Brahim Diaz (Ansa)
Brahim Diaz (Ansa)

La Spezia, 25 settembre 2021 – Il Milan vendica il pesante ko patito pochi mesi fa al Picco e, con un’altra prestazione di grande maturità e compattezza, sbanca La Spezia battendo non senza fatica i padroni di casa 2-1 e tornando in vetta momentaneamente in solitaria. Così come accaduto pochi giorni fa contro il Venezia, a sancire il cambio di passo dei rossoneri dopo un primo tempo avaro di emozioni sono state le sostituzioni attuate nella ripresa da mister Stefano Pioli: in particolare l'inserimento di Rafael Leao che con le sue accelerazioni ha spaccato in due il match. Proprio dai piedi del portoghese - che ha colpito anche un palo - è partita l’azione culminata nel vantaggio al 48’ di Daniel Maldini, al suo primo gol in Serie A, all’esordio da titolare. Leao non si è però adagiato sugli allori e ha continuato ad essere una spina nel fianco della difesa dello Spezia che, come fatto in settimana contro la Juventus, ha comunque avuto il merito di rimanere in partita con grande personalità e coraggio, trovando il momentaneo pareggio all’80 grazie a Verde e alla deviazione decisiva e fortuita di Tonali. A chiudere definitivamente i conti ci ha però pensato un altro neoentrato, Brahim Diaz, al secondo gol consecutivo e bravo a capitalizzare dal centro dell’area una straordinaria percussione di un incontenibile Saelemaekers.

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Primo tempo

Motta opta per un 4-2-3-1 con Sala e Bourabia in mediana e il trio Antiste, Maggiore e Gyasi a supporto di Nzola. Due novità importanti, invece, nello scacchiere rossonero, schierato con un modulo speculare a quello dei liguri: Pioli lancia infatti per la prima volta dal 1’ Daniel Maldini – a 67 anni dall’esordio del nonno Cesare e a 36 da quello del padre Paolo – sulla trequarti al posto di Diaz e Giroud in attacco al posto di Rebic, fatto scalare sulla leggermente indietro e sulla sinistra al posto di Leao. Avvio senza timori reverenziali dello Spezia che non rinuncia ad attaccare sfruttando gli spazi in ripartenza. Dall’altra parte il Milan non si lascia comunque prendere dalla frenesia e con pazienza punta sul possesso palla, creando un paio di situazioni pericolose prima con Maldini, anticipato di un soffio da Zoet, e poi con Tonali che al 10’ calcia sul fondo da buona posizione. Pronta la risposta spezzina affidata a Nzola che con il suo tiro sul primo palo non riesce a sorprendere un attento Maignan. Ben più insidiosa per il portiere francese, la stoccata al 20’ dell’attaccante naturalizzato angolano, partito però in leggero fuorigioco sugli sviluppi dell’ennesima ripartenza spezzina. La partita fatica però a prendere ritmo e così il colpo di testa fuori misura di Maggiore da una parte e di Rebic dall’altra sono gli ultimi sussulti di un primo tempo giocato con intensità da entrambe le squadre ma avaro di occasioni concrete.

Secondo tempo

Per provare a far cambiar passo al suo Milan come avvenuto contro il Venezia, Pioli dopo la pausa inserisce la freschezza di Leao e Pellegri dando fiato a Rebic e Giroud, apparsi un po’ sottotono. Mosse azzeccate perché è proprio il portoghese dopo appena 3’ di ripresa ad iniziare l’azione che culmina nel vantaggio del Milan, siglato di testa da Daniel Maldini, servito alla perfezione da un cross al bacio, dalla destra, di Kalulu. La replica spezzina è affidata al tandem composto da Antiste e Gyasi che, in posizione di lieve fuorigioco, non trova pochi istanti più tardi la deviazione sottoporta su suggerimento del compagno. Giocate che non bastano a spaventare il Milan che al 56’ va addirittura vicino al raddoppio con Leao che si incunea in area e, dopo aver saltato un avversario, coglie il palo con un pregevole destro a giro. Sul ribaltamento di fronte è invece Maggiore a divorarsi il gol del pari a un passo da Maignan dopo l’intervento in copertura mancato da Kessie sul cross basso di Bastoni. Scacciato il brivido, il Milan riprende a macinare gioco grazie soprattutto alle accelerazioni di un Leao scatenato che sfiora altre due volte la rete del 2-0 rossonero; Thiago Motta prova allora a mischiare le carte con gli inserimenti di Ferrer e Manaj e Verde che all’80’ gela il Milan siglando, sugli sviluppi di una rimessa laterale, il gol del pari con la complicità di Tonali che devia la conclusione del bianconero spiazzando di fatto Maignan. Doccia gelida per i rossoneri che però non si fanno prendere dal panico e all’87’ passano di nuovo in vantaggio grazie al neoentrato Brahim Diaz che capitalizza al massimo una straordinaria percussione di Saelemaekers e sigla il definitivo 2-1 in favore degli uomini di Pioli che nei minuti finali gestiscono il pallone senza ulteriori rischi.