbia "a testa alta". 

Sommario

Djokovic

Non tardano le prime dichiarazioni a caldo di Djokovic. "Sono estremamente deluso dalla decisione del tribunale di respingere la mia richiesta di revisione dell'annullamento del visto il che significa che non potrò restare in Australia e partecipare agli Australian Open", ha fatto sapere il serbo. "Rispetto la sentenza del tribunale e collaborerò con le autorità in relazione alla mia partenza dal Paese", ha aggiunto, "sono a disagio per il fatto che nelle ultime settimane sia stato al centro dell'attenzione e spero che ora possiamo tutti tornare a concentrarci sullo sport e sul torneo che amo".

E ai suoi colleghi che stanno per iniziare il torneo che Nole ha già vinto nove volte: "Voglio augurare ai giocatori, ai dirigenti del torneo, allo staff, ai volontari e ai tifosi il meglio per il torneo" e "spero ti tornare a giocare gli Australian Open". "Infine", ha concluso, "voglio ringraziare la mia famiglia, i miei amici, la mia squadra e i miei connazionali serbi per il vostro continuo sostegno, mi avete dato una grande forza".

Il padre: "50 coltellate al petto di Nole"

Roboante la reazione del padre di Djolovic: "L'attentato al miglior sportivo del mondo è finito, 50 proiettili al petto di Novak - scrive sui social Srdjan Djokovic che nei giorni scorsi aveva paragonato il figlio a Gesù -. Dopotutto, dà supporto a un giovane giocatore di 17 anni, quindi quello è Nole, un uomo, un fratello, ci vediamo a Parigi". 

Djokovic al suo arrivo in tribunale a Melbourne (Ansa)
Djokovic al suo arrivo in tribunale a Melbourne (Ansa)

Morrison

Soddisfatto della sentenza il governo australiano. "Accolgo con favore la decisione di mantenere forti i nostri confini e proteggere gli australiani", ha detto il premier Morrison. "Questa decisione è stata presa per motivi di salute, sicurezza e buon ordine, in quanto ciò era nell'interesse pubblico - ha aggiunto -. Gli australiani hanno fatto molti sacrifici durante questa pandemia e giustamente si aspettano che il risultato di quei sacrifici venga protetto", ha concluso.

Ripescato Caruso

Entra quindi in tabellone il 29enne di Avola Salvatore Caruso, attuale numero 150 del ranking ATP che ha perso il turno decisivo delle qualificazioni contro il giapponese Taro Daniel. Con Caruso, rientrato in corsa grazie all'esclusione del serbo, saranno 10 gli italiani nel tabellone principale del primo torneo dello slam 2022.

Vucic

Per il presidente serbo Aleksandar Vucic, Djokovic può tornare a testa alta nel suo Paese. In dichiarazioni alla stampa Vucic ha detto di aver parlato con il tennista e di avergli detto che tutti lo aspettano in Serbia, tutti attendono che torni nel suo Paese dove è sempre il benvenuto. "Quelli che pensano di aver affermato dei principi hanno dimostrato di non avere principi - ha dichiarato -. Hanno maltrattato un tennista per dieci giorni per poi prendere una decisione che conoscevano dal primo giorno". 

Atp: "Serie di eventi deplorevoli"

La sentenza di oggi "segna la fine di una serie di eventi profondamente deplorevoli. In definitiva, devono essere rispettate le decisioni delle autorità giudiziarie in materia di salute pubblica", commenta l'Atp (Association of Tennis Professionals) in una nota. In ogni caso "Novak è uno dei più grandi campioni del nostro sport e la sua assenza dagli Australian Open è una sconfitta per il gioco. Sappiamo quanto siano stati turbolenti gli ultimi giorni per Novak e quanto volesse difendere il suo titolo a Melbourne. Gli auguriamo ogni bene e non vediamo l'ora di rivederlo presto in campo. L'Atp continua a raccomandare vivamente la vaccinazione a tutti i giocatori", conclude la nota.

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