Roma, 3 agosto 2021 - E' riconosciuta l'aggravante di finalità per terrorismo nell'indagine avviata dalla Procura di Roma sull'attacco hacker che ha paralizzato la gestione sanitaria della Regione Lazio. 
Tra le fattispecie ipotizzate dai pm, coordinati dal procuratore Michele Prestipino, il danneggiamento a sistema informatici ma anche l'eventuale matrice terroristica in quanto, in base a quanto accertato al momento dagli inquirenti, l'attacco sarebbe partito dall'estero con rimbalzo in Germania.
Ad indagare sono i magistrati del 'pool' che si occupa di reati informatici e i colleghi dell'antiterrorismo. L'indagine è affidata ad entrambi i gruppi di lavoro poiché l'attacco informatico ha coinvolto un sistema importante come quello del Lazio, mettendo in pericolo dati sensibili di varie personalità dello Stato, come, ad esempio, il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella e il presidente del Consiglio, Mario Draghi.

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L'assessore alla Sanità: "Come sotto un bombardamento"

"É' come stare sotto un bombardamento, non è ancora possibile una stima dei danni - ha dichiarato Alessio D'Amato, assessore alla Sanità regionale del Lazio sull'attacco cybernetico al Ced regionale -. É il più grave attacco hacker mai ricevuto e siamo concentrati a difendere i dati sensibili e a ripristinare in sicurezza le attività".

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Prenotazione vaccini ripristinata in 72 ore

Secondo la Regione Lazio i servizi per la prenotazione dei vaccini e l'anagrafe vaccinale "Saranno ripristinati i entro 72 ore. Allo stesso tempo sono stati isolati e messi in sicurezza in appositi cloud tutti i dati dei servizi che non sono stati attaccati, come i dati sanitari - sottolinea la Regione Lazio - attualmente, si ricorda ancora una volta, che sono attivi i servizi della Protezione Civile, del 118, del 112 e del centro trasfusionale. I dati del bilancio regionale sono in sicurezza ed entro la fine di agosto saranno riattivati anche i sistemi di pagamento regionale. Questa notte i sistemi informativi della Regione Lazio hanno subito e respinto l'ennesimo attacco, resta massima l'attenzione e la collaborazione con le autorità competenti per ripristinare la sicurezza". 

Federma: "Procediamo con registrazioni a mano"

"Nonostante i problemi legati all'attacco hacker al sito SaluteLazio, le farmacie della regione non hanno interrotto i servizi di tamponi e vaccini Covid-19 per i cittadini che volevano vaccinarsi o che dovevano fare controlli per un contatto avuto, per tranquillizzarsi o mettersi in quarantena. I servizi sono stati effettuati nonostante tutti i disagi per la registrazione a mano. Una modalità che proseguirà fino alla riattivazione del sito della Regione, al momento ancora bloccato per evitare ulteriori infiltrazioni". Lo ha dichiarato Eugenio Leopardi, presidente di Federfarma Lazio.  "Siamo continuamente in contatto con LazioCrea (società che per la Regione gestisce l'area informatica, ndr), sperando che tutto possa riprendere al più presto. Le farmacie, anche in questo caso, si sono dimostrate capaci di rispondere e di supportare cittadini e istituzioni in emergenza", sottolinea Leopardi.  "Sinceramente - aggiunge - spiace vedere che ci sono soggetti che si divertono a giocare con la salute delle persone. É una cosa che lascia l'amaro in bocca".

Lamorgese : "Agire con urgenza"

"Agire con urgenza per elevare il livello di sicurezza, la resilienza dei sistemi informatici e l'istruzione degli operatori". E' quanto emerso dall'audizione della ministra dell'Interno Luciano Lamorgese al Copasir, dedicata in avvio al "grave attacco cibernetico al sito della Regione Lazio".  La titolare del Viminale, secondo quanto si legge su una nota del presidente del Copasir, Adolfo Urso (FdI), ha riferito dell'attività della Polizia postale nell'opera di contrasto dell'attività criminale e delle modalità di attacco e i suoi principali obiettivi.  La ministra ha anche illustrato la recrudescenza del fenomeno, che negli ultimi mesi ha colpito sia attività pubbliche che private. 

Agenzia per la Cybersicurezza in Senato

"L'istituzione dell'Agenzia per la cybersicurezza nazionale, oggi all'ordine del giorno del Senato, rappresenta un primo importante passo verso una maggiore sicurezza delle reti e dei sistemi informativi della quale abbiamo estremamente bisogno, anche in sanità. Come ha dimostrato il cyberattacco avvenuto ai danni del sistema sanitario della Regione Lazio, impegnato nella campagna di vaccinazione contro il Covid, occorre fare di più e subito. L'offensiva degli hacker ai sistemi informatici della Regione Lazio, che compromette l'accesso dei cittadini al servizio sanitario, è un fatto gravissimo. É un attacco alla nostra Costituzione e al diritto di tutela della salute pubblica" - ha dichiarato Giovanni Migliore, presidente della Fiaso, la Federazione Italiana delle Aziende Sanitarie ed Ospedaliere, sulla discussione in Senato, questo pomeriggio, del DL in materia di cybersicurezza.

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