Messina, 27 marzo 2021 -  La campagna di vaccinazione anti Covid in Italia procede (qui i dati del report settimanale) con il piede sull'acceleratore. E nel giorno in cui si sono superati i 9 milioni di vaccini, il ministro Roberto Speranza sottolinea che è "la priorità del Paese" e snocciola i dati: "Siamo a 250mila iniezioni in 24 ore e dobbiamo fare ogni sforzo per arrivare a mezzo milione di somministrazioni". Le dosi sono in arrivo, annuncia il commissario per l'emergenza Covid Francesco Figliuolo: 2.8 milioni la prossima settimana, tra Pfizer, Moderna e AstraZeneca. E alla domanda di un cronista che gli chiede - stanti le polemiche in atto - se ci sono disparità tra le Regioni, il generale taglia corto: "Non esiste alcuna disparità tra le regioni". 

Intanto si stringono i tempi sull'obbligo di vaccino per il personale sanitario che finora ha rifiutato l'immunizzazione e sullo scudo penale per i medici: misure che saranno inserite nel prossimo decreto Covid. E Mario Draghi per la prima volta da presidente del Consiglio dal Papa in Vaticano all'inaugurazione dell'anno giudiziario.

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In arrivo 2.8 milioni di vaccini

 Tra lunedì e Pasqua arriveranno in Italia quasi 3 milioni di dosi di vaccino anti Covid: in una sola settimana più di quante ne sono state consegnate in 45 giorni tra gennaio e febbraio. "La prossima settimana arriveranno oltre un milione di dosi Pfizer, oltre 500mila dosi Moderna e oltre un milione e 300 mila AstraZeneca, e questo è il preludio ad aprile per avere nel mese un massiccio afflusso di dosi che consenta di utilizzare appieno gli hub che stiamo andando a costruire. Non esiste alcuna disparità tra le regioni", ha detto Figliuolo, a margine della sua visita all'hub vaccinale di Messina.  "Oggi abbiamo sul piatto 11 milioni di dosi - ha osservato - ovviamente si stanno somministrando e di questo sono contento, abbiamo superato ottime percentuali, l'altro ieri 245 mila. Sono dati da consolidare, ieri 237 mila, ma probabilmente supereremo le 240mila. Quindi siamo allineati al piano". 

L'arrivo "imminente" di un quantitativo "importante" di vaccini rappresenta "la premessa di un cambio di passo effettivo" della campagna vaccinale, "sempre nel rispetto delle priorità fissate dal governo", assicura ancora Figliuolo, sottolineando che si deve arrivare "rapidamente a un'omogeneità di risultati a livello nazionale e nessuno rimanga indietro" e ribadendo che il ritmo giornaliero delle vaccinazioni si sta assestando su 250mila al giorno

Figliuolo in Sicilia

Tour siciliano, oggi, per il commissario Figliuolo, che è stato in visita a Messina e a Catania. Alla Fiera di Messina, comunica, verrà allestito in tempi brevi un altro hub al Palarescifina, palazzo dello sport in ottime condizioni, "che potrebbe essere pronto dopo Pasqua e consentirà - spiega Figliuolo - di accelerare la vaccinazione di massa". Seconda tappa del tour siciliano del commissario è Catania: visita all'hub vaccinale nell'ex mercato ortofrutticolo.
"Ho detto che bisogna migliorare insieme, cercare la concordia, ciò che unisce per migliorare, nessuno deve dire di sentirsi defraudato, questo è stato l'inizio ottimale, adesso si deve fare di più e insieme", ha detto il generale Francesco Paolo Figliuolo. Poi il generale fa i complimenti: "In Sicilia ci sono della buone pratiche: la pianificazione delle Regione e un'iniziativa molto molto interessante, quella avviata con la Conferenza episcopale siciliana che il 3 aprile, alla vigilia di Pasqua, darà la possibilità di avere 500 punti vaccinali in altrettante parrocchie delle diocesi dell'isola per prenotare o somministrare dosi. E' una cosa molto importante ed è in linea col piano nazionale di creare anche la capillarizzazione, dove è possibile".

"Visite come queste si svolgeranno a breve anche nelle altre Regioni - aggiunge Figliuolo - per conoscere da vicino gli sforzi in corso nella campagna vaccinale da parte delle amministrazioni e degli operatori, con l'obiettivo di acquisire e condividere buone prassi, affinché vi sia rapidamente omogeneità di risultati a livello nazionale e nessuno rimanga indietro".

La task force a Potenza

Parallelamente una squadra dell'Esercito da oggi è a Potenza: affiancherà gli operatori dell'Azienda sanitaria per la somministrazione dei vaccini. Il team inviato dal commissario Figliuolo, (composto da un medico e due infermieri) oggi effettuerà le vaccinazioni a domicilio agli over 80 "allettati" della città. Sono in programma, per la giornata di oggi, circa 100 somministrazioni che saranno effettuate dalle due squadre.