Valanga sulla strada per Cogne (foto Ansa, Facebook comune Cogne)
Valanga sulla strada per Cogne (foto Ansa, Facebook comune Cogne)

Torino, 8 gennaio 2018 - Il Nord Italia tra piogge e neve abbondantissima sulle Alpi, proprio come le previsioni meteo annunciavano già da qualche giorno. Particolarmente colpito il Nord Ovest. La perturbazione in Piemonte dovrebbe durare almeno fino a domani. Nelle ultime 24 ore si sono registrate nevicate in tutti i settori alpini oltre i 1200-1400 metri. Isolate Cogne e Cervinia. Punte di oltre un metro di neve in Valsusa sopra Bardonecchia e Sestriere. Neve abbondante anche nelle alpi biellesi e nell'alto Vercellese. Strade chiuse e disagi pure in Valle d'Aosta.

Previsioni meteo, clamorose nevicate sulle Alpi. "Rischio di grandi valanghe"

E' altissimo il pericolo valanghe, in Piemonte e Valle d'Aosta è stato riportato al livello 5, il massimo della scala. "Possono raggiungere il fondovalle sia con la componente nubiforme sia con la densa, e in alcuni casi superare i limiti storici conosciuti" le valanghe spontanee previste martedì 9 - sopra il limite del bosco - dal bollettino dell'Ufficio neve e valanghe della regione autonoma. Il pericolo è di grado 5-molto forte in particolare nelle vallate del Gran Paradiso, medie e alte valli del Lys e Ayas e alta Valtournenche, e a 4-forte sul resto del territorio. A quote più basse, "sotto i 2.300-2.500 metri sono probabili molte valanghe di neve bagnata anche di fondo di medie dimensioni in grado di raggiungere la viabilità di fondovalle". La situazione è "molto pericolosa per le attività escursionistiche e scialpinistiche/fuoripista". La situazione "è più critica in particolare nel sud e nell'est della regione, dove i quantitativi di neve fresca a fine episodio possono superare i due metri oltre i 2.100-2.300 m e dove sono probabili grandi valanghe".

Pericolo valanghe anche in Veneto: entro la giornata di domani sono previsti in quota apporti di 50-70 centimetri di neve fresca nelle Dolomiti meridionali e nelle Prealpi Centro orientali. Il pericolo di valanghe, con la dichiarazione dello Stato di Attenzione, è 3-marcato lunedì, in aumento sulle Dolomiti a 4-forte martedì in relazione alla quantità di neve fresca che sarà caduta e del limite pioggia/neve di lunedì (anche 1800 metri).

COGNE ISOLATA - Una valanga è caduta nel pomeriggio sulla strada regionale di Cogne, poco prima del capoluogo, in Valle d'Aosta. La massa di neve è scesa all'altezza della frazione di Epinel. La strada regionale è stata chiusa e la località turistica valdostana è attualmente isolata. La massa di neve che ha coperto la strada regionale per Cogne è alta 7-8 metri ed ha una lunghezza di 15 metri. Anche Il comune di Valsavarenche, località del versante valdostano del Parco del Gran Paradiso, è isolato. Il sindaco Giuseppe Dupont ha spiegato: "Abbiamo deciso di chiudere la strada regionale per precauzione a causa del pericolo valanghe, domani mattina faremo ulteriori valutazioni".

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CERVINIA,  NUOVA CHIUSURA - Chiusa la strada da Cervinia a Valtournenche, dalle ore 17. Un nuovo stop alla circolazione per pericolo valanghe dunque, dopo quello, durato quasi 24 ore, scattato tra giovedì e venerdì scorsi, che aveva isolato circa diecimila persone.  A 3.000 metri di quota sono già caduti oltre 80 cm di neve fresca

L'ALLERTA METEO - Frane, piogge battenti (fino a 238 millimetri in 24 ore), forti nevicate oltre i 1.500 metri e anche più di un metro oltre i 2.500 sulle Alpi. Sul Piemonte resta l'allerta maltempo che è arancione sul sud-ovest della regione, con criticità soprattutto sulla fascia prealpina. Le condizioni meteo non dovrebbero migliorare - informa Arpa - prima della tarda mattinata di domani, quando si allontanerà la perturbazione e dovrebbe tornare a fare più freddo, con temperature in linea con le medie del periodo. Da ieri si sono accumulati - alla quota di 2.000 metri - 40-80 cm di neve sulle Alpi Graie e Cozie settentrionali, 40-60 sulle Pennine, 20-40 su Marittime e Liguri, 10-25 sulle Lepontine. Piogge forti sotto i 1.500 metri: a Corio, nel Torinese, 238 mm in 24 ore, ma su tutta la fascia prealpina delle Alpi la media è stata di 140-170 mm; 80-100 nelle valli Po e Chisone.

LA SITUAZIONE IN ITALIA - Oggi forte maltempo al Nord con piogge sempre più estese e intense. Neve abbondante in quota sulle Alpi. Forte Scirocco: mari agitati con rischio mareggiate sulle coste esposte, temperature in aumento nelle minime, sempre molto miti per la stagione, specie al Centro Sud. Domani graduale attenuazione delle precipitazioni al nord, il tempo peggiora al centro e, mercoledì, anche al sud. Da metà settimana affluirà aria più fredda e le temperature si riporteranno su valori più normali per il periodo. "Il graduale avvicinamento dalla Spagna di un vortice di bassa pressione indirizzerà  la parte più attiva di una perturbazione (la numero 5 di gennaio) verso l'Italia con effetti soprattutto al Nord dove piogge e nevicate in quota si intensificheranno a iniziare dal Nord Ovest. Fenomeni forti o abbondanti sono attesi principalmente tra Piemonte, Valle d'Aosta e Liguria di Ponente. Accumuli di neve fresca prossimi al metro e mezzo - affermano i meteorologi del Centro Epson Meteo - sono attesi su Alpi piemontesi e valdostane. Al Centro Sud il protagonista principale sarà ancora il forte Scirocco che, oltre a causare mari agitati e mareggiate, manterrà le temperature ben oltre le medie stagionali.

Sestriere, slavina e terrore. "Poteva essere un'altra Rigopiano"

La mappa di 3bmeteo.com

E quella di ilmeteo.it

MALTEMPO VERSO SUD - Martedì, mentre al Nord assisteremo a una lenta attenuazione dei fenomeni, al Centro è atteso un peggioramento con precipitazioni anche a carattere di rovescio che poi mercoledì tenderanno a scivolare verso sud. Lo Scirocco che martedì soffierà ancora moderato al Sud e in Sicilia, - spiega ancora il centro Epson Meteo, entro mercoledì "verrà sostituito da venti più freschi che ridimensioneranno il clima mite fuori stagione". 

Mercoledì il maltempo si sposterà verso Sud, con piogge, rovesci e qualche temporale. Al mattino residue precipitazioni su Abruzzo e Molise, nevose oltre 1300-1600 metri. Dal pomeriggio tendenza a schiarite in Abruzzo e sulla Sicilia centro-occidentale. Tendenza a nuovo peggioramento sulla Sardegna, Liguria centro-orientale e nord-ovest della Toscana, dove, soprattutto in serata e nella notte, giungeranno nuove precipitazioni. Nel resto del Paese la nuvolosità tenderà in parte a diradarsi, lasciando spazio a schiarite localmente anche ampie. Al mattino non si esclude la formazione di nebbie a banchi sulle pianure del Nord e lungo i litorali tra Veneto e Romagna. Temperature in generale diminuzione, sia le minime che le massime, con valori che gradualmente si riavvicinano alla media stagionale. Venti ancora moderati al Sud e attorno alle Isole. Nella seconda parte della settimana le temperature si riporteranno ovunque più consoni alla stagione: merito dell'afflusso di aria più fredda dai quadranti orientali, che dovrebbe coinvolgere maggiormente le regioni settentrionali nel fine settimana. Per quanto riguarda il tempo, nelle giornate di giovedì e venerdì permarranno ancora condizioni di instabilità atmosferica nelle regioni centrali adriatiche, al Sud e sulle Isole, dove saranno possibili alcune precipitazioni.