5 mag 2022

Mascherine, c'è già la retromarcia. La mappa delle restrizioni: domande e risposte

Dopo due giorni stravolte le nuove misure. Il governo: al lavoro resta l'obbligo. Trasporto pubblico, teatri, concerti: la mappa delle restrizioni

alessandro belardetti
Cronaca
L’obbligo dell’uso delle mascherine al lavoro resta in vigore per il settore privato
Mascherine al lavoro

Governo e parti sociali frenano in modo deciso sulla fine delle restrizioni anti Covid. Il dispositivo più utilizzato per la protezione dal contagio, ovvero le mascherine, dopo l’abolizione dell’obbligo dal primo maggio, tornano a essere di rigore nei luoghi di lavoro privati, sia al chiuso sia all’aperto, in caso di condivisione dello stesso ambiente. Da raccomandate a obbligatorie, ecco fa tutta la differenza del mondo. Il Paese, insomma, resta impantanato nelle limitazioni quotidiani alla libertà individuale.

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Quali sono le novità

La posizione emersa alla riunione delle parti sociali col ministero del Lavoro, Salute e Mise per la valutazione del ’Protocollo condiviso di aggiornamento delle misure per il contrasto e il contenimento della diffusione del Covid negli ambienti di lavoro’ è di mantenere le regole per il contrasto al Covid nei luoghi di lavoro privati (e per i dipendenti che vengono a contatto con il pubblico, come dentro un supermercato) di aprile 2021, che tra l’altro prevedono l’uso obbligatorio delle mascherine "in tutti i casi di condivisione degli ambienti di lavoro, al chiuso o all’aperto" (non necessario nel caso di attività svolte da soli). Poi ci sarà una verifica entro giugno per un aggiornamento. Stesse regole negli esercizi pubblici e nei negozi, mentre la Pa ha diffuso una circolare in cui raccomanda la mascherina.

I sindacati cosa chiedono

La conferma del protocollo è stata richiesta a gran voce dai sindacati, che hanno accolto con soddisfazione la decisione presa nel vertice (che verrà confermata con un verbale ufficiale nelle prossime ore). "Bene il mantenimento della validità del protocollo così com’è in tutte le sue parti, e consideriamo utile fare una successiva e prima verifica a giugno – commenta la segretaria confederale della Cgil, Francesca Re David – è importante che sia l’Inail che il ministero della Salute nel loro intervento abbiano ribadito che i rischi Covid sono ancora presenti".

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Si rischia il caos

Confesercenti applaude la scelta dell’esecutivo, ma chiede chiarezza: "Durante l’incontro abbiamo evidenziato come il protocollo attuale sia nato in una fase emergenziale, in condizioni diverse da quelle attuali. È quindi necessario aggiornarne alcuni contenuti onde poter fornire alle imprese indicazioni chiare per scongiurare responsabilità in caso di contagi ed a tutela dei lavoratori. Noi abbiamo già chiesto ai nostri associati di invitare i dipendenti ad usare le mascherine, perché vogliamo garantire massima sicurezza e prevenzione a chi lavora, ma le imprese hanno bisogno di disposizioni univoche sull’effettiva cogenza delle regole".

Dove resta l’obbligo

Dal primo maggio è caduto l’obbligo di indossare le mascherine al chiuso, ma con alcune e significative eccezioni. Rimangono obbligatorie, fino al 15 giugno, nel trasporto pubblico locale e a lunga percorrenza, nei cinema, nei teatri, nei locali di intrattenimento e musica dal vivo e per tutti gli eventi e competizioni sportive al chiuso. Obbligo anche per lavoratori, utenti e visitatori delle strutture sanitarie, socio sanitarie e socio assistenziali, incluse le Rsa.

Dove serve ancora il Green pass

L’obbligo di Green pass rafforzato (quello che si ottiene con la vaccinazione o a seguito del contagio) fino alla fine dell’anno per il mondo del lavoro sanitario (medici, infermieri, personale sanitario) e anche per quello delle Rsa. Per chi sarà sprovvisto scatterà la sospensione dal lavoro e dallo stipendio fino al 31 dicembre 2022. Il Super green pass sarà richiesto anche ai visitatori. Non ci sarà l’obbligo (com’è non è previsto anche attualmente) per i degenti e per chi si reca nelle strutture sanitarie per motivi di salute.

Quando finiranno le restrizioni

Si parla di una revisione del protocollo entro giugno, anche se una data fissata sul calendario ancora non c’è. È probabile che il protocollo resti in vigore almeno fino al 15 giugno, però, data in cui scadono la maggior parte delle ultime restrizioni ancora valide, tra cui l’obbligo di mascherina al chiuso in una serie di attività e l’obbligo vaccinale per gli over 50 (e alcune categorie).

 

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