Roma, 4 febbraio 2021 - Nel primo giro di consultazioni, il premier incaricato Mario Draghi incassa l'appoggio (ampiamente previsto) dei partiti minori. Ma al di fuori del tavolo la buona notizia per lui è l'apertura del  premier uscente Giuseppe Conte ("I sabotatori sono altrove", sottolinea) che manda un messaggio ai 5Stelle ("Ci sono e ci sarò") e si dichiara pronto a proseguire l'alleanza con Pd e Leu. Da registrare poi le aperture a Draghi di Silvio Berlusconi (che domani guiderà la delegazione di Forza Italia) e Luigi Di Maio (insieme alla sindaca di Roma Virginia Raggi). Anche  il Colle apprezza e registra un moderato ottimismo sulla possibilità di una soluzione della crisi. Buoni auspici per Draghi 'incoronati' anche da uno spread da record che chiude in calo a 100 punti (ed è la prima volta in 5 anni). 

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Il punto è che Conte, Zingaretti e Di Maio sono in pressing sui 5 stelle perché votino sì, ma anche le Lega è tentata:  Matteo Salvini lancia la sfida: "Draghi scelga tra le proposte della Lega o quelle del M5s". Ma il vicesegretario della Lega Giancarlo Giorgetti si mostra molto più morbido: "Draghi è un fuoriclasse come Ronaldo", dice. Poi chiarisce meglio la posizione del partito: per il nostro appoggio a Draghi  "devono sussistere due condizioni: la capacità dell'uomo Draghi, che è innegabile, e una coerenza delle politiche dell'eventuale suo governo con quelli che sono i valori della Lega". E sul governo di unità nazionale: "Sarebbe sorprendente che non venga ascoltato il primo partito in Italia, che amministra 14 Regioni su 20 e che rappresenta di fatto il blocco sociale dei produttori in Italia. Se si volesse far nascere un governo senza questa gamba mi sembra evidente che sarebbe un governo zoppo".

In serata, a Speciale Tg3, Salvini apre ulteriormente: "Noi andremo a parlare con Draghi senza pregiudizi, senza porre veti. Se le nostre idee coincidono con quelle del professor Draghi, noi ci siamo".

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Giorgia Meloni invece resta per la linea dura: "Non posso votare la fiducia a Draghi - conferma - ho sempre detto che non avrei votato la fiducia a un governo tecnico e che non sarei mai andata al governo con il Pd. Sicuramente la fiducia non la voto, sono contraria alla nascita di questo governo". E la leader di FdI non risparmia critiche agli alleati: "Certo, non capisco la posizione di Salvini quando dice 'Draghi scelga tra Lega e M5s'. Ma perché, il Pd va bene? La Boldrini e Leu vanno bene? Qualcosa mi sfugge, glielo chiederò".

Italia Viva gongola: "Credo che il governo Draghi nascerà con una larga base parlamentare - preconizza Ettore Rosato - Penso che il governo giurerà la prossima settimana e avrà una solida maggioranza", mentre Matteo Renzi dice di stare dalla parte di Draghi "qualunque scelta faccia". E la posizione del Pd? In direzione Nicola Zingaretti spiega: "Si è aperta una fase del tutto nuova. La personalità di Draghi è di assoluta forza e grande valore. Può essere la soluzione per portare l'Italia fuori dalla situazione caotica e dal rischio di paralisi che la crisi ha determinato. Credo il Pd debba contribuire al successo di questo tentativo". E a Lilli Gruber durante Otto e mezzo si spinge a prevedere: "Un governo di questo tipo può portare credibilmente alla fine della legislatura - dice - Sono molto ottimista che si faccia presto un governo per questo. Da zero a dieci, direi che c'è una probabilità di 8 o anche 9".

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Sul fronte 5 stelle  Beppe Grillo è in arrivo a Roma, per guidare il Movimento nelle decisioni sul tentativo di Draghi di formare il governo. Il fondatore potrebbe anche partecipare sabato mattina alle consultazioni con la delegazione del M5s, mentre domani dovrebbe avere incontro con i vertici dei Cinque Stelle e con Conte.

Una curiosità: Draghi verbalizza personalmente i colloqui con le varie delegazioni, rivela Manfred Schullian del gruppo Minoranze linguistiche. Domani, dalle 11, si riprende con le Autonomie, LeU, Iv, Fdi, Pd e Fi. Si chiude sabato con la Lega e M5S.

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La diretta della giornata

Ore 19.13 - Per la presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen il premier incaricato Mario Draghi "alla Bce ha svolto un ruolo straordinario e di questo ne sono tutti consapevoli. Non solo in Italia".

Ore 19 - "Ci auguriamo che possa partire con la base parlamentare più vasta e plurale possibile", ha detto Giovanni Toti, di Cambiamo, usceendo dall'incontro con Draghi. "Abbiamo detto a Draghi che ci auguriamo che questo possa essere un governo che somma le migliori energie del Paese, non una riedizione della maggioranza che ha già governato".

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Ore 18.56 - Il presidente Draghi "è una risorsa di altissimo profilo, una risorsa e una grande opportunità per l'Italia", ha detto Maurizio Lupi (Noi con l'Italia). Con Draghi, conferma Lupi, "ci sarà un secondo incontro, un secondo giro" di consultazioni. Poi ha aggiunto: se quello di Draghi "è un governo di tutti, come deve essere, allora deve essere un governo di discontinuità: non può essere un governo che sia una copia o ricalchi il governo del passato". E Vittorio Sgarbi:  "Esorto il centrodestra a sostenere Draghi. Non c'è alternativa a Draghi". Poi rivela: "Ho chiesto di riaprire i musei il sabato e la domenica".

Ore 18.14 - Il dem Andrea Marcucci, parlando a Il Foglio.it, auspica "un esecutivo con una chiara matrice politica europeista e riformista" e rivendica che il Pd "all`appello del capo dello Stato ha risposto senza incertezze". Quanto a un eventuale appoggio della Lega al governo: "Immagino che per Salvini, campione in Europa della lotta sovranista contro il Recovery plan, non sia facilissimo in Italia salire sul carro di un governo che dovrà gestire quelle risorse. In questi anni il leader della Lega si è distinto per una battaglia all`ultimo sangue contro le istituzioni europee, non vedo le condizioni per un appoggio al governo che sta nascendo". 

Ore 17.55 - Le Minoranze linguistiche della Camera esprimono soddisfazione:"siamo convinti di aver trovato un interlocutore con una visione che da sempre è stata la nostra" sull'Europa e sulle politiche delle minoranze linguistiche. 

Ore 17.06 - Il centrista Bruno Tabacci: "Con Draghi il Paese fa un salto di qualità: è un'occasione che non si può sprecare". Inevitabile il sì senza condizioni di Centro Democratico: "Ci può essere una svolta che dia tranquillità e serenità ai cittadini", sottolinea Tabacci, rivelando i punti di Draghi "a cominciare dalla pandemia, dalla campagna di vaccinazioni, dalla tenuta sociale, dalla ripresa economica".

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Ore 16.47 - Standing ovation di Elsa Fornero: "Mario Draghi, che è bravissimo e quindi è meglio ci potesse capitare, ha la fortuna di poter arrivare in un momento in cui l'economia deve essere sostenuta con della spesa aggiuntiva. La possiamo fare perché l'Europa ci da questa possibilità", dice a Radio 1.

Ore 16.42 - Matteo Salvini anticipa la posizione della Lega, che andrà sabato alle consultazioni. "Draghi dovrà scegliere tra Grillo e la Lega", annuncia dopo la segreteria della Lega. "Quando si sceglie, la Lega si muove come un sol uomo", assicura Salvini. E il vice Giorgetti non nasconde il suo entusiasmo per Draghi: "Draghi è un fuoriclasse come Ronaldo. Uno come lui non può stare in panchina". E a chi gli chiede se il suo nome è tra i papabili del nuovo governo, Giorgetti replica: "Io nel totoministri? Figurarsi, non ho mai neanche vinto al totocalcio". 

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Ore 16:26 - "Sì alla nascita di un governo forte e autorevole, daremo il nostro appoggio al presidente Draghi", annuncia Antonio Tasso del gruppo parlamentare Maie-Psi, che chiede un esecutivo con una "connotazione politica". Tasso parla di "una crisi inopportuna e irrazionale" e assicura: "Abbiamo accolto con forte condivisione l'esortazione di Mattarella e con grande apprezzamento le parole di Conte".

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Ore 16:23 - Continua l'effetto Draghi sui mercati: lo spread scende a quota 100. 

Ore 15.59 -  "Abbiamo espresso il più ampio sostegno e convinto al tentativo che sta facendo il presidente Draghi", dichiara Emma Bonino in rappresentanza di Azione, +Europa, Radicali dei gruppi misti di Camera e Senato.

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Ore 15:58 - Iniziate ufficialmente le consultazioni a Montecitorio. La prima a uscire dall'incontro con Draghi è Emma Bonino (+Europa) che con Carlo Calenda (Azione) e i Radicali italiani assicurano il proprio "ampio" sostegno a Draghi. 

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Ore 15:20 - Mattarella ha espresso "apprezzamento" sia per il gesto, sia per le parole dette stamane da Giuseppe Conte sull'incarico a Draghi. Dal Colle trapela "moderato ottimismo".

Ore 15:12 - Diffuso il calendario delle consultazioni (qui tutti gli orari): alle 15:30 cominciano con Azione-Più Europa - Radicali italiani (Componente Gruppo Misto Camera).

Ore 14 - Di Maio ringrazia Conte: "Condivido pienamente la necessità di un forte impulso politico nel governo che andrà a formarsi".

Ore 13:56 - L'intervento in diretta di Giuseppe Conte: "Ieri ho incontrato Draghi: un colloquio lungo, molto aperto al termine del quale gli ho fatto gli auguri di buon lavoro. Mi descrivono come un ostacolo, evidentemente non mi conoscono o parlano in mala fede. I sabotatori cerchiamoli altrove". E ancora: "Ho sempre lavorato per il bene del Paese e perché si possa formare un nuovo governo. Da questo di vista auspico un governo politico che sia solido e che abbia la sufficiente coesione per fare scelte politiche". Quindi il messaggio, diretto, ai grillini: "Agli amici del Movimento 5 stelle dico: io ci sono e ci sarò". E l'invito a "proseguire il progetto con Pd e Leu". 

Ore 13.32 - "Rompiamo gli schemi, il M5s apra a Draghi", dice Virignia Raggi parlando con Il foglio. "Bisogna partire dai temi e puntare su un governo politico. Il paragone con il precedente Monti è sbagliato. Dal Recovery alla burocrazia si può fare molto", dice ancora Raggi.

Ore 13.13 - Dopo la presa di posizione di questa mattina di Silvio Berlusconi sul governo Draghi il centrodestra sta riflettendo su come presentarsi alle consultazioni. Sul campo l'ipotesi, riferiscono fonti parlamentari del centrodestra, che la coalizione vada divisa.

Ore 12.45 - "Comprendo gli animi e gli umori di queste ultime ore. E' legittimo. Stiamo attraversando una crisi politica complessa e non abbiamo colpe. Non abbiamo cercato noi lo stallo, non avremmo mai voluto che si arrivasse a questo, con una pandemia in corso e le enormi difficolta' del nostro comparto produttivo". Luigi Di Maio parte da questa premessa per ammonire che "è proprio in queste precise circostanze che una forza politica si mostra matura agli occhi del Paese". E riicorda: "Oggi si aprono le consultazioni del premier incaricato Mario Draghi, secondo la strada tracciata dal capo dello Stato, Sergio Mattarella, che ringrazio". "In questa fragile cornice, il Movimento 5 stelle ha, a mio avviso, il dovere di partecipare, ascoltare e di assumere poi una posizione sulla base di quello che i parlamentari decideranno", dice ancora Di Maio. "Siamo - rivendica - la prima forza politica in Parlamento e il rispetto istituzionale viene prima di tutto".

Ore 12.25 - "La scelta del Presidente della Repubblica di conferire a Mario Draghi l'incarico di formare il nuovo governo va nella direzione che abbiamo indicato da settimane: quella di una personalità di alto profilo istituzionale attorno alla quale si possa tentare di realizzare l'unità sostanziale delle migliori energie del Paese". Lo afferma il Presidente di Forza Italia, Silvio Berlusconi, che aggiunge: "L'Italia, come sottolineato dal Presidente della Repubblica, ha bisogno di ricevere risposte certe e immediate sull'emergenza sanitaria, economica e sociale: è compito della politica assumersi la responsabilità delle scelte con le donne e gli uomini che la rappresenteranno nell'esecutivo".

Ore 11.56 -  Il governatore della Ligura Giovanni Toti sulla sua pagina Facebook: "Ma dopo che negli ultimi tre anni ci siamo beccati Toninelli e la Azzolina, il reddito di cittadinanza e i banchi a rotelle, ora che arriva Draghi c'è anche chi fa il difficile? Dai su, diamoci una mossa, che l'Italia ha bisogno di decisioni! E dopo tante scelte sbagliate, magari stavolta una la azzecchiamo".

Ore 11.13 - Il presidente del consiglio incaricato, Mario Draghi, è arrivato alla Camera.

Ore 10.09 - "Quando uno fa il suo lavoro è sempre sereno". Lo ha detto all'Ansa il premier uscente, Giuseppe Conte, mentre stava entrando a Palazzo Chigi.

Ore 10.04 - Il viceministro alla Salute, Pierpaolo Sileri (M5S), alla trasmissione 'L'Italia s'è desta' su Radio Cusano Campus"Direi a Draghi di conservare un governo politico, perché in questo momento" all'Italia "serve un Governo politico. La volontà popolare è espressa dai soggetti che sono stati eletti in Parlamento, come il sottoscritto. La democrazia è questa. Poi è chiaro che adesso iniziano le consultazioni, si ascolta e si valuta, ma rimaniamo uniti nella richiesta di un governo politico".

Ore 7.11 - "Non ho niente da festeggiare. Sono solo felice di vedere una personalità come Draghi pronta a guidare il Paese". Così il leader di Italia Viva, Matteo Renzi in un'intervista a La Repubblica in cui spiega che il Recovery va riscritto integralmente. "Una buona squadra scrive il Recovery in tre giorni. Quello che è importante è evitare di spendere i soldi in micro-mance come quelle di molte misure della Legge di Bilancio e avere una visione strategica chiara". E ancora: "A chi mi domanda perché la crisi rispondo semplice: se dobbiamo spendere 200 miliardi di euro preferisco li spenda Draghi che Conte. Poi il governo Draghi lo fa nascere il Parlamento su indicazione di Mattarella, non il sottoscritto. Io faccio il tifo e voto la fiducia".

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I numeri per il governo Draghi

Anche se risulta difficile al momento immaginare come possa essere formata una maggioranza a sostegno di Draghi, al Senato il centrodestra, dispone di 136 voti (63 della Lega, 51 di Forza Italia, 19 di Fratelli d'Italia, 3 di Idea-Cambiamo). Ammesso e non concesso che la Lega dica sì, sottraendo i 19 di Fdi, si scenderebbe a 117. Immaginando i sì dei senatori a vita Mario Monti e Liliana Segre, della senatrice Sandra Lonardo, i 7 consensi delle Autonomie (le condizioni di salute non permettono al Presidente emerito Giorgio Napolitano di essere presente in Aula), i 18 di Italia viva, i 2 di Più Europa, i 10 di Europeisti si arriverebbe a 157, un voto in più rispetto a quelli ottenuti da Giuseppe Conte il 19 gennaio scorso. Se si aggiungessero i 35 senatori del Pd si arriverebbe abbondantemente alla maggioranza (192), ancor di più se giungessero anche tutti i 92 sì del Movimento 5 stelle (284). Per completare il plenum occorre considerare i 6 componenti di Leu, i senatori del Misto ex M5S Lello Ciampolillo, Luigi Di Marzio, Tiziana Drago, Mario Giarrusso, Carlo Martelli, Marinella Pacifico, Gianluigi Paragone, il senatore Sandro Ruotolo e i senatori a vita Carlo Rubbia e Renzo Piano.

Alla Camera il centrodestra parte da 265 voti (Lega 131, Forza Italia 91, Fratelli d'Italia 33, Noi con l'Italia, Usei, Cambiamo, Alleanza di centro 10), 266 se si considera anche Vittorio Sgarbi. Senza Fdi si scende quindi a 233. Con i 28 deputati di Italia viva, i 15 di Centro democratico, i 4 di Azione-Più Europa-Radicali italiani, i 4 del Maie e i 4 delle Minoranze linguistiche si arriverebbe a 288. Aggiungendo il Gruppo del Pd, 93 componenti, il governo avrebbe la maggioranza ampiamente, 381, che salirebbe a 570 con i 189 voti del Movimento 5 stelle. Resterebbero da conteggiare i 12 deputati di Leu e i 13 deputati del Misto non iscritti ad alcuna componente. E' evidente che si tratta di calcoli puramente matematici e che non tengono conto di eventuali scelte diverse all'interno dei singoli Gruppi.