Tokyo, 1 agosto 2021 - L'Italia riscrive la storia dell'atletica leggera. Marcell Jacobs è medaglia d'oro alle Olimpiadi di Tokyo nei 100 metri piani in 9"80 (Qui i risultati di oggi 1 agosto). Nessun azzurro in 125 anni di Giochi aveva raggiunto un risultato simile, è una prima volta assoluta nella storia di questo sport. Ed è italiano l'uomo più veloce del mondo, sulla cima dell'Olimpo. Il suo tempo, 9"80, vale un record italiano ed europeo, sbriciolato quello che l'azzurro aveva fatto segnare in semifinale due ore prima con 9"84.  Meraviglioso l'abbraccio subito dopo il traguardo con Gianmarco Tamberi, capitano della nazionale di atletica avvolto nel tricolore, che aveva vinto l'oro pochi minuti prima nel salto in alto.

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La finale

Un jet azzurro è planato sui Giochi: Jacobs ha avuto un tempo di reazione più alto rispetto agli avversari e nonostante la partenza 'lenta' è arrivato con margine davanti a tutti. Una progressione irresistibile, già ai 70 metri era chiaro che l'oro avrebbe preso la strada del tricolore.  La medaglia d'argento va allo statunitense Fred Kerley con 9"84. Bronzo al canadese De Grasse in 9"89. Squalificato prima del via il britannico Hughes per falsa partenza, lontani l'americano Ronnie Baker (quinto in 9"95) e il cinese Su Bingtian (sesto in 9"98). Non taglia il traguardo il nigeriano Adegoke, quarto il sudafricano Simbine in 9"93. Tutti gli atleti arrivati al traguardo hanno corso sotto i 10". 

La velocità e i numeri di Marcell

Jacobs ha coperto i 100 metri in 9"80, il che significa a una velocità media di 38,4 chilometri all'ora. Il picco di velocità massima lo ha toccato a 43,3 orari (42,7 in semifinale), il vento era praticamente nullo (+0,1 metri al secondo). Il suo tempo di reazione dai blocchi, per dare un'idea, è stato il penultimo tra tutti i partecipanti alla finale. 

Le dichiarazioni

"Non vedo l'ora di sentire domani l'inno" di Mameli, dice Jacobs a caldo ai microfoni Rai. "Era il mio sogno da bambino: ho corso più che potevo". E ancora: "Ci metterò una settimana per rendermi conto. Mi sentivo meglio della semifinale e mi sono detto che non avevo nulla da perdere. Vincere alle Olimpiadi ripaga delle tante batoste prese in passato". Quindi dedica la medaglia "a tutta l'Italia". Il suo è il primo oro dopo l'era Bolt: "Incredibile". E ancora: "Stanotte non dormirò, ma la medaglia non me la toglie nessuno". 

La semifinale

Marcell Lamont Jacobs si è prima preso la finale dei 100 metri maschile, poi ha scritto la storia dell'atletica italiana. In finale ci è arrivato dopo aver concluso la sua semifinale al terzo posto in 9"84, nuovo record italiano ed europeo. Qualificato con il terzo tempo assoluto che gli è valsa anche la corsia 3 in finale.  Marcell ha abbassato di un decimo il primato stabilito ieri nelle batterie, quando aveva corso in 9"94.

La mamma di Jacobs

Cuore di mamma. "Vedo il nuovo Usain Bolt", dice Viviana, la madre di Marcell Jacobs che ha seguito la semifinale del figlio in tv, da Desenzano del Garda dove vive, nel Bresciano. "Sono emozionantissima, sapevo che avrebbe fatto bene", dice a caldo. "Ora vediamo la finale", aggiunge la mamma che ieri aveva pronosticato un risultato sotto i 9"90. E dopo l'oro Viviana torna a parlare: "La vita di Marcell è stata un grande sacrificio. È vissuto senza padre e gli ho fatto da papà e mamma. Ha superato tante difficoltà e ora si merita tutto".  Jacobs, padre texano e madre italiana, non ha ancora 27 anni: è nato a El Paso (Texas) il 26 settembre 1994. 

Il record europeo

Marcell Jakobs ha mandato in archivio un primato che durava da 17 anni, quel 9"86 corso il 22 agosto del 2004 alle Olimpiadi di Atene dal portoghese di origini nigeriane, Francis Obikwelu e che era stato due volte eguagliato dal francese Jimmy Vicaut (nel 2015 e 2016).

Filippo Tortu

Eliminata l'altra freccia azzurra, Filippo Tortu che ha chiuso settimo la sua semifinale, con il 19esimo tempo complessivo in 10"16. "Non sono soddisfatto, ma orgoglioso del percorso fatto e delle emozione che ho messo per arrivare a giocarmela con i migliori qui a Tokyo Non sono stato all'altezza delle mie aspettative", le parole a caldo del 23enne milanese. "Lavorerò per essere competitivo tra tre anni", assicura. 

L'applauso della politica

Standing ovation e lungo applauso in Aula alla Camera per le due medaglie d'oro ottenute dall'Italia a Tokyo. I deputati, impegnati nella discussione generale sulla riforma della giustizia, hanno seguito le gare di Gianmarco Tamberi e Marcell Jacobs e dopo che Jacobs ha tagliato per primo, con un successo storico per l'Italia, il traguardo dei cento metri, è scattato l'applauso con standing ovation.  Pressoché immediate le "vive congratulazioni" del capo della Polizia, direttore generale della Pubblica sicurezza, prefetto Lamberto Giannini. Ma da tutta la politica si leva un coro unanime di complimenti: da Giuseppe Conte a Enrico Letta a Nicola Zingaretti, passando per Matteo Salvini, Giorgia Meloni, Luigi Di Maio e Matteo Renzi. "Orgogliosi di voi", scrivono i leader sui social. 

Draghi

Un pensiero a cui si associa anche il premier Mario Draghi che ha telefonato a Tokyo al numero uno del Coni, Giovanni Malagò. "Sono orgoglioso di voi, vi ho seguito: state onorando l'Italia", ha detto il presidente del Consiglio prima di farsi passare Jacobs, poi Tamberi, ai quali ha ribadito i complimenti e ha concluso: "Siete stati bravissimi, vi aspetto a Palazzo Chigi".

 

Risultati Tokyo live