Roma, 22 gennaio 2021 - Le curve epidemiche non si apprestano a scendere, ma a preoccupare i leader Ue sono le nuove varianti del Coronavirus. Per questo motivo, le frontiere Ue resteranno aperte ma con una stretta coordinata sui viaggi e l'inserimento nella mappa d'incidenza Covid del colore rosso scuro: a chi parte da queste zone possono essere chiesti test preventivi e quarantena all'arrivo. E' quanto hanno stabilito i capi di Stato e di governo dell'Ue, riuniti ieri in una videoconferenza informale. Oggi un nuovo allarme viene dalla Germania, che ha comunicato di aver superato i 50 mila decessi legati al Covid 19: nelle ultime 24 ore il Paese ne ha registrati 859, portando il totale dall'inizio della pandemia a 50.642. Secondo i dati aggiornati dalla Johns Hopkins University, inoltre, il numero complessivo di contagi in Germania è di 2,089 milioni. Ma anche in Francia la situazione non migliora e lo spettro di un terzo lockdown aleggia sul paese, nel timore delle nuove più contagiose varianti di Coronavirus. Se la situazione dovesse peggiorare, soprattutto con la diffusione della "variante inglese", "potremmo essere costretti a prendere misure più dure, che potranno andare fino al confinamento se la situazione dovesse richiederlo", ha ribadito il ministro della Salute, Olivier Veran. Per entrare nel paese sarà necessario un tampone molecolare negativo al Covid: lo ha annunciato il presidente Emmanuel Macron, precisando che il provvedimento non riguarderà i lavoratori transfrontalieri. In Gran Bretagna oggi sono risaliti i decessi, e il premier Johnson lancia l'allarme: il nuovo ceppo provoca più morti . 

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Regno Unito, BoJo: "Nuova variante alza mortalità"

Boris Johnson in conferenza stampa a Downing Street ha affermato che la variante inglese del virus "sembra causare un innalzamento della mortalità". BoJo ha spiegato: "Devo dirvi che oggi pomeriggio siamo stati informati che vi sono alcune evidenze sul fatto che la nuova variante, oltre a diffondersi più rapidamente, possa essere associata anche a un più alto grado di mortalità". Il premier ha ricordato che la nuova variante ha già portato il numero dei ricoveri negli ospedali nel Regno Unito a 38.562, ossia il 72% in più rispetto al picco della prima ondata ad aprile. Frena però il professor Patrick Vallance, consigliere scientifico capo del governo britannico, che ha precisato che le evidenze riferite da Johnson sono ancora "parziali" e "da confermare".

Matt Hancock, ministro della Sanità del governo Johnson, nelle ultime ore ha espresso timore scientifico, non confermato, ma possibile, che la variante sudafricana possa rivelare maggiore resistenza ai vaccini esistenti, fino "al 50%" rispetto al ceppo originario dell'infezione.

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Il bilancio quotidiano dei decessi Covid in Gran Bretagna resta altissimo nonostante il lockdown. La frenata dell'ondata innescata dalla variante inglese dell'infezione è lenta e il numero di morti è tornato a salire nelle ultime 24 ore a 1401, portando il totale dei decessi a oltre 96.000 circa dall'inizio della pandemia. I nuovi contagi sono 40.261, su 665.000 tamponi giornalieri. Cala l'indice Rt di diffusione del virus a 0,8-1, rientrando per la prima volta di nuovo entro la soglia 1 di trasmissione esponenziale da dicembre.

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Usa, per andarci test non più di tre giorni prima

Il Cdc (centro per il controllo delle malattie) americano per rafforzare il controllo sulla variante inglese del Covid-19 ha annunciato che dal 26 gennaio i passeggeri stranieri in arrivo negli Usa dovranno esibire un test negativo non più vecchio di tre giorni prima della partenza. Fa invece discutere la raccomandazione, passata un po' in sordina, sempre del Center for Disease Control and Prevention che per le immunizzazioni da coronavirus permette ai pazienti di cambiare i vaccini autorizzati tra la prima e la seconda dose in "situazioni eccezionali", e per estendere l'intervallo tra le dosi a sei settimane, anche se tali cambiamenti non sono stati valutati in grandi studi clinici. Le nuove linee guida, si legge sul New York Times, sono state pubblicate sul sito web dell'agenzia ieri senza molta pubblicità. La raccomandazione sarebbe cambiata in vista carenze di vaccino all'orizzonte e poche aspettative che la fornitura possa essere aumentata prima di aprile.
Oggi il neo presidente Joe Biden  firmato due ordini esecutivi per aiutare le famiglie e rafforzare i diritti dei lavoratori durante la pandemia di coronavirus.  Biden ha affermato: "Molti negli Stati Uniti stanno soffrendo. Il virus è in crescita. Ci dobbiamo aspettare che il numero dei morti negli Usa supererà 600 mila".
Intanto i soldati giunti a Washington dopo l'assalto del 6 gennaio al Congresso potrebbero diventare un caso: sono almeno un centinaia gli uomini della Guardia Nazionale risultati positivi al Covid-19 e che adesso sono in quarantena negli hotel vicini. Lo schieramento dei soldati a Washington per il giuramento del presidente potrebbe essersi trasformato in un evento "super-spreader", di superdiffusione del contagio.

Germania, 20 Paesi alto rischio

La Germania per la prima volta ha dichiarato "zone ad alto rischio Covid" 20 Paesi. Tra questi gli Stati Uniti, la Spagna, il Portogallo, la Repubblica Ceca, Israele e l'Egitto. Per i Paesi nella lista d'ora in poi varranno 'avvertimenti di viaggio' più severi. La lista pubblicata sul sito del Robert Koch Institut, il centro epidemiologico tedesco continua con anche Estonia, Lettonia e Lituania, Iran, Libano, Messico, Serbia, Slovenia, Albania, Bosnia Erzegovina, Emirati Arabi Uniti. Fino ad oggi Berlino aveva distinto solo tra zone con varianti particolarmente infettive e zone a rischio "normali", ma ora le categorie sono tre: normale, ad alta incidenza e  terze le zone in cui si diffondono particolari varianti del virus. E riguardo le varianti oggi è stato individuato in Germania il primo caso della variante brasiliana del coronavirus. la scoperta nello Stato federale dell'Assia.Si tratta di un uomo tornato di recente da un viaggio nel Paese sudamericano dove ha contratto il virus. 

Francia, focolaio tra studenti britannici a Chamonix

E' allerta in Francia, e il caso è scoppiato al confine con l'Italia, per l'alto numero di positivi in un residence turistico di Vallorcine, in Alta Savoia, sulle Alpi francesi. Secondo i media locali il focolaio sarebbe stato individuato in un gruppo di 26 studenti di origine britannica che, all'ingresso in Francia, erano in possesso del certificato di un tampone molecolare negativo. Ma mentre per una decina di loro si è in attesa dei risultati dei tamponi, tra i primi 16 testati, 14 sarebbero positivi. Ora gli esperti francesi stanno cercando di capire di che ceppo sia l'nfezione Covid. Naturalmente si sospetta la virulenta "variante inglese". Alcuni studenti avrebbero viaggiato in treno fra Lille e Lione. Il personale del residence, senza altri turisti,  è risultato negativo. 

L'Accademia Nazionale francese di medicina raccomanda di restare in silenzio in metro per evitare la propagazione del coronavirus. Non parlare o telefonare all'interno della metropolitana anche se si indossa la mascherina. 

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Videoconferenza leader Ue

I capi di Stato e di governo dell'Ue, riuniti in una videoconferenza informale, hanno discusso della situazione sempre grave della pandemia di Covid-19, della minaccia costituita dalle nuove varianti del virus, dell'andamento delle vaccinazioni e della necessità di accelerarle, del riconoscimento reciproco dei test rapidi antigenici, delle restrizioni di viaggio, necessarie, ma che non limitino i movimenti delle merci e dei lavoratori essenziali per il funzionamento del mercato unico. Inoltre, come dalle attese, i leader hanno convenuto di non usare, almeno per ora, i certificati vaccinali come documenti di viaggio e hanno accolto positivamente gli obiettivi proposti dalla Commissione europea di vaccinare almeno l'80% dei gruppi prioritari (ultraottantenni, operatori sanitari e assistenti sociali) entro marzo, e il 70% della popolazione adulta entro l'estate.

Secondo le "conclusioni orali" pubblicate dal servizio stampa e riferite in parte dal presidente del Consiglio europeo, Charles Michel, ieri notte durante la conferenza stampa online al termine della riunione, i leader "hanno rilevato la gravità della situazione soprattutto alla luce delle nuove varianti" del Covid-19 e "sono determinati a limitare la diffusione del virus adottando misure simili tra gli Stati membri". Sulle frontiere, i leader hanno ribadito che "devono rimanere aperte per garantire il funzionamento del mercato unico, compreso il flusso di beni e servizi essenziali" e "non dovrebbero essere imposti divieti di viaggio indiscriminati". Tuttavia, "il Consiglio potrebbe dover rivedere le sue raccomandazioni sui viaggi non essenziali nell'Ue alla luce dei rischi posti dalle nuove varianti di virus".

In merito ai test, è stato accolto con favore il lavoro svolto finora sui test rapidi antigenici e sul riconoscimento reciproco dei loro risultati, mentre sulle vaccinazioni è stato sottolineato che si deve accelerare e, come ha riferito Michel, che "vanno rispettati gli impegni sulle consegne effettuate dalle aziende" farmaceutiche. I capi di Stato e di governo hanno assunto un atteggiamento "prudente" sul tema dei certificati vaccinali, secondo quanto ha riferito Michel, giudicando "non realista in questa fase" un loro uso al di là degli scopi medici.

Portogallo: stop voli con il Regno Unito

Il Portogallo ha deciso di interrompere i voli col Regno Unito a partire da domani, ad eccezione di quelli di natura umanitaria per i rimpatri di portoghesi e cittadini britannici. Lo ha annunciato il premier Antonio Costa, dopo aver partecipato alla videoconferenza dei leader Ue sul coordinamento delle misure anti-Covid.

Danimarca sospende voli da Emirati

La Danimarca, che richiede un test negativo al Covid-19 nelle 24 ore precedenti per tutti i viaggiatori che arrivano in aereo, ha sospeso i voli dagli Emirati per cinque giorni. Il motivo: il sospetto di irregolarità nei test. Lo ha annunciato il governo danese. Mentre altre destinazioni turistiche applicano pesanti restrizioni per controllare la crisi sanitaria, Dubai sta tenendo le sue porte spalancate ai turisti. Il paese nordico, con i suoi 5,8 milioni di abitanti, ha imposto restrizioni drastiche dalla fine di dicembre per combattere la nuova ondata della pandemia ed è particolarmente preoccupato per le nuove varianti del coronavirus.

Ibiza in quarantena

Il governo delle Baleari ha annunciato la decisione di mettere in quarantena Ibiza da domani fino al prossimo 30 gennaio per cercare di contenere la diffusione del Coronavirus, che nell'isola ha raggiunto livelli ''allarmanti''. Lo ha annunciato la portavoce del governo delle Baleari, Pilar Costa, da Formentera, spiegando che quest'ultima passa dal livello 3 al livello 4 a causa dell'aumento dei contagi nei giorni scorsi. L'ingresso e l'uscita da Ibizia e da Formentera saranno quindi consentiti solo per motivi "essenziali" ovvero di lavoro, frequenza di corsi, rientro nella residenza abituale o l'assistenza ad anziani, minori o persone vulnerabili.  A Ibiza si registrano 1.970 casi ogni 100mila abitanti, rispetto agli 833 casi di Formentera. Costa ha definito la situazione epidemiologica a Ibiza "molto preoccupante" per l'aumento "esponenziale" dei casi. "Non abbiamo ancora raggiunto la vetta più alta, ma sembra che siamo vicini a raggiungerla", ha aggiunto Costa. 

Lockdown a Hong Kong

Decine di migliaia di abitanti di Hong Kong entreranno in lockdown a partire da domani per cercare di contenere una nuova ondata di contagi di Coronavirus. Lo riporta il South China Morning Post, citando proprie fonti a condizione di anonimato e sottolineando che è la prima volta che Hong Kong entra in lockdown dallo scoppio della pandemia. Le misure resteranno in vigore per almeno due settimane. Dati della Johns Hopkins University indicano che a Hong Kong sono stati confermati 9.797 casi di Covid-19 e 166 morti.

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A Pechino vaccinazioni di massa

Le autorità sanitarie di Pechino hanno avviato una campagna di vaccinazione di massa contro il Covid, soprattutto in quei quartieri dove negli ultimi giorni si è registrato un aumento dei contagi. Intanto a Shanghai, nel distretto di Huangpu, sono stati riportati sei contagi, i primi da novembre in città. Tra questi un operatore sanitario della Fudan University Shanghai Cancer Center e un paziente ricoverato.