Un tipico menù del Giorno del Ringraziamento
Un tipico menù del Giorno del Ringraziamento

Gli Stati Uniti si apprestano a vivere una delle feste più sentite dell'anno, ossia il Giorno del Ringraziamento (Thanksgiving Day in inglese), che quest'anno cade giovedì 25 novembre. Come abbiamo imparato soprattutto dai film e dalle serie tv americane, moltissime famiglie d'Oltreoceano si riuniranno in modo conviviale intorno a un tavolo, consumando cibo a volontà, tra cui l'immancabile portata a base di tacchino. Vista dalla nostra prospettiva, questa tradizione ricorda i pranzi e le cene di Natale, con cui il Thanksgiving condivide in effetti l'origine cristiana. Le similitudini finiscono però qui, in quanto la festa a stelle e strisce ha in realtà a che fare con il movimento protestante e la storia coloniale del paese.

STAND BYTacchino, perché lo si mangia nel Giorno del ringraziamento?

Da dove nasce il Thanksgiving

I libri di storia raccontano che nel 1620 un gruppo di Padri Pellegrini composto da oltre centro persone si imbarcò sul galeone Mayflower con l'intento di abbandonare per sempre l'Inghilterra, dove erano perseguitati per avere abbracciato il puritanesimo, l'ala più intransigente del protestantesimo calvinista. Al termine di un viaggio estenuante raggiungessero il Nuovo Mondo e fondarono il villaggio di Plymouth sulla costa dell'attuale Massachusetts. Durante il primo inverno molti coloni morirono a causa della carenza di cibo: ad evitare il peggio fu solo l'aiuto offerto dalle tribù locali di nativi americani, che insegnarono loro come coltivare la terra e quali animali allevare.

Fu così che nel 1621 i Padri Pellegrini organizzarono una festa per ringraziare Dio della buona sorte e dei loro primi successi in agricoltura, invitando anche i nativi con cui avevano ormai stretto un rapporto di amicizia. Le celebrazioni durarono tre giorni e furono caratterizzate da generosi banchetti, che tra le varie prelibatezze includevano piatti a base di cervo, pesce, molluschi, ma soprattutto il tacchino e la zucca, due pietanze imprescindibili anche nei menù odierni. Nel 1623 l'usanza venne ripetuta sotto la benedizione del governatore Bradford, prendendo ufficialmente il nome di Giorno del Ringraziamento. Con il passare del tempo il Thanksgiving si diffuse un po' su tutto il territorio statunitense, fino a essere proclamato festa nazionale il 26 novembre 1789 per volontà di George Washington, primo presidente degli Stati Uniti d'America.

Quando si festeggia

Nel 1863, mentre era in corso la guerra civile, Abraham Lincoln decise che il Giorno del Ringraziamento doveva essere fissato a calendario l'ultimo giovedì di ogni novembre. La scelta rimase invariata fino a quando Franklin D. Roosevelt, nel 1939, spinse per anticipare le celebrazioni di una settimana, con l'obiettivo di incentivare le vendite al dettaglio, in crisi per colpa della Grande Depressione. La mossa non venne particolarmente apprezzata dall'opinione pubblica e fu ribattezzata dai suoi detrattori 'Franksgiving', anche perché a conti fatti si rivelò un mezzo fiasco. Nel 1941 lo stesso Roosevelt fece ammenda e firmò i documenti per riportare il Thanksgiving Day dov'era collocato in precedenza, ossia il quarto (o in alternativa l'ultimo) giovedì di novembre.

Il Thanksgiving oggi

Ormai il Giorno del Ringraziamento ha perso quasi del tutto il suo significato religioso, ma negli Stati Uniti rimane comunque un'occasione solenne, che viene celebrata con manifestazioni di stampo patriottico (immancabile il discorso del presidente in carica) e soprattutto in casa insieme ai propri cari. Le grandi abbuffate con cui si accolgono amici e parenti hanno come assoluto protagonista il tacchino ripieno, servito regolarmente con la celebra salsa di ossicocco (il mirtillo rosso americano). Il menù include poi la vellutata di zucca, le patate dolci al forno, il pane di granoturco, la pannocchia grigliata e dolci come la pumpkin pie (torta di zucca) e la classica apple pie (torta di mele), anche se il menù può variare a seconda delle zone. A livello commerciale il Thanksgiving Day fa inoltre da apripista al Black Friday, il giorno di grandi sconti che cade il venerdì successivo inaugurando la stagione dello shopping natalizio.