La presentazione della nuova Ferrari SF 1000 (Ansa)
La presentazione della nuova Ferrari SF 1000 (Ansa)

Roma, 12 febbraio 2020 - La notizia che era nell'aria già da alcuni giorni è diventata ufficiale: il coronavirus produce un impatto anche sullo sport: il Gran Premio di Cina di Formula 1 in programma il 19 aprile (il via delle prove era previsto per il 17 aprile)  sul circuito di Shanghai è stato rinviato a data da destinarsi. La Fia (la federazione intrnazionale dell'automobilismo) ha infatti accolto oggi la richiesta avanzata nei giorni scorsi dalle autorità cinesi.

"Ci auguriamo - si legge nel comunicato ufficiale della Fia - di poter correre in Cina quanto prima possibile, esprimendo i nostri auguri per il meglio alla popolazione locale in questo momento difficile". La Federazione conferma altresì che per il momento non è stata fissata alcuna data alternativa. Si resta in attesa di capire come evolverà la situazione sanitaria che sta tenenco tutto il mondo con il fiato sospeso.

Garantire la sicurezza

A chiedere il rinvio erano stati gli organizzatori del Gp, la Juss Sports Group. La richiesta è stata accolta dalla Federazione internazionale "al fine di garantire la salute e la sicurezza degli addetti ai lavori e degli appassionati. Formula 1 e Fia continueranno a lavorare a stretto contatto con le autorità locali per monitorare la situazione e, in caso di condizioni favorevoli, valutare l'ipotesi di trovare date alternative durante il corso dell'anno. Il Gran Premio della Cina è sempre stato una parte molto importante del calendario della F1 con una partecipazione incredibile da parte dei fan".

La nuova Ferrari

La notizia del rinvio del Gran Premio in Cina arriva il giorno dopo la presentazione della nuova Ferrari SF 1000 l'altro pomeriggio a Reggio Emilia. E il rinvio del Gran Premio in Cina avrà un riflesso anche sull'anniversario. Il Gran Premio numero 1000 del Cavallino cadrebbe secondo il calendario ufficiale il 14 giugno in Canada.