La pandemia da Coronavirus devasta l'India
La pandemia da Coronavirus devasta l'India

Roma, 9 maggio 2021 - Mentre l'Europa sembra vedere la fine del tunnel, la situazione si fa sempre più drammatica in India. La corsa del Covid non si ferma e i decessi per il Coronavirus nel Paese sono aumentati di oltre 4mila unità per il secondo giorno consecutivo. Nelle ultime 24 ore, inoltre, l'India ha registrato più di 400mila casi per il quinto giorno consecutivo. Visti i numeri spaventosi di contagi e di vittime, adesso cresce la pressione sul primo ministro Narendra Modi perchè annunci un lockdown nazionale simile a quello imposto durante la prima ondata, lo scorso anno.

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Una conferma della gravità della situazione - oltre agli ospedali che non riescono più a reggere la portata dei pazienti e alla mancanza di ossigeno - è dato dal tasso di positività: è al 22,7%, quando solo un mese fa era del 10,3%. Per capire la portata, per l'Oms, una pandemia è sotto controllo se il tasso di positività è inferiore alla soglia del 5%. Per ridurre questo tasso, è fondamentale aumentare il numero di tamponi, ma anche i laboratori indiani sono allo stremo: ci sono lunghe attese per fare i test i cui risultati possono arrivare anche dopo giorni, il che impedisce di controllare la malattia e identificare rapidamente chi è contagiato, isolandolo. Nelle ultime 24 ore sono stati effettuati 1,8 milioni di tamponi, non sufficienti se si pensa che ad ottobre, quando c'erano 70mila casi al giorno, si facevano 1,1 milioni di test.

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Spagna: fine stato d'allarme

Alla mezzanotte gli spagnoli hanno festeggiato la fine dello stato d'allarme dichiarato dal governo il 14 marzo 2020 per contenere l'epidemia di Covid-19. Restano in vigore l'obbligo di mascherina e la limitazione dei capienza e gli orari nei locali pubblici, dai musei ai bar, dalle chiese ai teatri. Ma a Madrid è stata festa grande come se tutto fosse tornato prima del Covid: appena passata la mezzanotte, migliaia di giovani sono scesi in piazza per festeggiare, molti senza la mascherina e senza rispettare la distanza di sicurezza, hanno formato assembramenti e calche. Nella capitale la polizia ha dovuto fare 450 interventi: migliaia di giovani erano nelle strada e nelle piazze, per bere alcool e festeggiare e gli agenti non sono riusciti a rimuovere gli assembramenti a Puerta del Sol. Clima euforico, per la fine dei 15 mesi di stato di allerta, anche a Barcellona. Il direttore dei Mossos d'Esquadra, Pere Ferrer, ha parlato di '"irresponsabilità" da parte di una minoranza "non solidale": "Il rischio non è essere multati, ma essere contagiati e che tu contagi altre persone". Ferrer ha parlato di scene "molto preoccupanti" registrate in in una trentina di punti della capitale catalana.

Germania, allentate restrizioni per vaccinati e guariti

Il governo tedesco ha allentato le restrizioni in vigore per contenere l'epidemia di Coronavirus per i sette milioni di persone già vaccinate con doppia dose, dopo l'apporvazione lampo da patte del Bundestag. I nuovi provvedimenti inoltre riguardano anche le persone contagiate e considerate guarite dal virus: potranno entrare nei negozi non essenziali o in altre attività commerciali (come i parrucchieri) senza dover esibire un test negativo come accade attualmente per il resto della popolazione. Inoltre, non avranno l'obbligo di rispettare il coprifuoco notturno (con inizio alle 22) imposto il mese scorso per cercare di contenere una terza ondata del virus che si è dimostrata particolarmente grave, e potranno riunirsi senza alcun limite massimo di presenze. Le misure adottate a livello nazionale entrano in vigore dopo che diversi Laender avevano già proceduto a provvedimenti analoghi, forti anche del fatto che il 64% dei tedeschi si è detto favorevole all'allentamento delle restrizioni nei confronti delle persone vaccinate.

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