Un aereo dell'Alitalia in fase di atterraggio (Ansa)
Un aereo dell'Alitalia in fase di atterraggio (Ansa)

Roma, 14 ottobre 2021 – Alitalia addio. L’arrivo a Fiumicino alle 22.05 del volo Cagliari-Roma chiuderà i 75 anni di storia della compagnia di bandiera. Domani è il debutto di Ita, ma sarà un inizio intricato. Sono ancora incerti la modalità dei rimborsi e il destino del buco nero dei conti lasciati da Alitalia. Intanto, continuano i malumori da parte dei lavoratori dell'ex compagnia, in presidio davanti al palazzo di Alitalia (ma una manifestazione si è tenuta oggi anche al terminal 3 di Fiumicino). E si intensificano le trattative sul marchio e sul logo che saranno usati dalla nuova compagnia.

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Sommario

Il marchio Alitalia

Una partita giocata in extremis, che si sta sbloccando nelle ultime ore. Le conferme arrivano dal presidente di Ita, Alfredo Altavilla: “Stiamo provando a rilevare il marchio, non è ancora arrivata la decisione finale da parte del ministero dello Sviluppo Economico”, dichiara. "Crediamo che debba rimanere un patrimonio della nuova compagnia di bandiera, è un marchio che ha portato in giro per il mondo gli italiani", aggiunge. In mattinata, è arrivata ai dipendenti la metà restante degli stipendi di settembre. Un segnale positivo: i commissari avevano spiegato a fine settembre che il rimanente 50% degli stipendi sarebbe arrivato una volta avessero avuto evidenza sull’esito del bando del marchio.  

Ita: 52 aerei e 2.800 dipendenti

La nuova compagnia che subentra ad Alitalia partirà complessivamente con 52 aerei e 2.800 dipendenti e per ora solo con il ramo aviation, i mezzi. I rami di manutenzione e dell'handling (l’assistenza a terra) di Alitalia saranno messi a gara in tempi successivi dall'amministrazione straordinaria. "Partiamo con un nuovo contratto di lavoro, più flessibile, e nel quale tutti i lavoratori, dal presidente in poi, hanno una parte della retribuzione legata al risultato economico della compagnia e, soprattutto, alla soddisfazione del cliente, che deve esser la cifra e la missione della nuova compagnia", spiega Altavilla. "Il destino di Ita è quello di essere integrato all'interno di grandi gruppi a condizione di pari dignità con gli altri membri dell'alleanza e non come è accaduto nel passato ad Alitalia di essere trattato come il parente povero dell'alleanza", ha riferito Altavilla nei giorni scorsi.

Nodo rimborsi e raccolta Millemiglia

Resta aperto il nodo rimborsi dei possessori di voucher e biglietti Alitalia per date successive al 15 ottobre. “Dovranno essere rimborsati attraverso un fondo da 100 milioni di euro istituito dal Governo, che, però rischia di risultare insufficiente”, lamenta Assoutenti, associazione dei consumatori specializzata nel settore dei trasporti. Ancora non è chiaro quando i rimborsi saranno erogati, denuncia il presidente Furio Truzzi. “Nessuna garanzia sui tempi di rimborso – fa sapere – e nessuna certezza a migliaia di utenti che si ritrovano oggi in mano voucher per voli Alitalia cancellati durante la pandemia”. Gli iscritti al programma di raccolta punti di Alitalia, Millemiglia, rischiano di perdere i punti maturati, denuncia Truzzi: “Rischiano di diventare carta straccia”.  

Alitalia: un buco da 11 miliardi

Un buco da 11 miliardi. È la cifra delle perdite cumulate da Alitalia negli ultimi 20 anni. Due decenni in cui l’ex compagnia di bandiera ha corso verso il baratro chiudendo in perdita ogni anno. Eccezione per il 2002, quando Alitalia ha concluso l’anno in utile, grazie però a partite straordinarie per la vendita delle azioni a Klm. "In 47 anni della sua storia, Alitalia è costata circa 500 euro a famiglia, in media 216 euro a cittadino, neonati compresi": a fare i conti dei costi sostenuti dai cittadini è il Codacons, in riferimento ai "salvataggi pubblici, prestiti e altri interventi da parte dello Stato che, tuttavia, non sono bastati a tenere in piedi l’azienda".