Roma, 30 agosto 2021 - Tra le tante storie che arrivano in questi giorni dall'Afghanistan, è curiosa quella di Sayed Sadaat. Ex ministro della comunicazione del governo afghano guidato da Ghani ha deciso di lasciare nel 2018. Il motivo? Troppa corruzione. E dopo un passato nella politica ora lavora come rider a Lipsia in Germania, dove ha trovato casa come migliaia di afghani. Durante la settimana e nel weekend con la bicicletta, la giacca arancione d'ordinanza e il caschetto bianco consegna cibo a domicilio. "Non c'è nessun motivo di vergognarsi, il lavoro è lavoro", ha semplicemente spiegato all' Afp. E poi ha aggiunto: "Se c'è un posto di lavoro vuol dire che c'è richiesta per quel servizio e qualcuno deve farlo".

image

Arrestato un influente religioso

Sorte più dura per un altro ex collaboratore di Ashraf Ghani. Secondo l'agenzia di stampa Pajhwok Zadran Maulvi Mohammad Sardar, "un influente religioso afghano" come lo ha definito la Bbc, ed ex consigliere del deposto presidente, è stato arrestato nella provincia sud-orientale di Khost. Sardar è stato a a capo del Consiglio degli Ulema, la maggiore organizzazione religiosa del paese e avrebbe incitato alla rivolta contro i talebani. Dopo la denuncia dell'arresto da parte del figlio è stata diffusa una foto del religioso seduto a terra e con gli occhi bendati.

Afghanistan, un padre: "I talebani hanno picchiato i miei figli, rischiamo la vita"