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26 mag 2022

Sanna Marin, visita in Ucraina. Zelensky: "Combattere e vincere, non c'è alternativa"

La premier finlanedese visita la città distrutta. Il cancelliere tedesco Olaf Scholz: "Putin non vincerà la guerra". Il presidente Mattarella: "La Russia deve sentire forte la pressione dell'Europa"

26 mag 2022

Roma, 26 maggio 2022 - Il primo ministro finlandese Sanna Marin, che sta portando il suo Paese all'interno della Nato, ha visitato Irpin e Bucha, due delle città più devastate dalla guerra in Ucraina. Il Consiglio comunale della città, dando la notizia, ha ricordato che oltre il 70% del suo territorio è stato danneggiato dal conflitto. Lo riporta Unian pubblicando le foto della visita. "Abbiamo mostrato le conseguenze della 'pace russa' lasciata dagli occupanti e discusso la questione dell'assistenza nella ricostruzione della nostra città", ha detto la segretaria del consiglio comunale Angela Makeyeva ringraziando la Finlandia per la sua posizione sull'integrità territoriale dell'Ucraina, l'imposizione di severe sanzioni contro la Russia e il supporto e l'assistenza militari.

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Sanna Marin a Irpin (foto pubblicata su twitter dall'agenzia ucraina Unian)
Sanna Marin a Irpin (foto pubblicata su twitter dall'agenzia ucraina Unian)

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"La decisione della Finlandia di entrare nella Nato è una riposta alla Russia, che vuole ricreare le sfere di influenza: noi porteremo maggior sicurezza all'Alleanza", aveva ribadito ieri Sanna Marin.

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Oggi il cancelliere tedesco Olaf Scholz, intervenendo a una sessione plenaria del World Economic Scholz ha affermato che il presidente russo Vladimir Putin negozierà seriamente la pace solo una volta che si sarà reso conto che non può infrangere la difesa dell'Ucraina. "Dobbiamo far capire a Putin che non ci sarà una pace dettata, l'Ucraina non la accetterà". Scholz ha anche promesso che la Germania interromperà l'uso del petrolio russo entro la fine dell'anno e sta lavorando duramente per porre fine alla sua dipendenza dal gas russo.

Intervento sulla guerra anche del presidente della Repubblica italiano Sergio Mattarella. "Abbiamo parlato della triste vicenda della guerra della Russia all'Ucraina - dopo il colloquio con il presidente algerino Abdelmadjid Tebboune-. Ho fatto presente come secondo l'Italia sia necessario premere sulla federazione russa perché premendo venga indotta a una tregua. Dobbiamo arrivare a un cessate il fuoco e al negoziato. Auspichiamo che questo avvenga ma riteniamo che la Russia debba sentire una forte pressione dell'Europa". L'Italia ritiene che occorra "premere sulla Federazione Russa perché venga indotta a interrompere le ostilità e si giunga ad una tregua".

E il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha affermato che non c'è alternativa per il suo Paese oltre a combattere gli invasori russi e vincere la guerra: "Liberare la nostra terra e il nostro popolo. Perché gli occupanti vogliono tutto ciò che abbiamo. Compreso il diritto alla vita degli ucraini".

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