Roma, 4 febbraio 2021 - "Sgarbi che fa? Mica mi sta filmando con il telefonino?". Nel primo giro delle consultazioni per il nuovo governo, il premier incaricato Mario Draghi trova modo di rimbrottare il critico d'arte, presentatosi in serata con la delegazione di 'Idea-Cambiamo'.

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Ecco cos'è successo: nella sala della Regina a Montecitorio, Vittorio Sgarbi non si accorge di aver premuto inavvertitamente un tasto del suo cellulare: in realtà non era un video, tanto che è partita la luce della torcia. Ma all'ex presidente della Bce il piccolo incidente offre il destro per concedersi una battuta ironica: "Sgarbi che fa? Mica mi sta filmando con telefonino?". Insomma, SuperMario Draghi non è poi tanto compassato come a qualcuno può sembrare. E a testimonianza del fatto che sia, oltre che ironico, anche un tipo pratico c'è un'altra curiosità, riferita da Manfred Schullian del gruppo Minoranze linguistiche: durante tutte le consultazioni Draghi non si affida agli appunti di nessuno, ma "verbalizza personalmente tutti i colloqui con le varie delegazioni".

Quanto al contenuto dell'incontro, Sgarbi racconta ai cronisti: "Gli ho suggerito una grande attenzione per la cultura e, contro ogni capriccio, di riaprire i teatri, i cinema e soprattutto i musei nel fine settimana con gli ingressi contingentati che d'estate non hanno prodotto contagi. Mi è sembrato abbastanza convinto, sarebbe un segnale di concordato con il mondo della cultura che deve vedere una persona illuminata, che ha attenzione per quello totalmente trascurato da Franceschini e Conte".