Roberto Speranza e Mario Draghi (Ansa)
Roberto Speranza e Mario Draghi (Ansa)

Roma, 20 aprile 2021 - Nella bozza del decreto legge Covid, atteso in Cdm domani, tornano le zone gialle e arriva la novità della "certificazione verde" per gli spostamenti tra le regioni rosse e arancioni (e anche in Europa per gli stati che adottano un provvedimento simile, riconosciuto da Bruxelles). Nel documento, ancora suscettibile di modifiche, si legge che le nuove misure saranno valide, scaglionate, a partire dal 26 aprile, come anticipato dal governo, e dovrebbero avere validità fino al 31 luglio. In quella data è prevista la proroga dello stato d'emergenza Covid. Sempre il 26 aprile la scuola secondaria dovrebbe tornare in presenza "almeno per il 50 per cento della popolazione studentesca". Buone notizie per i ristoratori: in zona gialla sia a pranzo che a cena, nel rispetto del coprifuoco che resta fissato alle 22. Ok anche al calcetto e riaprono le piscine all'aperto, ma dal 15 maggio. Dal primo giugno via libera a palestre, e ristoranti al chiuso. Dal 1 luglio si rivedranno le fiere, i convegni e i congressi, come anche i centri termali e i parchi tematici.

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La bozza in Pdf

Scuola

In zona rossa le scuole superiori potranno adottare "forme flessibili nell'organizzazione dell'attività didattica" affinché sia garantita la presenza "ad almeno il 50% e fino a un massimo del 75%, della popolazione studentesca".

In zona gialla e arancione la didattica in presenza deve essere garantita "ad almeno il 60% e fino al 100% della popolazione studentesca". E freno alle decisioni autonome: "non possono essere derogate da provvedimenti dei presidenti delle Regioni" fatto salvo casi di "eccezionale e straordinaria gravità" dovuti al Covid.

Università. "Dal 26 aprile 2021 e fino al 31 luglio 2021, nelle zone gialla e arancione, le attività didattiche e curriculari delle università sono svolte prioritariamente in presenza secondo i piani di organizzazione della didattica e delle attività curricolari predisposti nel rispetto delle linee guida e dei protocolli di sicurezza". 

Atenei in zona rossa. "I piani di organizzazione della didattica e delle attività curriculari di cui al primo periodo possono prevedere lo svolgimento in presenza delle attività formative degli insegnamenti relativi al primo anno dei corsi di studio ovvero delle attività formative rivolte a classi con ridotto numero di studenti. Sull'intero territorio nazionale, i medesimi piani di organizzazione della didattica e delle attività curriculari prevedono, salva diversa valutazione delle università, lo svolgimento in presenza degli esami, delle prove e delle sedute di laurea, delle attività di orientamento e di tutorato, delle attività dei laboratori, nonché l'apertura delle biblioteche, delle sale lettura e delle sale studio, tenendo conto anche delle specifiche esigenze formative degli studenti con disabilità e degli studenti con disturbi specifici dell'apprendimento". 

Spostamenti tra regioni

Il 26 aprile torneranno, come anticipato, le zone gialle in Italia: di conseguenza saranno "consentiti gli spostamenti in entrata e in uscita dai territori delle Regioni e delle Province autonome che si collocano nelle zone bianca e gialla".

Gli spostamenti tra regioni di colore diverso tornano possibili con la "certificazione verde", si legge nella bozza (il pass verde avrà validità in tutti gli stati Ue). Il certificato potrà essere cartaceo o digitale e varrà sei mesi per i vaccinati e per chi sia guarito dal Covid (cioè abbia concluso un intero ciclo di vaccinazione). Il documento sarà rilasciato dalla struttura sanitaria che effettua la somministrazione del vaccino. Invece per chi è guarito la certificazione la farà l'ospedale, il medico di base o il pediatra. Valenza di sole 48 ore invece per chi abbia effettuato test molecolare o antigenico, rilasciati da strutture sanitarie o farmacie.

In Europa

Spostamenti in Europa possibili con il pass verde, ma se riconosciuto dallo stato Ue in cui ci si reca e da Bruxelles. Si legge "9. Le certificazioni verdi rilasciate in conformità al diritto vigente negli Stati membri dell'Unione europea sono riconosciute come equilvalenti a quelle disciplinate del presente articolo e valide ai fini del presente decreto. Le certificazioni rilasciate in uno Stato membro dell'Unione europea e validate da uno Stato membro dell'Unione, sono riconosciute come equivalenti8 a quelle disciplinate dal presente articolo e valide ai fini del presente decreto". Ue, oggi il commissario europeo alla giustizia Didier Reynders ha dichiarato: "Sui certificati verdi vaccinali noi vogliamo iniziare il prima possibile". E ha aggiunto: "Dobbiamo trovare la soluzione tecnica prima dell'estate per poter avere il certificato verde o su formato cartaceo o digitale e dunque abbiamo bisogno di avere delle specifiche tecniche prima dell'estate".

In città

"Dal 1° maggio al 15 giugno 2021, nella zona gialla e, in ambito comunale, nella zona arancione, è consentito lo spostamento verso una sola abitazione privata abitata, una volta al giorno" e "nel limite di quattro persone ulteriori rispetto a quelle ivi già conviventi, oltre ai minorenni sui quali tali persone esercitino la responsabilità genitoriale e alle persone con disabilità o non autosufficienti conviventi. Lo spostamento di cui al presente comma non è consentito nei territori nei quali si applicano le misure stabilite per la zona rossa". 

Ristoranti

I ristoranti in zona gialla riaprono dal 26 aprile sia a pranzo che a cena "con consumo al tavolo esclusivamente all'aperto". Da dal primo giugno potranno aprire ma solo a pranzo anche i locali che hanno spazi al chiuso. 

Conferma coprifuoco

Nella bozza invece si conferma il coprifuoco dalle 22 alle 5 del mattino. Resta al palo la richiesta del centrodestra di spostare il coprifuoco oltre le ore 22. Ma l'articolo 5 della bozza del nuovo decreto relativo alle riaperture dei ristoranti con tavoli all'aperto a pranzo e cena parla di "rispetto dei limiti orari agli spostamenti di cui ai provvedimenti adottati in attuazione dell'articolo 2, comma 1, del decreto-legge n. 19 del 2020", ovvero i decreti del presidente del Consiglio. Quindi Draghi potrà sempre modificare la norma sul coprifuoco e spostarla alle 23.

Piscine, palestre

In zona gialla dal 26 aprile ok al calcetto e agli sport di contatto, anche amatoriali. Dal 15 maggio riaprono le piscine all'aperto, i mercati e dei centri commerciali anche nei giorni festivi. Dal primo giugno ok a palestre.

Spettacoli

Sempre dal 26 aprile, in zona gialla, via libera agli spettacoli aperti al pubblico in sale teatrali, sale da concerto, sale cinematografiche, live-club e in altri locali o spazi anche all'aperto. Esclusivamente con posti a sedere preassegnati e nel rispetto della distanza di almeno un metro. "La capienza consentita non può essere superiore al 50 per cento di quella massima autorizzata e il numero massimo di spettatori non può comunque essere superiore a 1.000 per gli spettacoli all'aperto e a 500 per gli spettacoli in luoghi chiusi, per ogni singola sala. Le attività devono svolgersi nel rispetto delle linee guida vigenti. Restano sospesi gli spettacoli aperti al pubblico quando non è possibile assicurare il rispetto delle condizioni di cui al presente articolo", è riportato nella bozza Covid.

Fiere e convegni

È consentito dal 1° luglio, in zona gialla, lo svolgimento in presenza di fiere "ferma restando la possibilità di svolgere, anche in data anteriore, attività preparatorie che non prevedono afflusso di pubblico. Stesso periodo stessa zona: "Sono consentiti i convegni e i congressi".

Stadio

Per lo stadio bisognerà aspettare il primo giugno: la riapertura degli impianti "in zona gialla" e per "gli eventi e le competizioni di livello agonistico e riconosciuti di preminente interesse nazionale con provvedimento del Comitato olimpico nazionale italiano (Coni) e del Comitato italiano paralimpico (Cip)" è prevista dal 1° giugno. La capienza consentita sarà non superiore al 25 per cento di quella massima autorizzata, il numero massimo di spettatori non potrà essere superiore a 1.000 per impianti all'aperto e a 500 per impianti al chiuso. Se non è possibile assicurare il rispetto delle condizioni di sicurezza gli eventi e le competizioni sportive si svolgeranno senza la presenza di pubblico.

Zona rossa

Dal 1° maggio al 31 luglio le zone rosse saranno quelle "nelle quali l'incidenza cumulativa settimanale dei contagi è superiore a 250 casi ogni 100.000 abitanti, sulla base dei dati validati dell'ultimo monitoraggio disponibile". Nello stesso periodo i presidenti delle regioni e delle province autonome di Trento e Bolzano possono disporre misure per la zona rossa, e anche più restrittive nelle province "in cui l'incidenza cumulativa settimanale dei contagi è superiore a 250 casi ogni 100.000 abitanti" e "nelle aree in cui la circolazione di varianti di SARS-CoV-2 determina alto rischio di diffusività o induce malattia grave".

Sanzioni

Sono previste sanzioni, oltre per chi non rispetta le misure anti-Covid, anche per chi falsifica la certificazione verde: "Se la certificazione verdi Covid-19 contraffatta o alterata è utilizzata per svolgere attività o compiere spostamenti vietati ai sensi del presente decreto, si applicano anche le relative sanzioni amministrative previste dall'articolo 4 del decreto-legge 25 marzo 2020, n. 19".