Roma, 9 ottobre 2021 - Gli scontri e le tensioni durante la manifestazione No green pass - No vax a Roma, con l'assalto alla sede della Cgil, tra le altre cose, ha scatenato le reazioni della politica allo "squadrismo fascista" come è stato etichettato dallo stesso sindacato. "L'assalto alla sede della Cgil nazionale è un atto di squadrismo fascista. Un attacco alla democrazia e a tutto il mondo del lavoro che intendiamo respingere. Nessuno pensi di far tornare il nostro Paese al ventennio fascista", ha tuonato il segretario generale Maurizio Landini che ha convocato d'urgenza per domani alle 10, davanti la sede, "l'assemblea generale della Confederazione per decidere tutte le iniziative necessarie". La sede adesso è sorvegliata da circa duecento lavoratori della Cgil. Intendono rimanere per tutta la notte, fino all'assemblea convocata per domani dal segretario generale.

Sito web Cgil fuori uso per attacco hacker

In un tweet della Cgil Nazionale si legge: "La nostra sede nazionale, la sede delle lavoratrici e dei lavoratori, è stata attaccata da Forza Nuova e dal movimento no vax. Abbiamo resistito allora, resisteremo ora e ancora. A tutti ricordiamo che organizzazioni che si richiamano al fascismo vanno sciolte". 

Il segretario generale della Cisl, Luigi Sbarra: "Solidarietà alla Cgil e a Maurizio Landini per il grave attacco squadrista di oggi alla sede nazionale della Cgil. Occorre respingere uniti, istituzioni, partiti e società civile questo clima di odio e di intimidazione contro il sindacato che nulla ha a che fare con la democrazia". Stesso concetto espresso dal segretario nazionale dell'Udc Lorenzo Cesa: "Non c'e' margine di mediazione quando si decide di assaltare la sede di un sindacato come quello della CGIl e quando si aggrediscono le forze dell'ordine. Non c'è margine di alcun dialogo con chi manifesta violenza''.

I segretari generali delle tre Confederazioni sindacali, Maurizio Landini, Luigi Sbarra e Pier Paolo Bombardieri annunciano: "Cgil, Cisl e Uil organizzeranno sabato 16 ottobre a Roma, una grande manifestazione nazionale e antifascista per il lavoro e la democrazia". La nota continua: "L'assalto squadrista alla sede nazionale della Cgil è un attacco a tutto il sindacato confederale italiano, al mondo del lavoro e alla nostra democrazia. Chiediamo che le organizzazioni neofasciste e neonaziste siano messe nelle condizioni di non nuocere sciogliendole per legge".

Al segretario Cgil è giunta una telefonata del presidente del Consiglio Mario Draghi che "condanna le violenze che sono avvenute oggi in varie città italiane. Il diritto a manifestare le proprie idee non può mai degenerare in atti di aggressione e intimidazione", si legge in una nota di Palazzo Chigi. Il premier ha voluto ribadire che il governo "prosegue nel suo impegno per portare a termine la campagna di vaccinazione contro il COVID-19 e ringrazia i milioni di italiani che hanno già aderito con convinzione e senso civico". Poco dopo anche il presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha telefonato al segretario generale della Cgil per esprimergli solidarietà dopo l'assalto al palazzo della Cgil.

Solidarietà al sindacato, e alle forze dell'ordine, è arrivata anche dal ministro della Salute Roberto Speranza che sui social ha scritto: "Quanto accaduto durante la manifestazione di Roma è squadrismo inaccettabile. Esprimo la mia solidarietà alla Cgil e alle forze dell'ordine per le violenze odierne". 

Il  ministro degli Esteri Luigi Di Maio su Facebook condanna la violenza: "Questi non sono manifestanti, sono delinquenti. Massima vicinanza alle Forze dell'Ordine. Basta con questa violenza inaudita, basta strumentalizzare i vaccini e il green pass: stanno salvando vite umane ed evitando nuove chiusure. Con la salute dei cittadini non si scherza. La politica condanni, senza se e senza ma. Non devono esserci dubbi: la vita è una cosa preziosa". 

Ferma anche la condanna del ministro per i rapporti con il Parlamento, Federico D'Incà: "La violenza #nogreenpass che sta scuotendo le strade di Roma è ingiustificabile. L'assalto al cuore delle istituzioni, alla Cgil e le minacce ai giornalisti sono indegni. La mia ferma condanna e solidarietà alle forze dell'ordine e alla Cgil. Non ci lasciamo intimidire".

"Ho chiamato Maurizio Landini per esprimere tutto il nostro sdegno e la nostra completa solidarietà alla Cgil. Dobbiamo reagire subito, non bisogna lasciare nessuno spazio alla violenza fascista", ha scritto il segretario del Pd Enrico Letta sui social, sottolinenado: "E' l'ora di sciogliere Forza Nuova". Letta ha poi aggiunto: "Cambio i miei programmi e domani torno a Roma per andare alla sede della Cgil a portare la solidarietà mia e di tutto il Pd. No alla violenza fascista". 

Contro i neo fascisti punta il dito il presidente della regione Lazio Nicola Zingaretti: "Ancora una volta si conferma che dietro i cosiddetti no vax si nasconde qualcosa di vecchio e conosciuto da tempo: culture antidemocratiche, pulsioni violente e gruppi neofascisti. Fatti ancora più gravi perché inoltre alimentano e strumentalizzano paure". E invita alla condanna della violenza tutte le forze politiche: "Penso che tutti, proprio tutti ora debbano riflettere: non ci sono mezze misure, bisogna con nettezza condannare e prendere le distanze da tutto questo. Attendiamo fiduciosi. Il silenzio è complicità".

L'ex premier Giuseppe Conte, leader M5s: "Le derive violente della manifestazione di Roma contro il green pass sono davvero molto preoccupanti. Scontri con la polizia, strade bloccate e addirittura l'assalto alla sede della Cgil. Quella di oggi a Roma è la pagina di uno squadrismo pericoloso e violento. Manifestare il proprio dissenso è legittimo, avere dubbi e paure comprensibile, usare la violenza è inaccettabile". 

Condanne ai fatti di Roma anche dalla destra: "Non c'è spazio nel nostro Paese per i violenti #NoGreenPass. Quello che sta accadendo in questo momento a Roma è inaccettabile. Forze dell'ordine aggredite, bombe carta lanciate in pieno centro. Mi auguro che i responsabili vengano individuati al più presto! ", il tweet di Antonio Tajani, coordinatore nazionale di Forza Italia. Sempre sui social arriva il commento negativo di Mariastella Gelmini, ministro per gli Affari regionali e le autonomie: "Manifestare è una cosa; attaccare la polizia, assaltare la sede di un sindacato, provare a raggiungere Palazzo Chigi è ben altro. Non c'è spazio per i violenti. La risposta sarà intransigente. Solidarietà alle forze dell'ordine e alla Cgil". 

Giorgia Meloni, presidente di Fratelli d'Italia: "Quelle delle violenze viste oggi a Roma sono immagini vergognose. Esprimo la mia totale vicinanza alle forze dell'ordine e la piena solidarietà al segretario dalla Cgil, Maurizio Landini". Per la Meloni la violenza rischia di mettere in secondo piano i veri scopi della protesta: "Solidarietà anche a migliaia di manifestanti scesi in piazza per protestare legittimamente contro i provvedimenti del governo e di cui nessuno parlerà per colpa di delinquenti che usano ogni pretesto per mettere in atto violenze gravi e inaccettabili". "Lascia infine sbigottiti la totale mancanza di controllo e prevenzione da parte del ministero dell'Interno. Una gestione pessima che una volta di più conferma l'inadeguatezza del ministro degli interni Lamorgese". Anche la Lega attacca il ministro dell'Interno, "Luciana Lamorgese deve dimettersi". "L'Italia è nel caos e le Forze dell'Ordine in difficoltà per la sua totale incapacità". Il segretario Matteo Salvini ha comunque espresso "Solidarietà alla CGIL per l'attacco subito, sono vicino a lavoratrici e lavoratori che difendono, pacificamente, i loro diritti e le loro libertà".