Matrimoni, le regole sono ancora un rovello
Matrimoni, le regole sono ancora un rovello

Roma, 10 maggio 2021 - “La sposa? Se porta gli invitati al ristorante, si mette in jeans, non azzarda l’abito bianco. Assurdo? No vero. Perché sono vietati cerimonie, banchetti e feste. Quindi oggi chi sceglie di condividere il giorno più bello con i suoi affetti, lo fa così, un po’ sottobanco, quasi in clandestinità”. Stefania Vismara, battagliera presidente di ’Insieme per il wedding’, sintetizza con queste parole “una regola  deducibile dal decreto riaperture”. Al ristorante, dice, bisogna presentarsi nel modo più dimesso possibile. Perché, spiega, l’abito da cerimonia rischia di far scattare la multa per gli invitati e la chiusura per il locale. Diventa il segno evidente di una festa in corso. Il modo - un tempo il più bello - per comunicare a tutti, abbiamo appena detto sì per sempre. Meglio di no. E poco importa che io, novella sposa, possa decidere di dispensare abbracci anche in maglietta e pantaloni. L’importante è che, ai controlli di turno, nessuno possa dedurre che c’è un banchetto in corso. 

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“È il paradosso all’italiana – conviene la presidente –. Così si alimenta il mercato clandestino. E non si eliminano i contagi, tutt'altro”. L’unica consolazione è pare duri   ancora poco. Le nuove regole – almeno nelle attese – dovrebbero entrare in vigore da metà giugno, quando sarà consentito celebrare matrimoni come si faceva una volta, nell'epoca pre Covid.

E ci credono le 'Spose guerriere 2021'. Sull'account Facebook con quasi seimila iscritti da tutta Italia si allunga la lista delle domande. “Ex sposa 3 settembre 2020 ora 26 giugno 2021 daiii che ce la facciamo”, uno degli ultimi messaggi. E c’è chi va oltre e chiede: “Spose di settembre avete già scelto le fedi?”. Una pessimista insinua il dubbio e scrive uno scaramantico: "Vogliamo sperare che noi spose del periodo autunnale, già ex 2020, non lo riprenderemo di nuova in saccoccia dopo l’estate!!! Se il settore deve ripartire, poi che non gli venissero strane idee di richiudere i battenti da settembre come l’anno scorso...". Così per ora giugno resta il mese più gettonato. Come una liberazione.

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