Roma, 26 novembre 2021 - La variante del Covid sudafricana B.1.1.529, che ha preso il nome di Omicron (Sopra la prima foto della variante fatta al Bambino Gesù), è al centro degli studio degli scienziati di tutto il mondo. La priorità è capire quanto può realmente essere pericolosa. E, in particolare, quanto può ridurre l'efficacia dei vaccini. Per avere risposte certe e complete serviranno due settimane. Ma i primi report non sono rassicuranti. Mentre i Paesi del mondo occidentale tagliano i collegamenti con il Sud dell'Africa.

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Ecdc: rischio da Alto a Molto Alto

L'Ecdc, il Centro europeo per il controllo e la prevenzione delle malattie, che sta seguendo con attenzione gli sviluppi, ha definito la Omicron "preoccupante". Aggiungendo che "è la variante più divergente rilevata in numeri significativi finora nella pandemia" che preoccupa perché può "ridurre significativamente l'efficacia dei vaccini e aumentare il rischio di reinfezione". L'Ecdc definisce da "alto" a "molto alto" il rischio sanitario per l'Unione europea: "Esiste una notevole incertezza relativa alla trasmissibilità, all'efficacia del vaccino, al rischio di reinfezione e ad altre proprietà della variante Omicron - scrive il Centro europeo -. Dato il suo potenziale di 'fuga immunitaria' e il vantaggio di trasmissibilità potenzialmente maggiore rispetto alla variante Delta, valutiamo la probabilità di un'ulteriore introduzione e diffusione nella comunità nell'Ue come 'Alta'. In una situazione in cui la variante Delta sta rinascendo nell'Ue, l'impatto dell'introduzione e della possibile ulteriore diffusione di Omicron potrebbe essere 'Molto elevato'". In conclusione - si legge nel report -, il livello complessivo di rischio per l'Ue associato alla variante SARS-CoV-2 Omicron è valutato da Alto a Molto Alto".

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Vaccini, via ai test sull'efficacia

I principali produttori di vaccini contro il Covid in Occidente, tra cui Pfizer, Moderna e Johnson & Johnson, hanno riferito ieri che stanno già testando l'efficacia dei loro prodotti contro la nuova variante rilevata in Africa meridionale, denominata Omicron dall'Oms. Lo rende noto l'agenzia Efe. Sempre ieri Pfizer e il suo partner tedesco BioNTech hanno rilasciato una dichiarazione nella quale hanno spiegato che i loro laboratori stanno già analizzando questa variante per determinare se il loro vaccino (uno dei più utilizzati negli Stati Uniti e nei paesi europei) potrebbe aver bisogno di una sorta di "aggiustamento". Comunque Moderna ha fatto sapere che svilupperà un booster contro la nuova variante.

New York: stato di emergenza

La governatrice dello Stato di New York, Kathy Hochul, ha dichiarato lo stato di emergenza in risposta alla nuova variante. Hochul ha anche spiegato che la decisione è legata a un numero di contagi nello Stato di New York tornato a crescere a livelli mai più visti dallo scorso aprile. L'annuncio arriva dopo che l'amministrazione Biden ha vietato l'ingresso negli Usa da otto stati africani. L'obiettivo è di aumentare la capienza dei posti letto negli ospedali newyorchesi e affrontare il problema della carenza di personale ospedaliero. Il Cdc (il Centers for Disease Control and Preventiont) ha riferito comunque che gli Stati Uniti finora non hanno individuato nessun caso di Omicron.

La rabbia del governo sudafricano

Il Sudafrica accusa i governi che hanno chiuso le frontiere ai chi arriva da lì di aver "punito" il Paese per aver per primo individuato la nuova variante. "Questa ultima tornata di divieti equivale a punire il Sudafrica per aver sequenziato la mutazione e per la sua capacità di rilevare nuove varianti rapidamente. L'eccellenza scientifica dovrebbe essere applaudita e non punita", si legge in un comunicato del governo.

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