Torino, 9 gennaio 2018 - Da Sestriere a Rigopiano: un sottile fil rouge accomuna una tragedia sfiorata a un'altra, purtroppo, passata alla storia recente. La slavina che ha travolto ieri - intorno a mezzanotte - il condominio "San Vittorio" poteva portare conseguenze devastanti. "Abbiamo temuto un'altra Rigopiano", dice uno dei soccorritori intervenuto nella notte. E stamattina un nuovo allarme: un centinaio di persone sono state evacuate dal Villaggio Olimpico, la struttura realizzata per i Giochi del 2006 e oggi adibita a hotel e residence, dopo che una trentina di stanze sono state invase dalla neve caduta da un cornicione. Sul posto sono intervenuti i carabinieri. Non risultano esserci feriti.

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IL RACCONTO DELLA NOTTE - A differenza dell'Hotel Rigopiano, il condominio San Vittorio ha retto all'urto della valanga. "La struttura non è collassata, è rimasta integra - racconta uno dei soccorritori -. La neve è entrata al primo piano e al piano seminterrato, riempiendo porte e finestre e interessando locali comuni, parte degli ingressi e alcuni appartamenti. Ha distrutto le finestre". E ancora: "La neve nei corridoi era più alta, nelle stanze un pò meno, e la maggioranza delle persone è riuscita ad uscire da sole".

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LA MAPPA

"Ho visto la paura negli occhi della gente, poteva essere un disastro", racconta Michele Belmondo, operatore della Croce Rossa di Susa. "I soccorsi sono continuati fino alle 3 del mattino. Si pensava ci fosse un disperso, così sono state bonificate tutte le aree dello stabile con l'impiego delle unità cinofile". Belmondo scende nei dettagli: "La gente, nel frattempo, è stata sistemata dal Comune prima a Casa Olimpia e poi in alcune strutture alberghiere. Tra i 29 occupanti c'era anche un bambino di 4-5 anni, era spaventato ma illeso come il resto delle persone".

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Fortunatamente, la slavina non ha provocato feriti. Sette famiglie sono state evacuate: 24 persone, oltre le 5 che erano uscite dall'edificio al momento della valanga. Il palazzo ha danni alla struttura portante ed è inagibile. La massa nevosa ha sfondato i muri del palazzo, mandato vetri in frantumi, spaccato infissi e danneggiato le strutture.

IL SINDACO - Le nevicate, solitamente, sono viste come un toccasana dalla comunità del Sestriere. "Siamo a 2mila metri di quota, generalmente gioiamo per la neve - spiega il sindaco Walter Marin -. Questa volta c'è stato qualche problema in più...".

Intanto, sul Comune più alto d'Italia continua a nevicare, con gravi disagi alla viabilità. Una buona notizia giunge intorno alle 10: Sestriere è tornata raggiungibile dalla valle di Susa. Dopo una notte di isolamento, ha riaperto la strada provinciale 23 tra il colle e Cesana Torinese, che era stata chiusa per consentire alle forze dell'ordine di rimuove alcuni alberi caduti per la neve. Le previsioni meteo parlano di maltempo ancora per questa mattina, con la situazione in miglioramento nel pomeriggio e da domani. Sempre dalle 10, le precipitazioni erano date in attenuamento sopra i 1.300 metri. Nelle ultime 48 ore sono caduti oltre 2 metri di neve. Il rischio valanghe resta elevato. Nel frattempo, questa mattina è stato chiuso - e poi riaperto dopo mezzogiorno - anche il Colle di Tenda, che collega Italia e Francia dalla provincia di Cuneo.