Chi ha colpito il Covid negli ultimi 30 giorni
Chi ha colpito il Covid negli ultimi 30 giorni

Roma, 27 novembre 2020 - Zona arancione, rossa e gialla: ancora poche ore per sapere quali regioni cambieranno colore. Venerdì l'Istituto superiore di sanità pubblica i risultati del consueto monitoraggio settimanale sull'epidemia da Coronavirus in Italia e poco dopo dopo potrebbero arrivare le ordinanze del ministero della Salute che ridefiniranno le aree di rischio. Come al solito sarà decisivo l'incrocio dei 21 indicatori (che vanno dal numero di ricoveri in terapia intensiva all'indice Rt, che serve a capire la velocità con cui si sta propagando la malattia) per capire quali zone potranno essere promosse e quali, invece, rischiano un giro di vite. Intanto, il nodo aperto resta quello della Lombardia che non dovrebbe diventare zona arancione oggi. Il Governo punta a rimandare la promozione al 3 dicembre. Ma in serata le dichiarazioni rilasciate dal governatore Fontana lasciano intendere che la partita non sia del tutto chiuso. "Ho avuto un confronto schietto e diretto con il ministro Speranza - dice -. Entrambi condividiamo che, secondo il modello delle 'zone' predisposto dal Governo, la Lombardia abbia tutti i requisiti per passare da quella rossa a quella arancione". Quindi il governatore assicura che col ministro si sentirà "molto presto per verificare quella che realmente può essere la data giusta per allentare le misure restrittive nella nostra regione". Morale: il cambio di fascia a stretto giro sembra escluso, ma non è detto che la trattativa possa riaprirsi dopo la diffusione dei dati Iss. 

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Conte

Ad alimentare le speranze per un cambiamento in meglio ci ha pensato il premier Giuseppe Conte: "Domani è una giornata importante: mi aspetto un Rt che è arrivato all'1, sarebbe un segnale importante della riduzione del contagio. E mi aspetto - ha detto il primo ministro ieri sera al Tg5 - che molte regioni che ora sono rosse diventino arancioni o gialle". Una dichiarazione che lascia ben sperare tutte quelle regioni, come Lombardia, Piemonte, Emilia-Romagna e Marche che hanno visto sensibilmente migliorare la loro situazione. E' plausibile che oggi si decidano alcune date per il cambio di colore. 

Zone Italia Covid

Secondo le ordinanze del ministero della Salute, l'Italia è divisa in tre zone:
Gialla (rischio moderato): Lazio, Molise, Provincia autonoma di Trento, Sardegna, Veneto.
Arancione (rischio sostenuto): Basilicata, Emilia-Romagna, Friuli-Venezia Giulia, Liguria, Marche, Puglia, Sicilia, Umbria.
Rossa (rischio alto): Abruzzo, Calabria, Campania, Lombardia, Piemonte, Provincia autonoma di Bolzano (che ha però revocato alcune delle misure più rigide, che avevano imposto una sorta di lockdown locale), Toscana, Valle d'Aosta.


Lombardia zona arancione: ecco quando

I dati sono incoraggianti e sembra essere solo una questione di tempo. Sì, ma quanto? La sensazione è che bisognerà aspettare fino al 3 dicembre. Salvo colpi di scena ed evoluzioni nelle prossime ore. L'indice di contagiosità, il celebre Rt, a Milano e Lodi è sceso sotto l'1. Questo significa che l'epidemia in quelle zone sta rallentando. Anche la curva relativa al numero di tamponi positivi sul totale dei test effettuati è in calo. L'assessore al Welfare Giulio Gallera ha detto che i numeri della Lombardia sono "quasi da zona gialla". Resta da capire se la promozione arriverà la settimana prossima, come sembra, o già oggi. 

Il Piemonte punta al 3 dicembre

Il governatore Alberto Cirio è stato chiaro: “I dati sono in miglioramento da due settimane e saremo arancioni tra l'1 e il 3 di dicembre”. Nell'ultimo report, l'indice Rt era a 1,1. Manca davvero poco per ammorbidire qualcuna delle misure prese per contenere l'epidemia.

Zona rossa: Sicilia e Basilicata a rischio

Le due regioni domani rischiano di scivolare nella zona ad alto rischio. La Basilicata ha l'indice Rt più alto d'Italia (1,46). La Sicilia, invece, potrebbe pagare caro il caos legato ai dati, presumibilmente truccati, con cui avrebbe evitato le prime restrizioni. Anche la Puglia, dove alcune province sono state pesantemente colpite dal virus, rischia il declassamento.

L'Emilia-Romagna sogna la zona gialla

Se il Dpcm atteso per il 3 dicembre non cambierà le regole a livello nazionale, imponendo una sorta di maxi zona gialla-arancione su tutta Italia per non deprimere i consumi in vista del Natale, la regione guidata da Stefano Bonaccini potrebbe tornare in zona gialla dalla prossima settimana. Anche le Marche, secondo gli esperti, potrebbero essere promosse.