Il maggior numero di specie di api si trova lontano dai poli e dall'equatore
Il maggior numero di specie di api si trova lontano dai poli e dall'equatore

Le api sono i principali impollinatori della natura e svolgono un ruolo fondamentale per gli ecosistemi e per l'agricoltura. Il fatto che il loro numero sia in declino è un problema preoccupante, eppure finora non si sapeva nemmeno esattamente dove vivessero le 20mila specie di api sparpagliate nel mondo. A colmare la lacuna giunge adesso la ricerca di un team di scienziati, fra i massimi esperti in materia, che hanno elaborato la prima mappa globale della distribuzione dei preziosi insetti: uno strumento utilissimo per capire meglio come e dove intervenire per evitarne l'estinzione.

Come è nata la mappa delle api

"Ero sorpresa di quanto fossero scadenti i dati globali esistenti in merito alla diversità delle api", spiega una delle autrici, Alice Hughes dell'Accademia cinese delle scienze, "molte informazioni erano troppo frammentarie o concentrate su un piccolo numero di paesi perché fossero utilizzabili per una qualsivoglia analisi su larga scala". Per ovviare a questi limiti, gli studiosi hanno incrociato sei milioni di segnalazioni documentate sulla presenza delle api, raccolte nei principali database pubblici, con il più completo censimento delle 20mila specie, l'enciclopedia online della biodiversità DiscoverLife. Dopo un lavoro certosino di pulizia e verifica dei dati e di correzione degli errori, gli scienziati hanno ottenuto il materiale necessario per elaborare una mappa finalmente attendibile.

Come sono distribuite le specie di api

Esistono più specie nell'emisfero settentrionale che in quello meridionale, e più specie negli ambienti aridi e temperati che nelle giungle e nelle foreste, dove le api trovano meno fonti di cibo a causa degli alberi alti e dell'umidità. "Gli Stati Uniti hanno di gran lunga il maggior numero di specie di api", dice un altro dei ricercatori, John Ascher, "Ma ci sono vaste aree del continente africano e del Medio Oriente che contengono alti livelli di diversità da scoprire, più che nelle aree tropicali".

La mappa va a confermare un'ipotesi sulla distribuzione delle api che era già stata avanzata in passato, ma che era difficile da provare con i pochi e incoerenti dati a disposizione: il maggior numero di specie di api si concentra in due fasce, una per emisfero, distanti dai poli e dall'equatore. Una caratteristica rara e particolare, dato che di solito piante e animali seguono un modello di distribuzione (il cosiddetto "gradiente latitudinale della diversità delle specie") per cui la biodiversità aumenta man mano che ci si avvicina all'equatore.

La ricerca è stata pubblicata su Current Biology.


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